Quickribbon Il blog che parla dell'Udinese e del calcio...

martedì 2 dicembre 2008

53/o Pallone d'oro è stato assegnato al portoghese del Manchester United Cristiano Ronaldo. Lo rende noto il sito di France Football, la rivista francese che assegna il Pallone d'oro.

Dietro Cristiano Ronaldo (23 anni), che ha vinto il Pallone d'Oro con 446 punti, si sono piazzati l'argentino del Barca, Lionel Messi, e lo spagnolo del Liverpool, Fernando Torres. Ronaldo è il terzo portoghese, nella storia del pallone d'Oro, a conquistare l'ambito premio nella storia. Prima di lui, infatti, sono stati consacrati a Parigi il grande Eusebio (1965) e Luis Figo (2000).

(gazzetta.it)

lunedì 1 dicembre 2008

Gli italiani all'estero

Vediamo come sono andati nel weekend di calcio internazionale appena trascorso i calciatori italiani.
INGHILTERRA - Il Chelsea cede in casa nel derby con l'Arsenal: Cudicini non va neanche in panchina. Stasera la sfida tra il Liverpool e il West Ham di Zola è anche il confronto tra due italiani: Dossena dei Reds e Di Michele degli Hammers.
SCOZIA - Continuano le tribolazioni scozzesi di Donati, non inserito nemmeno tra i sostituti nell'1-0 del Celtic all'Inverness. Momento negativo anche per Pascali: il suo Kilmarnock infila un'altra sconfitta, stavolta contro il modesto Hamilton, e Manuel sfiora il gol di testa.
SPAGNA - Senza l'infortunato Cannavaro, la difesa del Real Madrid mostra tutti i suoi limiti e incassa 3 gol in casa del Getafe. Serata positiva per Giuseppe Rossi, anche senza gol: l'attaccate del Villarreal viene fermato per due volte dal portiere Riesgo, ma è sempre pericoloso e aiuta i suoi a sbancare Huelva. Bene anche Moretti, che prende un colpo contro il Betis ma stringe i denti e resta in campo, rendendosi utile soprattutto quando il Valencia rimane in dieci uomini. Maresca gioca una discreta gara contro il Barcellona, andando anche al tiro con una certa efficacia. Poi lascia il posto a Romaric e il Barça dilaga.
GERMANIA - Toni ci ha preso gusto: per la quarta volta consecutiva va a segno in Bundesliga, aiutando il Bayern a sbancare Leverkusen. Buona anche la prestazione di Oddo, che mette la museruola all'insidioso Barnetta. Ottima prova di Barzagli a Dortmund: l'ex rosanero è il migliore della difesa che non subisce gol dal Borussia. Zaccardo, spostato in posizione più avanzata, parte titolare, ma non è perfettamente a suo agio e viene anche ammonito. Di testa, però, costringe Weidenfeller a una grande parata.
FRANCIA - Giornataccia per Roma: il suo Monaco non corre pericoli per tutto il primo tempo, ma Falvio si fa male prima dell'intervallo, rinviando dal fondo. Lesione al quadricipite destro, starà fuori tre settimane. Legati non convocato. Molto bene Grosso, sebbene il Lione non riesca a superare il Valenciennes: il laterale difensivo della Nazionale difende, spinge e sfiora il gol direttamente dalla bandierina del calcio d'angolo.
OLANDA - Nel match d'altra classifica col Groningen, l'Az Alkmaar dà una dimostrazione di forza e vince 2-0 in trasferta, andando in fuga nella Eredivisie. Pellè torna a disposizione, ma resta in panchina.
BELGIO - Altra sconfitta per il Mons, che cede 2-1 sul campo del Westerlo. Mirri gioca 65 minuti, poi viene sostituito e gli avversari ne approfittano subito per raddoppiare. Migliore non convocato.
SVIZZERA - Torna il campionato e Guatelli, come sempre, restituisce il posto al titolare Leoni: lo Zurigo batte 1-0 il Sion. Il Lucerna di Ravasi cede 0-3 in casa al Grasshopper. Il Bellinzona degli italiani (Bucchi, Gritti, La Rocca, Raso, Miccolis, Belotti, Conti, Carbone e Ferrazza) avrebbe dovuto affrontare il Vaduz, ma la gara è stata rinviata per l'abbondante nevicata.
TURCHIA - Il Galatasaray batte 3-1 il Genclerbirligi: De Sanctis deve intervenire due volte su Zoko, ma non può nulla quando Sandro gli arriva solitario davanti e segna.
RUSSIA - Il campionato russo è finito e per la Lokomotiv Mosca di Pelizzoli è tempo di riposo invernale.

(Gazzetta.it)

GiuseppeRossi ci ha provato anche questa volta, ma non è riuscito a segnare il suo classico gol in avvio di partita. L'attaccante italiano, però, si è consolato con la vittoria del Villarreal a Huelva, fondamentale dopo l'inatteso tonfo casalingo contro il Valladolid. Il 2-1 al Recreativo, nella 13ª giornata della Liga, è un risultato importante anche per la classifica, perché riporta il "sottomarino giallo" al secondo posto, a -4 dal Barcellona capolista. E l'altra buona notizia per il tecnico Pellegrini è il ritorno dell'attaccante turco Nihat, che nei minuti finali ha rivisto il campo dopo un lungo infortunio.
CAZORLA E IBAGAZA - A proposito di guai fisici, il Villarreal si è presentato allo stadio Nuevo Colombino con alcune assenze pesanti: Senna, Llorente, Pires, Godín e Gonzalo erano indisponibili. A far coppia con Rossi, là davanti, c'era il promettente 19enne Altidore, grande speranza del calcio statunitense, che si è mosso bene. La gara si è sbloccata al 26', con un tiro di Cazorla deviato, che ha sorpreso Riesgo. Il portiere del "Recre" si è rifatto con un bell'intervento su Rossi e il collega Diego Lopez ha negato il pari a Camuñas, prima del raddoppio di Ibagaza, giunto al 44' del primo tempo. Nella ripresa, Rossi ha tentato di rimpinguare il suo bottino di gol in questa Liga, ma Riesgo si è opposto ancora. Il Recreativo non ha fatto molto fino 38', quando Adrian Colunga ha trasformato un rigore concesso per fallo di Cygan su Marco Ruben. Il Villarreal, comunque, ha portato a casa il prezioso 2-1.
CINQUE GOL AL MESTALLA - E tre punti fondamentali li ha incamerati anche il Valencia, che al Mestalla ha sconfitto il Betis al termine di un match emozionante. La squadra di Unai Emery è partita come meglio non si può, segnando due gol in 20 minuti. Prima è toccato a Villa spedire in rete un servizio di Edu, a sua volta smarcato da Mata. Poi è stato lo stesso Mata a battere Casto, sfruttando un'altra grande idea di Edu. L'uscita dal campo per infortunio del brasiliano ha scombinati i piani del Valencia, che nella ripresa ha subìto il ritorno del Betis. All'11' ha accorciato le distanze Juanma con un tiro preciso che ha sorpreso Renan, poi, al 18', Emana ha trasformato un penalty concesso per un fallo in area di Marchena, espulso nella circostanza. Raggiunto sul 2-2 e ridotto in dieci uomini, il Valencia non ha perso la testa e ha trovato la fiammata giusta: un colpo di testa di Baraja, al 28', ha fatto esplodere il Mestalla, fissando il punteggio sul 3-2. Con questo risultato, il Valencia ha raggiunto il terzo posto della classifica, scavalcando il Real Madrid. Sale in classifica anche il Deportivo, che ha colto un buon 1-0 sul campo dell'Almeria. In ascesa anche il Valladolid (3-0 al Maiorca), il Malaga (4-2 all'Osasuna) e lo Sporting Gijon (1-0 a Barcellona contro l'Espanyol). In coda, successo pesante dell'Athletic Bilbao sul Numancia.

(gazzetta.it)

sabato 29 novembre 2008

Nella 15ª giornata di Premier League, con tutte le big in campo domani, l'Aston Villa non va oltre il pareggio senza reti in casa contro il Fulham, ma riesce comunque ad agguantare momentaneamente lo United, terzo a 25 e con due partite ancora da giocare. Nella sfida tra matricole in casa dello Stoke City, l'Hull riesce per prima a sbloccare il risultato con King poco prima dell'intervallo, ma si vede imporre l'1-1 intorno alla seconda mezz'ora col rigore, procurato e trasformato, da Fuller. Netta la vittoria in trasferta, poi, per il Bolton che dopo aver incassato il gol di Cisse dopo 11', piega il Sunderland per 4-1 con le reti nel primo tempo di Taylor (18'), Cahill (21') ed Elmander (39'), che sigla poi la doppietta al 10' della ripresa. Successo in rimonta anche per il Wigan, sotto dopo 2' con la rete di Miller per il West Bromwich e rilanciato in classifica dal 2-1 firmato nel secondo tempo da Camara (16') e Boyce (42'). Altro 0-0, infine, tra Middlesbrough-Newcastle. La 15ª giornata, quindi, entrerà nel vivo domani, con i due importanti derby in calendario. A Manchester sarà una domenica da brivido, con la stracittadina tra United e City. I Red Devils hanno appena ottenuto il passaggio aritmetico agli ottavi di Champions, mentre il City deve fare i conti con una classifica non eccezionale, con un ritardo i 8 lunghezza dai cugini. A Londra, poi, il Chelsea capolista con 33 punti deve tenere a distanza l'Arsenal, già lontano di 10 lunghezze. In campo domenica anche Everton e Portsmouth che, entrambe ora a 19 punti, cercheranno di tenere in passo rispettivamente contro Tottenham e Blackburn. Resta a guardare il Liverpool, impegnato nel "Monday night" contro il West Ham Zola. I Reds sono a 33 punti come il Chelsea, ma devono fare a meno di Fernando Torres, infortunato e costretto a uno stop di due o tre settimane.

(gazzetta.it)

E sono quattro. Quattro gol nelle ultime quattro partite di Bundesliga. Chi sosteneva che Luca Toni fosse un attaccante in crisi, incapace di ritornare sui livelli straordinari delle passate stagioni, ora è servito: con la rete a Leverkusen nella 15ª giornata di campionato, la punta italiana del Bayern allunga la sua striscia positiva e spiana la strada ai campioni di Germania verso un successo importantissimo. Con questa vittoria, infatti, il Bayern resta da solo al secondo posto, stacca il Bayer Leverkusen e supera nuovamente l'Hertha, che nell'anticipo di ieri si era imposto per 2-1 sul Colonia. In testa rimane l'Hoffenheim, a +3 sul Bayern grazie alla netta affermazione casalinga sull'Arminia Bielefeld.
TONI E KLOSE - Alla BayArena, i bavaresi disputano una delle migliori partite della stagione, meritando di portare a casa i tre punti contro una diretta concorrente nella lotta per il titolo. Eppure, la partenza del Bayer Leverkusen è incoraggiante: dopo una botta di Helmes deviata in corner da Rensing, Henrique incorna un cross di Barnetta e centra la traversa, quindi tocca ancora a Helmes scuotere l'esterno della rete. Poi comincia il bel duello tra due nazionali tedeschi, ovvero Schweinsteiger e Adler. In un paio di occasioni, il portiere del Bayer Leverkusen si supera in tuffo, mentre in una terza il tiro dell'esterno del Bayern sfiora il bersaglio. Nella ripresa, poco prima del quarto d'ora, arriva il gol di Toni: Ribery ispira il cross di Zé Roberto, che trova Luca pronto alla deviazione giusta. Acquisito il vantaggio, il Bayern cresce ancora e Ribery sale in cattedra. Prima impegna Adler in un altro intervento, poi serve l'assist per l'inserimento di Klose, che al 37' fa 2-0. Nel finale, Helmes ci prova due volte, ma la porta di Rensing resta inviolata.
INARRESTABILE IBISEVIC - Giornata perfetta per Klinsmann e per i suoi, dunque, fatta eccezione per un particolare: l'Hoffenheim non ne vuole proprio sapere di perdere colpi e resta la capolista solitaria di questo campionato. La matricola allenata di Rangnick si comporta come una "grande", abituata a vincere senza problemi quando il calendario propone impegni abbordabili. All'inizio del campionato, la sfida con l'Arminia Bielefeld a Mannheim avrebbe dovuto rappresentare uno scontro-salvezza, invece si tratta quasi di un "testa-coda". E a spuntarla, come previsto, è l'Hoffenheim. Il capocannoniere della Bundesliga, Vedad Ibisevic, segna già al 5' il suo 17° gol in campionato. Il raddoppio lo realizza un altro protagonista di questa stagione, il brasiliano Carlos Eduardo. Nel finale, il rigore di Copado fissa il punteggio sul 3-0. Tra gli altri risultati, spicca il 5-0 del Werder Brema, che sfoga la delusione per l'eliminazione dalla Champions League con una goleada all'Eintracht Francoforte. L'Hannover piega il Karlsruhe, in coda c'è il colpo dell'Energie Cottubs a Moenchengladbach.

(gazzetta.it)

Liga: Il Real in crisi

Il peggio sembrava passato, invece il Real Madrid ripiomba nella crisi. Dopo le vittorie di misura su Recreativo Huelva e Bate Borisov, arriva la sconfitta per 3-1 al Coliseum, lo stadio in cui gioca il Getafe. E proprio la squadra che, in passato, ha messo in evidenza le doti di allenatore di Bernd Schuster, ora aggrava la posizione del tecnico tedesco, da tempo in discussione a Madrid. Con questo risultato, il Real rischia di vedere allontanarsi di nuovo il Barcellona, che nel secondo anticipo della 13ª giornata della Liga è impegnato nella delicata trasferta di Siviglia. I blaugrana, dunque, possono incrementare gli attuali 3 punti di vantaggio sui blancos.
ALBIN SCATENATO - La gara di Getafe, per il Real, si mette subito male. Non c'è neanche il tempo di controllare gli schieramenti in campo, con Sergio Ramos confermato al centro della difesa e la strana coppia Saviola-Raul in attacco, perché al 3' è già 1-0. Gavilan fugge a Ramos e mette al centro per Albin, che fulmina Casillas. I madridisti, sempre privi dell'infortunato Cannavaro, hanno buone occasioni con Raul e Gago, perdono Sneijder per un guaio muscolare e chiudono il primo tempo sotto di un gol. Ma nella ripresa dimostrano di non aver imparato la lezione e incassano il 2-0 al 2', ancora con Albin, lanciato da Casquero. Il match riprende vita al 10', quando Guti serve Saviola e l'argentino fa centro. Ma è un fuoco di paglia, perché il Getafe centra un palo con Polanski e poi, a una decina di minuti dal termine, chiude i giochi con Uche: Albin ispira il nigeriano, che in contropiede fa 3-1 e sigilla il risultato. E' la seconda impresa consecutiva della formazione allenata da Víctor Muñoz, dopo l'1-1 strappato al Camp Nou col Barça. Ed è la disfatta per il Real Madrid: con Siviglia, Barcellona, Valencia e Villarreal da affrontare in serie, per Schuster si avvicinano i giorni della verità.

(gazzetta.it)

Il tecnico del Liverpool, Rafa Benitez, dalle pagine web del sito internet della società, ha chiesto ai tifosi di essere pazienti nei confronti di Andrea Dossena.


Il 27enne ex Udinese non ha iniziato ottimamente ad Anfield, con continui alti e bassi. Ma con Fabio Aurelio ancora ai box, Dossena ha ora un'altra chance di dimostrare tutto il suo valore.

E Benitez crede in lui: "L'unica cosa che mi importa è che al momento sta lavorando duro - ha detto a Liverpoolfc.tv - anche contro il Marsiglia, nonostante qualche errore, alla fine si è comportato bene".

Per Dossena, sinora, 13 apparizioni stagionali: "E' difficile perchè il calcio italiano è più tattico e meno fisico di quello inglese - ha concluso Benitez - ha bisogno di tempo. Ma sono contento, perchè sta facendo vedere che ha voglia di crescere e imparare

(calciomercato.com)

venerdì 28 novembre 2008

In relazione all'intervista di questa mattina riguardante il passaggio all'Udinese del giovane centrocampista finlandese Sakari Mattila (19), TMW è riuscita a mettersi in contatto direttamente col giocatore, il quale ha voluto fare delle precisazioni: "Essendo in Finlandia il campionato fermo, mi trovo già ad Udine, dove mi sto allenando con la 'Primavera'. Confermo che con l'Udinese c'è già l'accordo, però per parlare di ufficialità dovremo aspettare gennaio. Tra l'altro il Signor Runne, che voi avete intervistato, da qualche tempo non cura più i miei interessi; il mio agente è il signor De Fanti. Ero seguito da diversi club: oltre all'Ajax su di me c'erano il Wigan e un'altra società italiana. Perché ho scelto Udine? Sono venuto qua e mi sono piaciuti subito l'ambiente e la società; inoltre l'Udinese è l'unica squadra ad aver formulato un'offerta concreta". Mattila si descrive così: "Sono un centrocampista portato fondamentalmente ad attaccare ma capace anche di difendere, gioco prevalentemente al centro del reparto e mi porto spesso alla conclusione con buoni risultati". (tmw)

Ronaldo riprendera' ad allenarsi la prossima settimana. Lo ha detto il medico che sta seguendo il recupero dell'ex milanista. Il fisioterapeuta Bruno Mazzioti, in un'intervista con Radio Brasil, ha assicurato che Ronaldo prosegue la rieducazione con il Flamengo e il solo dubbio e' su dove giochera' da gennaio. Ronaldo, 32 anni, ha subito la rottura totale del tendine rotuleo del ginocchio sinistro nel febbraio scorso ed e' senza club dalla fine del suo contratto con il Milan.

(Ansa)

mercoledì 26 novembre 2008

Le squadre peruviane rischiano la bancarotta dopo il bando internazionale deciso dalla Fifa.
Lo affermano i presidenti dei team. 'Per il momento abbiamo perso i 500mila dollari della qualificazione alla coppa Libertadores - spiega German Leguia, presidente del Lima - ma potrebbe andare peggio. Se il bando dalle competizioni diventera' un blocco anche dei trasferimenti di giocatori fuori dal paese le perdite arriveranno a 20-25 milioni di dollari, e a quel punto dovremo chiudere'.

(Ansa)

martedì 25 novembre 2008

Branko Ivankovic non è più l'allenatore della Dinamo Zagabria. Al posto del tecnico, esonerato dal club croato, è stato chiamato Marijan Vlak. Quest'ultimo traghetterà la squadra almeno fino alla pausa invernale della stagione. (udineseblog)

domenica 23 novembre 2008

Sabato di campionato in Premier League. Vediamo come sono andate le partite in programma.
INGHILTERRA, SORPRESE IN VETTA - Risultati imprevisti nella 14ª giornata di Premier League. Chelsea e Liverpool, le due squadre che comandano la classifica, non vanno oltre il pareggio nei rispettivi incontri casalinghi, che sulla carta non presentavano grosse insidie. A Stamford Bridge, Lampard ingaggia un duello personale con Given, vinto dal portiere irlandese del Newcastle, che blinda lo 0-0 anche quando a provarci sono Anelka e i due Cole. I Magpies rinunciano a ogni iniziativa d'attacco, ma i Blues non riescono a sfondare neanche nelle battute finali, perché Ballack si mangia il gol-partita. Stessa sorte per i Reds di Benitez, con la differenza che il Fulham di Hodgson gioca ad Anfield una partita più coraggiosa e Reina deve opporsi alle iniziative di Johnson e Bullard. Il Liverpool, che ritrovava Torres tra i titolari, ci prova in tutti i modi con lo spagnolo e con Kuyt, fallendo più volte il bersaglio. L'occasione migliore capita a Keane, che però si fa fermare da uno Schwarzer in giornata di grazia.
CRISI ARSENAL - Nonostante il mezzo passo falso, la coppia di testa ha ancora da gestire 8 punti di vantaggio sul Manchester Utd (che deve recuperare anche la gara col Fulham), 9 sull'Aston Villa e 10 su un Arsenal in caduta libera. In casa Gunners tiene banco la questione Gallas, escluso da Wenger per le dichiarazioni al veleno rilasciate prima della gara col Manchester City: il difensore francese ha parlato di divisioni nello spogliatoio, svelando retroscena che non sono piaciuti al tecnico. Senza di lui, la difesa londinese viene bersagliata da un City bisognoso di punti e di gol. Apre il solito Ireland dopo un pasticcio tra Clichy e Silvestre, raddoppia Robinho con un meraviglioso pallonetto e chiude Sturridge su rigore.
UNITED BLOCCATO - La giornata degli 0-0 viene completata da Aston Villa-Manchester Utd. I Villans si confermano squadra solida e concedono poco ai Red Devils, che rischiano anche la sconfitta quando Agbonlahor e Young accelerano in un paio di occasioni. Gara piuttosto bloccata, intensa ma non troppo spettacolare. Tra gli altri risultati, da segnalare la nuova impresa dell'Hull City, che rimonta due volte a Portsmouth e fa 2-2. Il Bolton vince 3-1 a Middlesbrough, lo Stoke City batte 1-0 il West Bromwich. (udineseblog)

Lo fa con qualche patema iniziale, ma alla fine il Bayern ritrova la vittoria. Nella 14ª giornata di Bundesliga, i campioni di Germania in carica si sbarazzano dell'Energie Cottbus per 4-1. All'Allianz Arena, i bavaresi partono piano e vengono puniti dalla rete di Skela, l'albanese che qualcuno ricorderà in una fugace apparizione con la maglia dell'Ascoli. Poi, però, la musica cambia e a suonarla è sempre Ribery, che pareggia il conto. Prima dell'intervallo, Demichelis completa il sorpasso e in avvio di ripresa la partita si chiude. Prima Klose e poi Toni, arrivato al terzo centro consecutivo in campionato, trovano la via del gol e fissano il punteggio sul 4-1.
SEMPRE PIU' HOFFENHEIM - Giusto celebrare la vittoria del Bayern, ma altrettanto (se non maggiore) risalto andrebbe dato all'ennesimo colpo dell'Hoffenheim, che torna solo in vetta alla classifica. Stavolta la matricola terribile allenata da Rangnick passa sul campo di un'altra neopromossa, il Colonia di Daum. Nel 3-1 finale, doppietta dell'inarrestabile Ibisevic, capocannoniere della Bundesliga con 16 centri. L'Hoffenheim mantiene 3 punti di vantaggio sul Bayern e ora ne ha altrettanti sul Bayer Leverkusen, che era al comando prima di cadere 2-1 a Bielefeld. Al quarto posto c'è l'Hertha, che si impone 3-2 a Bochum. Netta affermazione per il Wolfsburg, trascinato dai suoi fortissimi attaccanti: le doppiette di Grafite e Dzeko propiziano il 4-1 sullo Stoccarda. Successi larghi anche per l'Eintracht Francoforte (4-0 all'Hannover) e per lo Schalke 04 (3-1 al Borussia Moenchengladbach). (udineseblog)

Liga: Il Real si salva

Il Real Madrid torna a vincere, anche se ha bisogno di un'autorete per battere il Recreativo Huelva, penultimo in classifica. Il Villarreal di Giuseppe Rossi crolla in casa contro il Valladolid, mentre tra Siviglia e Valencia finisce 0-0. Sono i risultati dei tree anticipi del 12° turno della Liga.
REAL MADRID-RECREATIVO 1-0
Le merengues in casa tornano a respirare dopo il k.o. di sette giorni fa che aveva portato al quasi esonero di Schuster. Il gol vittoria arriva al 38', quando su un potente sinistro di Sneijder Beto devia il pallone alle spalle di Riesgo. In precedenza due occasioni per parte, col Real (senza Cannavaro), vicino al vantaggio con Raul e Higuain. Nella ripresa le merengues rischiano al 57' a causa di un'incertezza di Casillas, poi l'arbitro nega un penalty agli ospiti dopo un mani di Pepe in area. Il Real sfiora il raddoppio con Raul, ma poco dopo la mezz'ora Schuster trema quando Higuain si fa male da solo alla caviglia sinistra e deve uscire. Il Real non traballa più e centra la vittoria che lo porta a quota 26 in classifica nonostante i fischi del Bernabeu.
VILLARREAL-VALLADOLID 0-3
Incredibile tracollo del sottomarino giallo, che incassa in casa la prima sconfitta stagionale che pone fine a una serie di 17 risultati utili consecutivi iniziata lo scorso aprile proprio contro il Valladolid. Succede tutto nel primo tempo: al 24' Sesma combina con Victor e poi batte Diego Lopez firmando l'1-0. La squadra di Giuseppe Rossi, in campo per i primi 45', prova a reagire ma affonda prima dell'intervallo: al 43' ancora Sesma approfitta di un grossolano errore della difesa di casa e raddoppia; tre minuti più tardi Pedro Leon buca letteralmente Diego Lopez facendogli passare il pallone in mezzo alle gambe. Il Villarreal sfiora il gol per riaprire la partita in avvio di ripresa con Matias Fernandez, entrato al posto di Rossi, poi il Valladolid controlla e porta a casa il terzo "scalpo"eccellente dopo quelli di Siviglia e Real Madrid. Il Villarreal resta a quota 25 e viene superato dal Real.
SIVIGLIA-VALENCIA 0-0
Finisce senza reti la sfida del Sanchez Pizjuan, che lascia Siviglia e Valencia (con Moretti in campo per 77') in zona Champions ad un punto dal Villarreal, terzo in classifica. Occasioni da una parte e dall'altra nel primo tempo, con Luis Fabiano per i padroni di casa e Mata per gli ospiti che falliscono le chance più importanti. Nella ripresa, con Maresca in cabina di regia nel Siviglia. le occasioni migliori le crea il Valencia, che nel finale invoca un rigore per un fallo su Villa su cui l'arbitro sorvola. Nel recupero la sfida si accende: al 92' Maresca spara un siluro che si spegne a lato di un soffio; sessanta secondi più tardi Villa spreca la palla della vittoria. Lo 0-0 tiene la porta dei padroni di casa inviolata per la terza partita consecutiva. Il Valencia invece resta senza gol per la prima volta in stagione.

(gazzetta.it)

venerdì 21 novembre 2008

Niente Roma per Andrea Dossena (26). Contattato da Laroma24.it, il procuratore del laterale dei Reds e della Nazionale, Federico Pastorello, respinge l'ipotesi di un suo ritorno in Italia già da gennaio, paventato nei giorni scorsi dal tabloid News of the world, con Roma e Juve in pole position. Ci sono chances che il giocatore rientri in Italia dopo soli sei mesi a Liverpool o siamo di fronte alle solite schermaglie pre calciomercato?
"Credo sia una boutade giornalistica, tra l'altro Andrea lì sta facendo bene. Ha iniziato alla grande, poi ha avuto un piccolo infortunio che è coinciso con l'ottimo momento di Fabio Aurelio e quindi le cose si sono fatte più difficili, ma cista: è in un grandissimo club e la competizione è pane quotidiano. Comunque sia Benitez lo tiene in grande considerazione e finora l'ha fatto scendere spesso in campo (12 presenze, ndr)".

Quindi si sente di escludere nella maniera più assoluta un suo eventuale trasferimento alla Roma o alla Juventus già nella sessione di gennaio del calciomercato?
"Nella maniera più categorica. Andrea è contento della sua scelta e dell'esperienza che sta facendo. E poi, come ho detto, è partito alla grande non ha avuto affatto bisogno di un periodo di adattamento. Un mio assistito, Patrice Evra, quando passò dal Monaco al Manchester United necessitò di mesi prima che le sue prestazioni fossero competitive".

(udineseblog)

giovedì 20 novembre 2008

Il Tas dimezza da 150 a 75 mila euro la multa all'Atletico Madrid che pero' dovra' giocare il prossimo match di Champions a porte chiuse. L'Uefa aveva punito il club spagnolo per gli episodi di razzismo di cui si sono resi responsabili i tifosi dei 'colchoneros' lo scorso primo ottobre, in occasione del match di Champions contro il Marsiglia. Mercoledi' prossimo l'Atletico ospitera' in un Vicente Calderon completamente vuoto gli olandesi del Psv Eindhoven. (Ansa)

Ieri ha difeso la porta della nostra nazionale contro la Grecia, si dice orgoglioso di fare parte del gruppo azzurro, ma confessa di non avere nostalgia dell'Italia.
Morgan De Sanctis, numero uno del Galatasaray, si confida a calciomercato.com: "All'estero si sta bene. Ho avuto la fortuna di approdare in città fantastiche come Siviglia e Istanbul e di giocare per due grandi club. In Italia solo quattro o cinque squadre potrebbero darmi quello che ho in questo momento. Essendo un calciatore, sono un privilegiato perchè posso condurre una vita serena e tranquilla. Personalmente sta andando tutto per il verso giusto, ma anche a livello di squadra il bilancio è positivo. Siamo tuttora in corsa su tre fronti, nonostante la sconfitta subìta in campionato contro il Fenerbahce".

Passato dal Siviglia al Galatasaray con la formula del prestito, De Sanctis non sa quali sorprese potrà riservargli il futuro: "Tornare in Italia? Non lo so, le vie del Signore sono infinite. Io non posso far altro che ringraziare il Galatasaray per l'opportunità che mi ha dato e voglio che le porte di questa squadra restino aperte per me anche al termine della stagione. Di sicuro, però, bisognerà parlare con il Siviglia. Il club andaluso può contare su Palop, ottimo portiere e grandissimo professionista, un vero punto di riferimento per i compagni. Se tornassi, uno dei due probabilmente sarebbe di troppo. La società quest'anno ha capito le mie esigenze. Quando dovremo tirare le somme, valuteremo per il bene del Siviglia e del sottoscritto".

L'estremo difensore abruzzese non esclude altre destinazioni: "Dopo tredici anni da professionista in Italia, è naturale che ci sia il desiderio di confrontarsi con altri tipi di calcio. L'ho fatto in Spagna e lo sto facendo in Turchia. Chissà che non possa farlo anche altrove".


(Calciomercato.com)

Mercoledì dedicato alle nazionali con 12 gare di qualificazione al prossimo Mondiale e tante amichevoli. Impresa dell'Inghilterra di Fabuio Capello, che batte la Germania all'Olympiastadion nonostante le assenze di Rooney, Gerrard, Lampard, Ferdinand e tanti altri. Di Terry il gol del successo a 6 minuti dalla fine. Prima c'erano state le reti di Upson e Helmes.
ARRESTI A BERLINO - E' iniziata male invece la serata di Germania-Inghilterra una delle sfide più attese. Cinque tifosi inglesi sono stati arrestati dalla polizia tedesca, che ha interrogato anche 17 sostenitori della squadra di casa per i disordini verificatisi nei pressi dell'Olympiastadion. Dei circa duemila tifosi inglesi arrivati a Berlino la polizia aveva messo sotto sorveglianza circa 140 considerati "fan a rischio".
IRLANDA-POLONIA 2-3
Cade in casa Giovanni Trapattoni con la sua Irlanda. Lewandowski, doppietta, il mattatore della serata. A segno anche Roger Guerreiro, Hunt (su rigore) ed Andrews
FRANCIA-URUGUAY 0-0
Niente fischi alla Marsigliese. Erano tutti per Raymond Domenech. Giusti, perché la sua Francia delude. Solo un pareggio contro l’Uruguay. Senza gol, senza grandi emozioni. Non è bastato un Ribery ispirato, né l’esordio di Savidan, scatenato ma a secco. Buona la prova di Mexes, impeccabile in difesa. Solo 45’ per Vieira che si è fatto vedere in area alla fine del primo tempo, con un bello stop e un tiro finito alto. Per l’Uruguay, buona prova per Gargano del Napoli. Trasparente Cavani del Palermo. (al.gran)
SPAGNA-CILE 3-0
Vittoria facile per i campioni d'Europa che battono il Cile grazie alle reti di Villa (su rigore), Torres (sinistra a rientrare dopo un dribbling secco in area) e Cazorla.
SLOVACCHIA-LIECHTESTEIN 4-0
Tantissimi i giocatori della serie A in campo nelle varie amichevoli. A partire da Marek Hamsik, a segno due volte nel 4-0 della Slovacchia al Liechtenstein (di Vittek e Jez le altre due reti).
SERBIA-BULGARIA 6-1
In quella che potrebbe essere l'ultima gara con la maglia della nazionale di Savo Milosevic, la Serbia ha largamente battuto a Belgrado la Bulgaria (6-1). L'ex attaccante del Parma ha segnato due reti ma ha sbagliato anche due calci di rigore.
SAN MARINO-REPUBBLICA CECA 3-0
Nell'unica partita di qualificazione mondiale europea, la Repubblica Ceca ha vinto a San Marino (3-0) dopo aver faticato nel primo tempo. Di Radoslav Kovac, Pospech e Necid le reti. Grazie a questo successo i cechi agganciano al secondo posto Polonia e Slovenia.
LE ALTRE PARTITE
OLANDA-SVEZIA 3-1
Van Persie 2 (O), Kuyt (O), Kallstrom (S)
AUSTRIA-TURCHIA 2-4
UCRAINA-NORVEGIA 1-0
ROMANIA-GEORGIA 2-1
Martsavaladze (G), Marica (R), Goian (R)
DANIMARCA-GALLES 0-1
Bellamy
SVIZZERA-FINLANDIA 1-0
Ziegler
SLOVENIA-BOSNIA 3-4
Ibisevic 2 (B), Koren (S), Dzeko (B), Novakovic 2 (S), Misimovic (B)
LUSSEMBURGO-BELGIO 1-1
Miralles (B), Mutsch (L)
MALTA-ISLANDA 0-1

AZERBAIGIAN-ALBANIA 1-1

LITUANIA-MOLDAVIA 1-1

MONTENEGRO-MACEDONIA 2-1
Dzudovic (M) e Jovetic (M) su rigore, Popov (M)

CIPRO-BIELORUSSIA 2-1

EGITTO-BENIN 5-1

OMAN-PARAGUAY 0-1

ISRAELE-COSTA D'AVORIO 2-2

GHANA-TUNISIA 0-0

SUD AFRICA-CAMERUN 3-2

(Gazzetta.it)

Missione compiuta per la Svizzera, che ha battuto in amichevole la Finlandia per 1-0. A regalare la vittoria agli elvetici è stato Reto Ziegler, all’esordio nell’era Hitzfeld e autore di una bella partita, bravo a sfruttare un rimpallo della barriera avversaria su punizione di Inler, infilandolo in rete da fuori area con un gran tiro a incrociare.
Già nel primo tempo gli elvetici avevano avuto alcune occasioni da rete, ma nessuno era riuscito a concludere egregiamente le azioni, cercando sempre il passaggio di troppo. Dall’altra parte l’esordiente Marco Wölfli è stato poco impegnato tra i pali, ma ha dimostrato di essere presente e in due occasioni ha salvato il risultato.

Una vittoria laboriosa dunque, in cui Ottmar Hitzfeld ha però potuto testare diverse alternative ai soliti giocatori. “È stata una partita difficile, anche sul piano della motivazione – ha dichiarato il tecnico a fine gara – e non abbiamo giocato bene, anche se nel secondo tempo la prestazione è migliorata un po’. Sono contento che abbiamo giocato a zero e devo fare i complimenti a Wölfli, così come a Dzemaili e a Ziegler. Sono giovani che hanno bisogno di fare esperienza e queste partite sono ideali”.

Chiaramente felice l’autore della rete decisiva Reto Ziegler: “Per me era importante fare una buona prestazione con il nuovo allenatore ed è andata bene, non solo per la segnatura. Credo di poter dare qualcosa a questa squadra sulla sinistra e oggi ho dato il massimo”. “Reto ha fatto un bellissimo gol – si complimenta anche Marco Wölfli – e lo ringrazio. Il campo oggi non era facile, c’erano dei rimbalzi strani e dovevo stare ancora più attento del solito, ma è bello essere riusciti a giocare a zero al debutto”.

Svizzera – Finlandia 1-0 (0-0)

Rete: 84‘ Ziegler 1-0.
Svizzera: Wölfli; Lichtsteiner (46‘ Eggimann), Djourou (78‘ Abdi), Grichting, Ziegler; Gelson (46‘ Stocker), Dzemaili, Inler, Barnetta (46‘ Behrami); Frei (62‘ Yakin), Nkufo (46‘ Derdiyok).

Finlandia: Jaaskelainen (46‘ Fredrikson); Lampi, Hyypia, Tihinen, Moisander (72‘ Kallio); Kolkka, Heikkinen, Tainio, Hamalainen (46’Eremenko); Vayrynen (46‘ Litmanen); Tarvajarvi.

Note: San Gallo, 11'500 spettatori. Arbitro Kulbakov (Bielorussia).

(Ticinonline)

Prima sconfitta per le Super Eagles della Nigeria da quando sulla panchina siede il coach Shuaibu Amodu. Sconfitta di misura per gli africani di Christian Obodo che hanno avuto un inizio di gara a dir poco soporifero. La Colombia, subito aggressiva, ha iniziato con il pressing alto, mettendo in seria difficoltà i tre centrocampisti Obodo, Kaita e Kanu, apparsi sbilanciati, incapaci di effettuare più di due passaggi di fila e quindi impossibilitati a mantenere il possesso palla. Nigeria in difficoltà che ha costretto il Ct a tre cambi nella ripresa: anche Obodo è stato sostituito. La situazione per gli africani si è stabilizzata, ma la Colombia ha creato comunque due nitide palle gol. Il gol della vittoria per la Colombia è stato siglato da Ejide con la difesa nigeriana ferma ad attendere la segnalazione di fuorigioco che non è mai arrivata. Veementi le proteste dei nigeriani che hanno nell'occasione subito l'espulsione di Kanu per proteste. Sotto di un gol e con un uomo in meno, la Nigeria si mette a giocare e quasi agguanta il pari. Ma è troppo tardi. (udineseblog)

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