Quickribbon Il blog che parla dell'Udinese e del calcio...

sabato 6 dicembre 2008

La vittoria di Uefa deve fare da traino all'Udinese per invertire la rotta in campionato. Marino lo ha detto più volte e oggi, in conferenza stampa, ha ribadito: "la squadra in questi giorni si è comportata bene, ma per il responso definitivo vediamo cosa succede domani. E' chiaro che una vittoria dopo tanto tempo deve ridare consapevolezza nella propria forza". Mentalmente la squadra si è risollevata, fisicamente come sta? "Dopo la rifinitura, avremo una idea più chiara sui giocatori in forse. Certamente Isla sarà difficile che recuperi dopo 15 giorni in cui non si è allenato. Per quanto riguarda gli altri, vedremo".

A parte il fattore campo, cosa teme di più dell'Atalanta? "La buona organizzazione di gioco. Ha dimostrato che in casa si esprime meglio, ma in generale è una squadra aggressiva, con tanta qualità davanti grazie a Ferreira Pinto, Doni e Floccari. Poi tengono la linea difensiva molto alta, per cui dovremo stare molto attenti al fuorigioco perchè loro riescono a salire bene. Se però siamo attenti, possiamo anche sfruttare quella che può diventare una possibilità in più. Se siamo intelligenti possiamo sfruttare gli inserimenti dei nostri attaccanti e delle mezze ali alle spalle della linea difensiva, ma dobbiamo stare attenti al fuorigioco. E' vero che i nostri attaccanti hanno i tempi giusti: anche quando si aspettano la verticalizzazione sanno trovare i tempi giusti. Poi loro sono una squadra predisposta al gioco palla a terra, fanno ragionare poco gli avversari. Loro hanno il vantaggio di giocare in casa, in uno stadio che permette anche alle condizioni ambientali di condizionare molto".
Marino ha sempre detto di volere la prestazione. Davanti ad una Atalanta che è ad un punto dall'Udinese, prediligerebbe il risultato alla prestazione? "Per arrivare al risultato ci deve essere la prestazione. Non scelgo tra prestazione e risultato: dico che bisogna lavorare molto anche sulla concentrazione per ottenere il massimo dal gruppo".
Mercoledì ha cambiato modulo. Domani? "Non lo dico adesso. Anche a me piacerebbe sapere come gioca l'Atalanta, così mi faciliterebbe la rifinitura. Bisogna certamente avere facilità nell'usare sistemi di gioco diversi per potere mettere in campo chi è più in forma. Mercoledì ho scelto di far riposare D'Agostino e per questo ho scelto il centrocampo a 4. Mercoledì ho avuto la possibilità di alternare gli uomini e domani voglio fare altrettanto per mettere in campo chi sta meglio."
La squadra è uscita dal tunnel? "A guardare le partite dell'ultimo mese il problema non è mai esistito fuori casa, ma nelle ultime due gare al Friuli. Le sconfitte con Chievo e Reggina sono state un problema di testa. Fuori casa, perciò, mi aspetto la solita squadra. L'altra sera i ragazzi hanno dimostrato di volere la vittoria e ce l'abbiamo fatta. Questa ci consente di affrontare meglio l'Atalanta".

(udineseblog)

Sono venti i calciatori convocati da Del Neri per la gara di domani (ore 15) contro l'Udinese. Si tratta di Coppola, Consigli, Bellini, Pellegrino, Capelli, Talamonti, Manfredini, Rivalta, Garics, De Ascentis, Guarente, Padoin, Manzoni, Ferreira Pinto, Defendi, Doni, Floccari, Valdes, Marconi e Vieri (atalanta.it)

venerdì 5 dicembre 2008

Simone Padoin, friulano che l'anno scorso fu accostato anche all'Udinese, domenica affronterà i suoi conterranei da avversario. Una gara particolare, che però a parte l'emozione iniziale, vorrà sicuramente vincere.


Al Messaggero Veneto racconta che “scelsi io di andare a Bergamo dal Donatello, perchè quello era ed è il migliore vivaio d'Italia, C'è una organizzazione incredibile, non so adesso quale sia la situazione del settore giovanile dell'Udinese, ma spero sia migliore rispetto a 10 anni fa. Ora all'Atalanta sto bene, l'obiettivo è quello di migliorarmi giorno dopo giorno. Con il mister ogni tanto parlo in friulano, abbiamo un bel rapporto”
Sulla gara di domenica aggiunge che “non dobbiamo fidarci di questi ultimi risultati, ho visto la gara contro la Dinamo e mi hanno fatto una ottima impressione. Non so dire il perchè della differenza di rendimento tra campionato e coppa, anche a noi succede di di giocare partite da Champions in casa e di perdere in trasferta. Poi l'Udinese davanti ha una qualità fuori dal comune. Mancherà Di Natale ma ha alternative all'altezza, ma anche noi abbiamo Doni e Floccari, una bella coppia!”. (udineseblog/Messaggero Veneto)

Del Neri non ama i cambi

A Gigi Del Neri non piace cambiare. Così almeno dicono la statistiche: l'allenatore nerazzurro è quello che ha effettuato meno sostituzioni di tutti in serie A. Su 42 cambi possibili, in 14 partite Del Neri ha gettato nella mischia un uomo della panchina soltanto in 36 occasioni.
Anche contro la Lazio, il tecnico non si è smentito: inserito De Ascentis subito dopo l'1-0, ha fatto entrare Rivalta per Doni a un minuto dalla fine, rinunciando così alla terza sostituzione. Segno che l'allenatore si fida degli uomini che manda in campo e difficilmente stravolge l'assetto in corsa. L'aspetto negativo è che forse la panchina non gli offre sempre adeguate alternative: in questo hanno senza dubbio inciso gli infortuni che hanno afflitto i nerazzurri nella prima parte di stagione. Cerci e Vieri, ad esempio, sono stati fin qui poco utilizzati per i noti problemi fisici. Appena 143 i minuti giocati dal primo (90 dei quali a Firenze), 151 per Bobo. L'intoccabile per eccellenza (Coppola a parte, inamovibile tra i pali) è invece Sergio Floccari, rimasto in campo per 1259 minuti su 1260. E' la conferma che il centravanti è una pedina fondamentale nello scacchiere nerazzurro, anche perché, complici appunto i problemi di Vieri, non ha mai avuto la possibilità di tirare il fiato. Si sono visti poco anche Marconi (10 minuti giocati) e Defendi (65 minuti): i due giovani evidentemente non convincono Del Neri. Che preferisce affidarsi ai soliti noti.

(bergamonews.it)

giovedì 4 dicembre 2008

E' finita 7-0 l'amichevole con la Castellese (Prima Categoria). Per l'Atalanta sono andati a segno Floccari (tripletta), Guarente, Vieri, Bonaventura e Marconi.
Assenti Cerci, Cigarini, Cisse, D'Agostino e Doni, quest'ultimo affaticato. Fermo anche Rivalta per una contusione al tallone destro. Domani seduta pomeridiana a porte chiuse.

(Gazzetta.it)

Il Dg Pietro Leonardi, intervenuto a Radio Kiss Kiss, ha parlato dell'impegno con l'Atalanta, il cui unico pericolo non è Floccari:
"E' stato positivo giocare di mercoledì dopo l'ultima sconfitta in campionato perché ero certo che fare risultato ci avrebbe ricaricato il morale in vista della trasferta di Bergamo. Dell'Atalanta non dobbiamotemere solo Floccari o qualcun altro perché la squadra bergamasca fonda la propria forza sul gruppo. Sarà una sfida insidiosa ma che affronteremo colmorale giusto dopo la vittoria in Uefa: far risultato ci consentirebbe di ripartire anche in campionato. Dopo aver archiviato le qualificazioni in Coppa Italia e in Uefa, concentriamo le nostre energie sulla serie A".

(udineseblog)

lunedì 1 dicembre 2008

Giorno di riposo per l'Atalanta che riprenderà gli allenamenti domani pomeriggio.
Fari puntati su Cerci, l'unico degli infortunati che potrebbe recuperare, insieme a Bonaventura che per domenica avrà smaltito l'influenza. Intanto è sempre più protagonista Sergio Floccari, giunto con il gol di domenica alla Lazio, già a 7 centri in campionato. "Sono contento, migliorare in fase realizzativa era uno degli obiettivi che mi ero posto a inizio anno e ci sto riuscendo. Ora però dobbiamo trovare continuità anche in trasferta".

(Gazzetta.it)

domenica 30 novembre 2008

Mister Di Carlo è ovviamente soddisfatto: “Da tre settimane il Chievo gioa bene e ci abbiamo sempre messo e anche nelle altre gare non meritavano alcune sconfitte. Oggi non abbiamo dato spazi all’Udinese facendoli cadere in errore.

Era difficile vincere qui e questo ci deve dare forza riprendendoci quello che non abbiamo preso in precedenza. Udinese in crisi? Novembre è finito e auguro all’udinese di tornare a vincere. Ma penso al Chievo che domenica gioca a Roma. Pinzi? Un grande gruppo”. (udineseblog)

Finalmente. Il Chievo torna alla vittoria battendo 1-0 l’Udinese al ‘Friuli’. Di Felipe l’autorete che decide la partita.

Nel freddo stadio di Udine bella partita tra Chievo e Udinese. Nel primo tempo le squadre si studiano e prendono le misure: da un lato il tandem Pellissier-Esposito (questa volta preferito a Langella), dall’altra il trio offensivo Sanchez-Di Natale e Floro Flores (in al posto di Quagliarella). Si rende pericolosa due volte la formazione di Di Carlo, con azioni che partono sempre dalla sinistra, con Esposito e Marcolini che confezionano due assist per Pellisier anticipato dalla difesa casalinga. L’Udinese si mette in luce con un paio di punizioni dal limite, sempre per falli su Floro Flores, uno dei più in forma in questa prima parte di gioco. E’ proprio lui, infatti, che manca l’opportunità del vantaggio non sfruttando un’uscita fuori tempo di Sorrentino e spedendo la palla alta sopra la traversa. Finale con azioni veloci: prima Felipe con un fallo tattico atterra al limite dell’area Pellissier, poi, dopo la punizione gialloblù senza esiti, riparte in rapidità Sanchez che supera Pinzi con un sombrero e portandosi dalle parti di Sorrentino. Pinzi, però, riesce a recuperare e si va a riposo a reti inviolate, dopo 45 minuti gioco corretto, con tre ammoniti: Marcolini, Esposito e Felipe.

La ripresa inizia con più gialli che azioni: ammoniti subito Mantovani e Locovic, poi rosso diretto a di Natale per un brutto gesto nei confronti di Moro (giallo anche per lui). L’Udinese gioca con il 4-3-2 ma non rinuncia ad attaccare, Quagliarella entra al posto di Sanchez, poi anche Obodo per Pasquale. Serie di sostituzioni: per il Chievo Frey rileva Moro e Langella entra per Marcolini. Meno velocità rispetto a primo tempo, poche azioni da gol, in campo due squadre stanche, che cercano di sfruttare i calci piazzati. Al 30’ bella azione di Pellissier per Langella anticipato da un intervento pulito di Handanovic. Luciano chiede il cambio ed entra Italiano, che dopo un minuto, all’85 tira in porta, il portiere para e non trattiene, sulla ribattuta va Pinzi che si vede salvare il tiro sulla linea. Il pareggio sembra il risultato finale ma, all’86’, calcio piazzato per i gialloblù e deviazione sfortunata di Felipe che finisce in rete. Zero a uno. Langella si fa parare il gol del raddoppio a tempo scaduto ma va bene così. Bel Chievo a Udine, meritati questi tre punti, una vittoria che mancava da molto molto tempo. La prima per il nuovo mister, Mimmo di Carlo. (chievoverona.it)

sabato 29 novembre 2008

Chievo: recuperato Iunco

Mimmo Di Carlo ha recuperato Iunco per il match con l`Udinese. I gialloblu` hanno effettuato una seduta d`allenamento basata su esercizi per la rapidita`, lavoro tattico e partitella finale in vista del match di domani. (agm-ds)

«Adesso le parole non servono più». Giovanni Sartori ha poca voglia di parlare. Pochissima. «Se ogni parola valesse un punto...».
Giovanni Sartori non si tira indietro. Non cerca alibi. Guarda avanti. Ci crede e non lo manda a dire. Ci crede e lo fa capire. Con forza. Giovanni Sartori non si chiama fuori.

Anzi. Affonda i colpi, prende carta e penna, fa due conti, fissa gli obiettivi. Tutto d'un fiato.
«Responsabilità? Ne abbiamo tutti, questo è sicuro. Se è vero che si vince tutti assieme, è anche vero che tutti assieme si perde. Quando le cose vanno male, non c'è mai un solo responsabile».

Anche Sartori ha sbagliato qualcosa...
«Anche Sartori ha sbagliato qualcosa, certo. Società, allenatore, giocatori, il discorso chiama in causa tutti. Dunque anche il sottoscritto. Sarei un pazzo se pensassi di non aver sbagliato, ma ho anche un'idea ben precisa...».

Quale?
«Oggi non serve continuare a cercare chi ha sbagliato e perché ha sbagliato. Oggi, dobbiamo concentrare le nostre energie sul campo. Le analisi e i bilanci non si fanno mai a novembre, si fanno alla fine. E la strada è ancora molto lunga».

Qualcosa che non rifaresti?
«Se guardo la classifica, penso di aver sbagliato proprio tutto. Ma credo che il calcio sia una materia molto strana. Oggi ha una verità che può essere diversa da quella di domani. Oggi puoi pensare una cosa, il campo te la smentisce domani. Io aspetto. E se domani sbocciasse davvero il Chievo che tutti aspettiamo?»

Diciamo la verità, è giusto alimentare speranze?
«Noi dobbiamo salvarci, questo è l'obiettivo. La situazione è seria, ma non è impossibile. Siamo i primi a sapere che ci vorrà un'impresa, ma il Chievo ha le qualità per realizzarla».

Come può raddrizzare la baracca?
«Il tempo stringe, non possiamo più sbagliare. È chiaro che d'ora in poi diventa fondamentale azzeccare tutti gli scontri diretti, ad esempio. Puoi perdere con l'Inter, ma devi far risultato a Bologna, tanto per dire. È difficile, non impossibile».

Anche gli arbitri non vi hanno aiutato...
«Anche gli arbitri hanno la loro parte, ma vale il discorso che facevo prima. Se cominciamo a distribuire colpe, non si salva nessuno. Non ha senso farlo. Certo, per salvarci, magari, speriamo di trovare per la strada qualcosa che magari ci è stato tolto. Ma non facciamone un alibi, dipende da noi».

Come fa una squadra desolatamente ultima a rilanciarsi?
«Gli esempi non mancano. Ci vogliono qualità caratteriali, tecniche e morali molto forti. Ci vogliono gli attributi, giusto per essere chiari. Gli stessi che hanno portato il Chievo ad essere un esempio. Oppure gli stessi che un anno fa ci hanno permesso di tornare subito in A».
La gente dice, ci vorrebbe un mercato coi fiocchi e non con i fichi secchi...
«Vedremo. Stiamo guardando molto all'estero, stiamo ragionando con l'allenatore per capire dove e come intervenire. Ma io ho una mia teoria, se vuoi te la spiego...»

Prego...
«Prima che di giocatori, il Chievo ha bisogno di uomini veri. I giocatori lasciano il tempo che trovano, gli uomini veri sono quelli che non tradiscono mai. Quelli che quando il gioco si fa duro, cominciano a giocare. Chiaro?»

(l'Arena)

venerdì 28 novembre 2008

Moro al posto di Malagò

Il Chievo è partito per Udine subito dopo l'allenamento di questo pomeriggio, svolto a Veronello su un campo secondario sotto una fitta pioggia. Sul pullman non sono saliti Bogdani e Kerlon, ancora infortunati. C'è invece Iunco, che oggi non si è allenato per una contusione. Fra i ventidue convocati la novità è il giovane Valerio Anastasi, classe '90, prima punta già autore di cinque gol nel campionato Primavera e che il Chievo ha preso dal Montichiari. Anastasi la scorsa stagione ha giocato nella Primavera del Mantova. Di Carlo sembra orientato a schierare Moro al posto dello squalificato Malagò. Davanti con Pellissier ci saranno Langella e Luciano.

(Gazzetta.it)

Udinese-Chievo è certamente una partita particolare. Lo è, come ogni gara, per i 3 punti in palio e perchè le contendenti devono far dimenticare un periodo deludente sotto il profilo dei risultati. Ma è anche una gara particolare per un grande ex di turno, Giampiero Pinzi, 8 anni dedicati ad Udine e all'Udinese.
Udineseblog lo ha contattato in esclusiva per farsi raccontare come vivrà questa partita:
"E' fin troppo scontato dire che per me è una partita diversa dalle altre, eppure è veramente così. Per me è la prima volta che vengo da ex nello stadio in cui sono cresciuto. Sarà una emozione unica, particolare". Dovesse scapparti un gol?"Non lo so. Non credo che esulterei, sarebbe difficile farlo lì. Ma la situazione che stiamo vivendo al Chievo, il bisogno di punti in questo momento così particolare...Non voglio essere ipocrita, forse una certa esultanza ci potrebbe scappare".
Una partita difficile per entrambe le squadre:"Noi però siamo quelli più in difficoltà. Ho visto l'Udinese con l'Inter e con la Fiorentina: meritava risultati diversi. Con l'Inter ha perso per un episodio sfortuato ma non aveva rischiato nulla, con la Fiorentina ha giocato un primo tempo da annali del calcio. Hanno perso perchè non hanno concretizzato le numerose occasioni da rete. Mi auguro che contro di noi l'Udinese sia nervosa e ci lasci qualche spazio. La squadra c'è, il gioco anche".
Marino vede una Udinese più matura rispetto all'anno scorso:"La scorsa stagione abbiamo fatto un girone di andata straordinario e siamo calati nel ritorno. Quest'anno l'Udinese è partita forte, poi è incappata in queste sconfitte. Si è fermata a livello di punti, non di gioco. Ha tanta qualità anche nei giocatori: mi vengono in mente Sanchez, Floro, Quagliarella. Floro sta crescendo molto e le potenzialità si sapevano già, come si conosce il valore di Quagliarella".
C'è però sempre emergenza a centrocampo e un Pinzi avrebbe fatto comodo. Qualche rammarico per essertene andato? "No, assolutamente. Volevo ricominciare da capo, era una sfida personale. Avevo bisogno di provare una nuova esperienza e qui a Verona la posso fare. E' una esperienza positiva, anche se si lotta per altri obiettivi. Sono convinto che lì, rimanendo, avrei trovato meno spazio: io sono convinto delle mie capacità e non avrei avuto modo di esprimerle ad Udine".
L'obiettivo dichiarato dall'Udinese è quello di ripetere almeno il campionato dello scorso anno e di arrivare quindi nuovamente in Europa:"l'Udinese può tentare di raggiungere il quarto posto se saprà approfittare dei passi falsi di squadre come Roma e Fiorentina, che quest'anno secondo me non sono così pimpanti. Il potenziale per farcela c'è, basta solo crederci".
E il Chievo?"Il nostro è un problema mentale. Oltretutto abbiamo perso all'inizio troppi scontri diretti in malo modo, per colpa nostra. Poi ci siamo ritrovati ma abbiamo perso alcune gare, come con il Milan e il Cagliari a causa di errori arbitrali". Verrebbe da dire mal comune mezzo gaudio:"Se come dicono alla fine i favori e i torti si equivalgono, noi possiamo stare tranquilli: in 3 partite ci hanno dato 5 rigori contro..".

Prima della seduta pomeridiana, alcune dichiarazioni alla stampa da parte di mister Di Carlo, a poche ore dalla partenza per il ritiro di Udine. Un’ultima riflessione sulla sfida col Siena, in cui i gialloblù cercavano un riscatto che purtroppo non è arrivato.
Al Bentegodi, il Chievo ha accusato una flessione negli ultimi venti minuti … “Come ho già detto, è uno degli aspetti più importanti su cui dobbiamo lavorare. Soprattutto, avremmo dovuto reagire subito, dopo il primo rigore, non pensare che la gara fosse finita … E poi dobbiamo migliorare in concretezza sottorete: il nostro reparto avanzato è dotato di buona qualità, possiamo e dobbiamo fare decisamente meglio”.

“Mi aspetto che, da qui a Natale, le cose comincino a cambiare” continua Mimmo Di Carlo. “ Sarà fondamentale il nostro atteggiamento: dobbiamo dare tutti qualcosa in più rispetto a quanto fatto finora, solo così possiamo risollevarci. Ma per farcela ci vorrà anche pazienza, sacrificio, tanta volontà e naturalmente convinzione in noi stessi”.

Domanda scontata ma inevitabile, ad Udine per cercare la svolta? “Certo … come in ogni gara. Siamo consapevoli della difficoltà di questo momento, e dell’importanza di un risultato positivo. Se è difficile lavorare in settimana e affrontare la partita con questo ‘peso’? Facile non è di certo. Ma se vogliamo raggiungere l’obiettivo a cui puntiamo, dobbiamo dimostrare di essere un gruppo maturo. E la maturità passa anche attraverso la sofferenza, il sacrificio”.

A cosa fare attenzione in particolare, nella sfida al Friuli? “Hanno ottime individualità soprattutto davanti, questo è sotto gli occhi di tutti. E poi hanno una caratteristica particolare, quella di lasciarti giocare per poi ripartire in velocità e rendersi pericolosissimi con i loro attaccanti. Sarà importante evitare di lasciar loro spazio. Ma in questo momento, al di là dell’avversario che ci troviamo di fronte, è fondamentale lo spirito, la convinzione di dover dare qualcosa in più, tutti. Dimenticarci punti e classifica e ricordarci che abbiamo tutte le carte in regola per farcela ”.

(Chievoverona.it)

Riscaldamento tecnico, esercizi per la rapidità, lavoro tattico e partitella per i ragazzi di Di Carlo a Veronello. La squadra effettuerà la seduta di rifinitura domani mattina a Udine.

Sono 22 i gialoblù convocati dal mister, la novità è il giovane Anastasi, aggregato dalla Primavera.

Aldegani, Sorrentino, Squizzi; Cesar, Frey, Mandelli, Mantovani, Moro, Scardina, Yepes; Bentivoglio, D'Anna, Italiano, Luciano, Marcolini, Pinzi, Rigoni; Anastasi, Esposito, Iunco, Langella, Pellissier

(chievoverona.it)

Mancano all'appello ancora 25 partite e i gialloblù sono a quota 6 punti. Fissando la quota salvezza ai canonici 40 punti, ne servirebbero 34 per essere al sicuro

"Non è questione di uomini, si tratta di avere lo spirito giusto per fare risultato -dice Di Carlo - e farlo contro tutti"

"L'Udinese? Ha questa caratteristica, ti lascia giocare magari illudendoti, poi appena riparte va fino in fondo e ti punisce con i suoi attaccanti. L'ho detto ai miei: guai a concedere spazi"


(Corriere di Verona)

Sartori non ha dubbi sulla crisi del Chievo e dice: "Per uscire dalla crisi servono doti che qui ci sono: tiriamole fuori"

"Anche io ho sbagliato qualcosa, certo. Società, allenatore, giocatori, il discorso chiama in causa tutti.

"Oggi non serve continuare a cercare chi ha sbagliato e perchè ha sbagliato. Oggi dobbiamo concentrare le nostre energie sul campo per cercare di risalire"

"E' chiaro che d'ora in poi diventa fondamentale azzeccare tutti gli scontri salvezza. Puoi perdere con l'Inter che non è una diretta concorrente, ma devi far risultato per esempio in campi come quelli di Bologna. E' difficile ma non impossibile"

"Prima che di giocatori, il Chievo ha bisogno di uomini veri. I giocatori lasciano il tempo che trovano, gli uomini veri sono quelli che non tradiscono mai"

giovedì 27 novembre 2008

Semplice partitella in famiglia per il Chievo, in sostituzione della più "istituzionale" partita di verifica contro la mista Primavera-Allievi. Giornata dedicata esclusivamente ad affinare gli automatismi tattici. Non c'era Bogdani infortunato, a parte ha lavorato Kerlon. Per la sostituzione di Malagò, squalificato, Di Carlo sceglierà uno fra Moro e Frey, rispettivamente in panchina e in tribuna domenica col Siena. "L'Udinese è forte ma battibile - osserva Andrea Mantovani - la Reggina non molto tempo fa lo ha dimostrato. Importante sarà affrontare la partita con l'intenzione di avere l'iniziativa e di metterli in difficoltà. Anche se l'Udinese è squadra forte e solida, che vorrà dimenticare il brutto periodo che sta attraversando". Domani allenamento al pomeriggio, sabato la rifinitura a porte chiuse. (gazzetta.it)

A seguire la rosa completa del prossimo avversario dell'Udinese in campionato cioè il Chievo dell'allenatore Mimmo Di Carlo.

Portieri

18 SQUIZZI Lorenzo Domodossola (Vb) 20/06/1974
1 ALDEGANI Gabriele Venezia 10/05/1976
28 SORRENTINO Stefano Cava dei Tirreni (Sa) 28/03/1979

Difensori

34 Cervo De Luca CESAR Vinicio Rio de Janeiro (BRASILE) 19/05/1979
6 MALAGO' Marco Venezia 30/12/1978
5 MANDELLI Davide Monza 28/06/1977
4 MANTOVANI Andrea Torino 22/06/1984
27 MORO Fabio Bassano del Grappa (Vi) 13/07/1975
21 FREY Nicolas Sebastien Nizza (FRANCIA) 06/03/1984
3 SCARDINA Francesco Rivalta (To) 11/12/1981
2 MORERO Santiago Venado Tuerto (ARGENTINA) 18/04/1982
33 YEPES Mario Alberto Cali (COLOMBIA) 13/01/1976

Centrocampisti

9 BENTIVOGLIO Simone Pinerolo (To) 29/05/1985
77 ITALIANO Vincenzo Karlsruhe (GERMANIA) 10/12/1977
7 MARCOLINI Michele Savona 02/10/1975
10 Siqueira De Oliveira LUCIANO Rio de Janeiro (BRASILE) 03/12/1975
16 RIGONI Luca Schio (Vi) 07/12/1984
13 D'ANNA Emanuele Baiano (Av) 23/05/1982
BURATO Andrea Soave (Vr) 02/07/1990
88 GRIPPO Simone Basilea (SVIZZERA) 12/12/1988
25 PATRASCU Aurelian Bogdan Tirgoviste (ROMANIA) 07/05/1979
66 PINZI Giampiero Roma 11/03/1981

Attaccanti

31 PELLISSIER Sergio Aosta 12/04/1979
11 IUNCO Antimo Brindisi 10/06/1984
23 BOGDANI Erjon Tirana (ALBANIA) 14/04/1977
17 FARIAS Diego Sorocaba (BRASILE) 10/05/1990
97 LANGELLA Antonio Napoli 30/03/1977
79 ESPOSITO Mauro Torre del Greco (Na) 13/06/1979
20 KERLON Moura Souza Ipatinga (BRASILE) 27/01/1988

CHIEVO, SEI MAGLIA NERA: INDOSSALA!

Il momento negativo della squadra di Di Carlo sintetizzato anche dalle cifre: in Italia e in Europa pochi 'superano' i gialloblù

Un'idea anche per sdrammatizzare un po' e non pinagersi addosso: Chievo, perchè non giochi in maglia nera? Già, la terza maglia, mai indossata quest'anno, è completamente nera con maniche bianche. Si potrebbe provare, un po' per scaramanzia ma anche perchè, di fatto, il Chievo è, quasi, 'maglia nera' in Italia e pure in Europa

Pellissier e compagni hanno raccolto 6 punti in 13 partite, astinenza gol da 439 minuti

Qui Udinese. Marino dà un ordine: "Voltiamo pagina!". Il tecnico bianconero scuote la squadra amareggiata dopo la netta sconfitta a Firenze

L'Arena


MANTOVANI E LA CRISI DEL CHIEVO. "CAPISCO LA DELUSIONE DEI TIFOSI"

Il difensore: "Adesso una vittoria ci serve come il pane"

"Possiamo solo rimanere in silenzio e lavorare. Serve una buona prestazione il prima possibile. Bisogna crederci, singolarmente e come gruppo"

Corriere di Verona


MANTOVANI: "CHIEVO, NON CI RESTA CHE VINCERE AD UDINE"

"Anche domenica siamo calati negli ultimi 20 minuti e questo non deve più succedere"

"L'inizio è stato disastroso, ma abbiamo tempo e qualità per riprenderci"

Leggo





(fonte:chievoverona.it)

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