sabato 6 dicembre 2008
A seguire i numeri tra Atalanta e Udinese. O§robici imbattibili in casa, Udinese meglio fuori. sostanzialità parità tra le cifre.
ATALANTA - UDINESE
51 Possesso palla (%) 49
4/12 Tiri dentro/totali 5/15
566 Palle giocate 538
64,5 % passaggi riusciti 62,1
10':41" Supremazia territoriale 8':59"
60,9 % protezione area 54,1
47,3 % attacco alla porta 43,1
44,8 % pericolosità 50,6
(paninidigital)
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Argomenti: La partita, Udinese statistiche
A seguire i numeri dei giocatori orobici e bianconeri.
Assist
21 D'Agostino (UDINESE) 33
72 Doni (ATALANTA) 26
33 Floccari (ATALANTA) 15
7 Pepe (UDINESE) 15
Assist vincenti
21 D'Agostino (UDINESE) 5
72 Doni (ATALANTA) 3
79 Ferreira Pinto (ATALANTA) 3
83 Floro Flores (UDINESE) 3
Tiri
27 Quagliarella (UDINESE) 40
72 Doni (ATALANTA) 39
33 Floccari (ATALANTA) 37
83 Floro Flores (UDINESE) 34
Reti
33 Floccari (ATALANTA) 7
10 Di Natale (UDINESE) 5
27 Quagliarella (UDINESE) 5
21 D'Agostino (UDINESE) 3
83 Floro Flores (UDINESE) 3
72 Doni (ATALANTA) 2
79 Ferreira Pinto (ATALANTA) 2
(paninidigital)
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Argomenti: La partita, Udinese statistiche
La vittoria di Uefa deve fare da traino all'Udinese per invertire la rotta in campionato. Marino lo ha detto più volte e oggi, in conferenza stampa, ha ribadito: "la squadra in questi giorni si è comportata bene, ma per il responso definitivo vediamo cosa succede domani. E' chiaro che una vittoria dopo tanto tempo deve ridare consapevolezza nella propria forza". Mentalmente la squadra si è risollevata, fisicamente come sta? "Dopo la rifinitura, avremo una idea più chiara sui giocatori in forse. Certamente Isla sarà difficile che recuperi dopo 15 giorni in cui non si è allenato. Per quanto riguarda gli altri, vedremo".
A parte il fattore campo, cosa teme di più dell'Atalanta? "La buona organizzazione di gioco. Ha dimostrato che in casa si esprime meglio, ma in generale è una squadra aggressiva, con tanta qualità davanti grazie a Ferreira Pinto, Doni e Floccari. Poi tengono la linea difensiva molto alta, per cui dovremo stare molto attenti al fuorigioco perchè loro riescono a salire bene. Se però siamo attenti, possiamo anche sfruttare quella che può diventare una possibilità in più. Se siamo intelligenti possiamo sfruttare gli inserimenti dei nostri attaccanti e delle mezze ali alle spalle della linea difensiva, ma dobbiamo stare attenti al fuorigioco. E' vero che i nostri attaccanti hanno i tempi giusti: anche quando si aspettano la verticalizzazione sanno trovare i tempi giusti. Poi loro sono una squadra predisposta al gioco palla a terra, fanno ragionare poco gli avversari. Loro hanno il vantaggio di giocare in casa, in uno stadio che permette anche alle condizioni ambientali di condizionare molto".
Marino ha sempre detto di volere la prestazione. Davanti ad una Atalanta che è ad un punto dall'Udinese, prediligerebbe il risultato alla prestazione? "Per arrivare al risultato ci deve essere la prestazione. Non scelgo tra prestazione e risultato: dico che bisogna lavorare molto anche sulla concentrazione per ottenere il massimo dal gruppo".
Mercoledì ha cambiato modulo. Domani? "Non lo dico adesso. Anche a me piacerebbe sapere come gioca l'Atalanta, così mi faciliterebbe la rifinitura. Bisogna certamente avere facilità nell'usare sistemi di gioco diversi per potere mettere in campo chi è più in forma. Mercoledì ho scelto di far riposare D'Agostino e per questo ho scelto il centrocampo a 4. Mercoledì ho avuto la possibilità di alternare gli uomini e domani voglio fare altrettanto per mettere in campo chi sta meglio."
La squadra è uscita dal tunnel? "A guardare le partite dell'ultimo mese il problema non è mai esistito fuori casa, ma nelle ultime due gare al Friuli. Le sconfitte con Chievo e Reggina sono state un problema di testa. Fuori casa, perciò, mi aspetto la solita squadra. L'altra sera i ragazzi hanno dimostrato di volere la vittoria e ce l'abbiamo fatta. Questa ci consente di affrontare meglio l'Atalanta".
(udineseblog)
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Argomenti: Avversario di turno, La partita
Sono venti i calciatori convocati da Del Neri per la gara di domani (ore 15) contro l'Udinese. Si tratta di Coppola, Consigli, Bellini, Pellegrino, Capelli, Talamonti, Manfredini, Rivalta, Garics, De Ascentis, Guarente, Padoin, Manzoni, Ferreira Pinto, Defendi, Doni, Floccari, Valdes, Marconi e Vieri (atalanta.it)
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Argomenti: Avversario di turno, La partita, Le altre di A
venerdì 5 dicembre 2008
Simone Padoin, friulano che l'anno scorso fu accostato anche all'Udinese, domenica affronterà i suoi conterranei da avversario. Una gara particolare, che però a parte l'emozione iniziale, vorrà sicuramente vincere.
Al Messaggero Veneto racconta che “scelsi io di andare a Bergamo dal Donatello, perchè quello era ed è il migliore vivaio d'Italia, C'è una organizzazione incredibile, non so adesso quale sia la situazione del settore giovanile dell'Udinese, ma spero sia migliore rispetto a 10 anni fa. Ora all'Atalanta sto bene, l'obiettivo è quello di migliorarmi giorno dopo giorno. Con il mister ogni tanto parlo in friulano, abbiamo un bel rapporto”
Sulla gara di domenica aggiunge che “non dobbiamo fidarci di questi ultimi risultati, ho visto la gara contro la Dinamo e mi hanno fatto una ottima impressione. Non so dire il perchè della differenza di rendimento tra campionato e coppa, anche a noi succede di di giocare partite da Champions in casa e di perdere in trasferta. Poi l'Udinese davanti ha una qualità fuori dal comune. Mancherà Di Natale ma ha alternative all'altezza, ma anche noi abbiamo Doni e Floccari, una bella coppia!”. (udineseblog/Messaggero Veneto)
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Argomenti: Avversario di turno, La partita
Luigi Sala è un ex giocatore dell'Atalanta, squadra nella quale ha militato per 3 stagioni totalizzando 90 presenze e 10 gol. Conosce quindi bene l'ambiente bergamasco e l'importanza che riveste il pubblico di casa:
"E' vero che loro davanti al loro pubblico sono un'altra squadra. L'atmosfera a Bergamo è diversa, da giocatore nerazzurro ti sprona a dare più del 100%. Bergamo la partita te la fa sentire diversamente. I tifosi in settimana ti incitano per darti la carica giusta. Questo però non ci deve spaventare, non dobbiamo avere alcun timore reverenziale. Sappiamo che con la velocità dei nostri attaccanti possiamo fargli veramente male. Sarà una partita difficile, loro davanti hanno giocatori bravi. Floccari e Doni sono due esterni veloci. Noi dovremo metterci tutta la nostra attenzione e concentrazione per far male con le nostre ripartenze". L'Atalanta non è solo Floccari e Doni: "A me piace molto Del Neri: è un tecnico che fa giocare molto bene sulle fasce. Le sue squadre sono molto organizzate dietro, dove i movimenti sono stabiliti. La squadra si muove compatta, è difficile da affrontare".
L'Udinese in campionato arriva da 4 sconfitte, ma nel frattempo è giunta l'importante vittoria in Uefa. Importante soprattutto per la carica morale che dovrebbe dare:"La vittoria era un risultato che ci mancava, anche per questo non andavamo in campo con serenità. Adesso speriamo che questo risultato ci dia lo slancio per le prossime partite che sono importanti".
Prima della pausa natalizia, vi siete fatti una tabella di marcia? "No, il nostro obiettivo è non guardare la classifica. Finora non ci ha portato fortuna farlo. Cercheremo di fare più punti possibili".
Ti sei chiesto il perchè di questa serie negativa? "La nostra è una squadra fatta quasi completamente di giovani che hanno tanta voglia di dare il massimo. Però alla prima difficoltà abbiamo avuto uno sbandamento e non siamo riusciti a rialzarci subito. Comunque si è trattato solo di un problema di risultati.Abbiamo sbagliato in pieno solo la gara con la Reggina. Solo che la sconfitta aumenta il rammarico".
Quindi la crisi dell'Udinese è alle spalle? "Magari. Noi dobbiamo ripartire dalla vittoria di Uefa e pensare a fare risultati. Se la crisi è finita si vedrà nelle prossime gare. La vittoria sulla Dinamo intanto ci deve dare lo stimolo".
(udineseblog)
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Argomenti: La partita
A Gigi Del Neri non piace cambiare. Così almeno dicono la statistiche: l'allenatore nerazzurro è quello che ha effettuato meno sostituzioni di tutti in serie A. Su 42 cambi possibili, in 14 partite Del Neri ha gettato nella mischia un uomo della panchina soltanto in 36 occasioni.
Anche contro la Lazio, il tecnico non si è smentito: inserito De Ascentis subito dopo l'1-0, ha fatto entrare Rivalta per Doni a un minuto dalla fine, rinunciando così alla terza sostituzione. Segno che l'allenatore si fida degli uomini che manda in campo e difficilmente stravolge l'assetto in corsa. L'aspetto negativo è che forse la panchina non gli offre sempre adeguate alternative: in questo hanno senza dubbio inciso gli infortuni che hanno afflitto i nerazzurri nella prima parte di stagione. Cerci e Vieri, ad esempio, sono stati fin qui poco utilizzati per i noti problemi fisici. Appena 143 i minuti giocati dal primo (90 dei quali a Firenze), 151 per Bobo. L'intoccabile per eccellenza (Coppola a parte, inamovibile tra i pali) è invece Sergio Floccari, rimasto in campo per 1259 minuti su 1260. E' la conferma che il centravanti è una pedina fondamentale nello scacchiere nerazzurro, anche perché, complici appunto i problemi di Vieri, non ha mai avuto la possibilità di tirare il fiato. Si sono visti poco anche Marconi (10 minuti giocati) e Defendi (65 minuti): i due giovani evidentemente non convincono Del Neri. Che preferisce affidarsi ai soliti noti.
(bergamonews.it)
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Argomenti: Avversario di turno, La partita
Atalanta-Udinese sarà diretta da Carmine Russo della sezione di Nola. Collaboratori Marzaloni e Conti. 4° uomo De Marco
(udineseblog)
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Argomenti: arbitri, La partita
giovedì 4 dicembre 2008
E' finita 7-0 l'amichevole con la Castellese (Prima Categoria). Per l'Atalanta sono andati a segno Floccari (tripletta), Guarente, Vieri, Bonaventura e Marconi.
Assenti Cerci, Cigarini, Cisse, D'Agostino e Doni, quest'ultimo affaticato. Fermo anche Rivalta per una contusione al tallone destro. Domani seduta pomeridiana a porte chiuse.
(Gazzetta.it)
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Argomenti: Avversario di turno, La partita
Il Dg Pietro Leonardi, intervenuto a Radio Kiss Kiss, ha parlato dell'impegno con l'Atalanta, il cui unico pericolo non è Floccari:
"E' stato positivo giocare di mercoledì dopo l'ultima sconfitta in campionato perché ero certo che fare risultato ci avrebbe ricaricato il morale in vista della trasferta di Bergamo. Dell'Atalanta non dobbiamotemere solo Floccari o qualcun altro perché la squadra bergamasca fonda la propria forza sul gruppo. Sarà una sfida insidiosa ma che affronteremo colmorale giusto dopo la vittoria in Uefa: far risultato ci consentirebbe di ripartire anche in campionato. Dopo aver archiviato le qualificazioni in Coppa Italia e in Uefa, concentriamo le nostre energie sulla serie A".
(udineseblog)
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Argomenti: Avversario di turno, La partita
Cliccate su questo link per vedere le foto delle due curva in Udinese-Dinamo:
http://www.foxsport.it/images/stories/STAGIONE_2008_2009/CALCIO/ULTRAS/20081203_udinese_dinamo_zagreb_ultras/index.html
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Argomenti: Coppa Uefa, La partita, Udinese Coppa Uefa
La Polizia di Udine ha denunciato 19 tifosi croati, che ieri sera si sono resi protagonisti di comportamenti fuori dalle righe nel corso della gara di Coppa Uefa fra Udinese e Dinamo Zagabria. Nei loro confronti la stessa Questura ha adottato il provvedimento di divieto di accesso a impianti sportivi in Italia per tre anni (Daspo). (agr)
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Argomenti: Coppa Uefa, La partita, Udinese Coppa Uefa
Ammette la superiorità dell’Udinese il tecnico della Dinamo Zagabria, Marijan Vlak, al triplice fischio finale della sfida del Friuli che ha visto la formazione bianconera superare i rivali croati e accedere ai sedicesimi di Coppa Uefa:
“L'Udinese era la squadra più forte del girone, insieme al Tottenham e lo ha dimostrato – ha spiegato Vlak - Noi abbiamo giocato una buona partita. Ora pensiamo al campionato che vogliamo vincere. L’attacco dell’Udinese? Sono giocatori fortissimi. Non a caso sono dei nazionali”. L’allenatore della Dinamo stigmatizza poi il comportamento dei propri tifosi dopo i disordini verificatesi nel secondo tempo che hanno costretto il direttore di gara a sospendere per alcuni minuti l’incontro: “Non ho parole, in quel momento giocavamo bene – ha sottolineato Vlak - La sosta non ci ha giovato. Comunque è un comportamento da censurare”.
(Calciomercato.it)
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Argomenti: Coppa Uefa, La partita, Udinese Coppa Uefa
Ubriachezza e furti, fermati 19 ultras croati
Partita sospesa per dieci minuti per petardi lanciati in campo dai croati. Una ventina di tifosi ospiti portati in questura perchè sospettati di furto o perchè sorpresi, ubriachi, a tenere comportamenti poco urbani. Altri due supporter all’ospedale perchè caduti dagli spalti della curva sud (si ipotizza che fossero sotto l’effetto dell’alcol). Un autogrill saccheggiato la sera precedente alla partita. È quanto è successo prima e durante la sfida di Coppa Uefa Udinese-Dinamo Zagabria disputata ieri al Friuli e finita con un 2-1.
I primi interventi delle forze dell’ordine si sono resi necessari nella serata di martedì quando un gruppo di giovani croati, dopo essersi fermato per una sosta nell’area di servizio Zugliano sud, ha preso di mira l’Autogrill. I ragazzi, secondo una prima ricostruzione della polizia che ha ricevuto la denuncia della titolare dell’esercizio pubblico, non avrebbero pagato o avrebbero pagato solo parzialmente tutta una serie di prodotti alimentari e di bevante. Quando è arrivata la pattuglia della Squadra volante, i croati si erano già allontanati. Sono stati ritnracciati qualche tempo dopo in città. Li ha notati un altro equipaggio in via Poscolle: gli agenti, intorno alle 23, hanno fermato per un controllo un Volkswagen transporter bianco con a bordo 12 tifosi della Dinamo. Alcuni di loro sembravano proprio quelli descritti dai responsabili dell’Autogrill di Zugliano.
E così la polizia ha voluto vederci più chiaro e li ha condotti in questura per alcuni accertamenti. Nel loro furgone non è stato trovato nulla. Della refurtiva neanche l’ombra.
Ma dalle verifiche nelle banche-dati è emerso che cinque di quei ragazzi erano già stati segnalati dalle autorità croate come tifosi pericolosi, già destinari di divieti di assistere a manifestazioni sportive nel loro Stato. I ragazzi sono stati quindi trattenuti per buona parte della giornata di ieri, fino al termine della questura. Nei loro confronti il questore ha emesso provvedimenti Daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive) per tre anni. E, con tutta probabilità, i croati non riusciranno a evitare una denuncia per furto aggravato in concorso.
L’arrivo dei tifosi in città, ieri mattina, è stato sereno. La maggior parte ha deciso di soffermarsi al tendone dell’amicizia e non ha dato alcun problema. Nel pomeriggio, però, sei supporter si sono fatti notare per il loro comportamento sopra le righe in piazzetta del Pozzo: avevano cominciato a lanciare oggetti contro le auto. La polizia li ha bloccati e ora sta valutando se denunciarli. È già stato segnalato alla Procura per furto, invece, un giovane che rubato una maglietta in un negozio di piazza San Giacomo.
E allo stadio, poco prima della partita, un tifoso croato è caduto dai gradoni della curva e si è procurato diverse ferite, tra cui un trauma facciale. Le sue condizioni, comunque, non sarebbero gravi. Poco dopo un altro sostenitore della Dinamo è precipitato dagli spalti finendo all’ospedale dove gli hanno riscontrato una frattura del piede. Dopo la gara i numerosi supporter slavi sono stati scortati alla stazione dalle forze dell’ordine senza che avvenissero incidenti. Incidenti evitati anche per i 7 autobus carichi di ultras della Dinamo che nottetempo hanno raggiunto il confine italiano.
In due cadono dagli spalti del Friuli
Un volo di quasi dieci metri che non si è trasformato per pura fortuna in tragedia. È successo ieri allo Stadio Friuli poco dopo le 17, quando un tifoso della Dinamo Zagabria è precipitato dall’apice della Curva Sud e, solo per un vero e proprio miracolo, è atterrato all’esterno del settore su uno dei bagni chimici con struttura in plastica, struttura che fortunatamente ha attutito il colpo e limitato i danni, danni comunque gravi.
Il giovane croato, al quale è stato riscontrato un tasso alcolico attorno ai tre grammi per litro (il massimo consentito per la guida è di 0,5), è caduto all’indietro dalla sommità della curva, forse spinto nella ressa, forse perdendo l’equilibrio da solo. Ha riportato un trauma facciale, la frattura del gomito e del polso destro.
Trasportato all’ospedale di Udine, dopo essere stato prontamente soccorso dai sanitari del 118, il tifoso della Dinamo è stato sottoposto ad accertamenti strumentali che hanno escluso altre complicazioni, ma comunque confermato la gravità dei traumi che hanno reso necessario il ricovero precauzionale.
Ma il bollettino medico non si esaurisce qui: a ridosso del fischio d’inizio della gara, alle 18, un altro supporter croato, nel tentativo di appendere una bandiera sulle inferiate della Sud, è caduto nel fossato che divide gli spalti dal campo. Il tifoso è stato aiutato ad uscire dal fossato dai vigili del fuoco che hanno calato una scala per “ripescarlo” e in un primo momento si è rifiutato di ricorrere alle cure dei sanitari, salvo poi cambiare idea in preda al dolore.
Anche lui è stato condotto al nosocomio udinese dove, oltre ad un altissimo tasso alcolico, gli è stata riscontrata la frattura del piede destro che non gli ha impedito di tornare a Zagabria con gli altri supporters della Dinamo.
Marina Presello
Duecento in piazza tra abbracci, grandi bevute e saluti romani
PAOLA LENARDUZZI
Era filato tutto liscio fino al pomeriggio, quando la polizia ha cominciato a fermare i primi tifosi visibilmente ubriachi. Che fosse un appuntamento a rischio lo si temeva dopo la pessima performance dei supporters di Zagabria a Praga (300 arresti...). L’accoglienza in Giardin Grande, la tenda, lo striscione di benvenuto, il buffet di formaggi, grissini col crudo, vino e birra offerti col sottofondo dell’inno della Dinamo per i circa 200 transitati per il centro hanno indubbiamente fatto da deterrente ai malintenzionati.Ma solo fino a quando la gradazione alcolica non ha avuto il sopravvento.
Attesi per le 11, i supporter d’oltreconfine sono arrivati in piazza Primo maggio all’una passata, complici i ripetuti controlli, richiesti dalla nostra polizia lungo il tragitto, dal confine tra Croazia e Slovenia, al valico di Fernetti, alle aree di servizio in autostrada.
Prima dell’arrivo dei pullman che hanno sostato davanti al tendone dell’amicizia, piccoli gruppi di tifosi hanno cominciato a saggiare il terreno scambiando sciarpe, foto e brindisi con i coordinatori degli Udinese club presenti agli stand. «Mai un’esperienza così bella», ha commentato Mladen, che di trasferte ne ha fatte tante, da Amsterdam a Belfast, da Londra a Roma. «Udine è veramente speciale – aggiunge Daniel –, grazie di questa bella amicizia, poi la partita vada come vada». Sinisha, che sembra planato nel paese delle meraviglie e non smette di fare foto, parla con fervore dell’inno della Dinamo, «che ci invita ad amare la nostra squadra con il cuore. Del resto, questo era uno squadrone tra i più amati anche prima che la Jugoslavia si sfaldasse». Fa capolino anche Tony Capuozzo, vicedirettore del TG5, attratto, dice, «dall’atmosfera tutta friulana che si respira e di cui avevo già sentito parlare in occasione della gara del Tottenham. È una bella iniziativa – aggiunge – andrebbe esportata, ma ci vuole carattere, non dappertutto potrebbe funzionare come qua».
C’è il sole e il sindaco Furio Honsell si presenta in maniche di camicia, ma senza dimenticarsi della sciarpa Uefa. «C’era timore attorno a questo appuntamento – dice –, ma credo che alla fine sarà ricordato come una bellissima giornata di sport con Udine ancora una volta in grado di mettersi in evidenza come accade in tanti altri settori».
L’arrivo dei due “Croatia bus” mostra facce un po’ diverse. Dietro la sorridente guida Neven, che si allinea con i complimenti agli udinesi e fa sapere che i controlli lungo la strada non sono stati poi così seccanti, ecco giovani con le teste rasate e adulti con i capelli lunghi, quasi tutti con la lattina di birra in mano. Dopo il saluto fascista, si avventano verso gli stand gastronomici, mentre non riscontra analogo successo il bus rosso stile Londra che vende le magliette dell’Udinese.
Le scorte sui pullman finiranno per rendere vana l’ordinanza che proibisce la vendita di alcolici. Molti i bar del centro, e non solo, che hanno deciso di abbassare le serrande nel pomeriggio. «Io chiuderò dalle 15 alle 18 – fa sapere Marco Zoratti, titolare del Beethoven, proprio alle spalle del tendone – per evitare reazioni all’eventuale richiesta di alcolici. Ho un brutto ricordo dei tedeschi del Borussia, mentre i fans dell Tottenham sono stati favolosi».
A fine giornata Diego Volpe Pasini, che ancora una volta ci ha messo lo zampino per lasciare un bel ricordo di Udine, dirà: «A parte gli ubriachi che però non hanno distrutto nulla, si è rivelato ancora una volta vincente la decisione del questore di dimostrarci accoglienti e propositivi».
(messaggero veneto)
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Argomenti: La partita
mercoledì 3 dicembre 2008
Alex Lukovic oggi ha provato anche un nuovo ruolo e come sempre non ha deluso: “mi sono trovato bene, non era strano, ma l’importante era vincere dopo tante sconfitte. Ora abbiamo passato il turno e ci da morale e ora domenica vogliamo vincere di nuovo. Qui nessuno si è dimenticato come si gioca a calcio: è servito a ritrovarci e a ritrovare il gioco”. Domenica sarà importante tornare a fare punti però: “sicuramente dobbiamo recuperare i punti persi con Fiorentina, Reggina e Chievo. Possiamo vincere e possiamo vincere tutte e tre le partite. A Bergamo comunque è la più importante, poi pensiamo alle altre”
Nessuna preferenza sul futuro avversario di Uefa invece “ pensiamo prima ad arrivare primi! Non pensiamo a questo. Comunque sarebbe già una fortuna non incrociare chi arriva dalla Champions. Ora vogliamo vincere col Nec”. (udineseblog)
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Argomenti: La partita
Simone Pepe è stato come sempre protagonist di una prestazione generosa in una gara con tanti giocatori con pochi minuti nelle gambe: “ma questo lo dovete chiedere al prof se può incidere o meno! Quello che da la partita non da l’allenamento questo è certo!”
Intanto pepe corre per due: “sono giovane, ho 25 anni finchè ci sono le forze do tutto. L’assist è poi stata la ciliegina e sono felicissimo per Obodo”.
Ora l?Atalanta: “il morale è un po’ così perché 4 sconfitte non si cancellano subito, ma andiamo sereni per la prestazione offerta stasera. Abbiamo fatto quadrato guardandoci in faccia e se prima magari certe disattenzioni non le pagavi, ora ci siamo guardati in faccia per capire dove abbiamo sbagliato. Siamo grandi e grossi per cui…”. (udineseblog)
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Argomenti: La partita
Alain Nef ha fatto vedere che si può frsi trovare pronti anche senza giocare sempre: “sono contento per me e per la squadra e perché siamo vicini al primo osto. Ora spero solo che torni presto un’altra occasione. Cerco di dare il mio meglio questo è il mio obiettivo”
Ora a Bergamo la prova della verità: “sicuramente perché sappiamo che l?Atalanta è forte soprattutto in casa. Speriamo di fare una grande gare, oggi era il primo passo”
Mancherà Di Natale “sappiamo che pesa la sua assenza, ma dobbiamo cercare di fare bene anche senza di lui”.
(udineseblog)
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Argomenti: La partita
Missione compiuta. L'Udinese batte 2-1 la Dinamo Zagabria, conquistando il pass per i sedicesimi di Uefa e tornando a vincere dopo quattro k.o. consecutivi. Le firme sul successo dei bianconeri sono di Quagliarella e Obodo, in una gara resa difficile dai tifosi croati, che nella ripresa lanciano almeno cinque petardi sul terreno del Friuli costringendo l'arbitro israeliano Yefet ad una pausa di dieci minuti. Ma già prima del match si sono scatenati.
INCIDENTI - Gli ultrà croati invadono Udine, ma è dentro lo stadio che danno il peggio. Prima della partita in tre cadono dalle gradinate e sono costretti ad andare in ospedale. Il più grave, ubriaco fradicio, decide di lanciarsi da solo da oltre quattro metri d'altezza. Ricoverato al Santa Maria della Misericordia di Udine, gli vengono riscontrati un trauma cranico e qualche frattura. I temuti tifosi della Dinamo, però, hanno fatto parlare di loro anche per altri spiacevoli motivi: dodici quelli fermati prima della partita per tentativo di furto e atti vandalici in un autogrill.
MODULO - Marino sceglie il turn-over e il 3-4-3, con Sala in difesa assieme a Domizzi e Felipe, Nef e Lukovic sulle fasce, Obodo a gestire il centrocampo al posto di D'Agostino e Di Natale (che domenica sarà squalificato) in attacco. La Dinamo risponde con un 4-2-3-1 molto mobile, che non dà punti di riferimento all'Udinese
MASCHERATO - L'Udinese ci mette cinque minuti a registrarsi, poi colpisce duro: Di Natale sfonda sulla sinistra e poi mette in mezzo, dove Quagliarella, mascherato come Zorro per proteggersi il naso fratturato in Nazionale, mette dentro alle spalle di Butina. Per il numero 27, che non segnava dal 6 novembre, data dell'ultimo successo friulano, è la terza rete in Uefa.
REAZIONE - La Dinamo non si scompone riversandosi nella metà campo dell'Udinese, anche se appena un minuto dopo aver subito il primo gol rischia di capitolare al cospetto di Obodo, che impegna Butina con un siluro dalla distanza. I campioni di Croazia mettono alle corde i bianconeri per una decina di minuti, creando tre occasioni infruttuose prima di spegnersi.
OCCASIONI - L'Udinese ne approfitta e controlla il gioco, sfiorando a più riprese la rete della sicurezza. Di Natale si ritrova per due volte solo davanti a Butina, ma in entrambe le occasioni si fa ipnotizzare dal veterano croato. Dopo la mezz'ora ci prova anche Quagliarella, che spedisce la palla a lato di un soffio prima di beccarsi una pallonata al naso, che lo costringe ad un paio di minuti da spettatore.
GESTIONE - Nella ripresa l'Udinese controlla la partita senza troppi problemi, nonostante Vlak rivoluzioni la Dinamo, passando dal 4-2-3-1 di partenza al 4-3-1-2. Finite le grandi manovre dei croati Marino spedisce in campo Motta al posto di Nef, torna alla difesa a quattro ingabbiando definitivamente gli avanti della Dinamo.
PETARDI - Sugli spalti intanto i tifosi di Zagabria non ci stanno. Al 77', all'ennesimo petardo lanciato in campo, l'arbitro rispedisce le due squadre negli spogliatoi sospendendo la partita. Biscan e Sokota, dopo cinque minuti, vanno sotto la curva per cercare di calmari i propri tifosi, ma subiscono anche loro il lancio di oggetti. Si decide comunque di riprendere, dopo dieci minuti di stop.
FINALE - L'Udinese fa centro alla prima azione: Pepe scappa sulla destra e mette in mezzo per Obodo, che di piatto trafigge Butina. Per il nigeriano è la prima rete dell'anno, che regala ai bianconeri la vittoria scacciacrisi. Ma nel finale, al 92', la Dinamo accorcia con Biscan, che infila Handanovic di testa riaccendendo le speranze croate. Ma è troppo tardi: l'Udinese vince e va avanti, la Dinamo resta in corsa grazie alla vittoria del Nec a Mosca.
(Gazzetta.it)
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Argomenti: La partita
Marino felice a fine gara, avrebbe potuto esserlo di più se da Mosca non fosse arrivata la notizia della vittoria del Nec."Dobbiamo fare risultato anche in Olanda per arrivare primi nel nostro girone. Ci sarà da sudare per ottenere almeno un punto".Vittoria però importante questa, per molti motivi:"Soprattutto perchè ci serve a farci riprendere consapevolezza nei nostri mezzi. Dopo un lungo periodo negativo, dovevamo tirare fuori qualcosa in più per ricominciare. E' stata una buona partita e se vogliamo il risultato ci sta pure stretto. Aiuterà comunque a risollevarci il morale in vista di Bergamo".
L'Udinese è tornata al vecchio 3-4-3:"Devo guardare all'interno dell'organico per mandare in campo chi è più in condizione. Oggi ne ho avuto l'opportunità e ho rispolverato il vecchio sistema che i miei giocatori sanno interpretare ancora bene. Nel finale la squadra è stata più elastica ed è anche passata al 4-3-3".
A Bergamo come giocherà? "Vediamo a seconda di chi sta meglio".
Durante la sospensione della partita, cosa ha detto ai suoi? "Ho parlato poco, abbiamo fatto stretching per mantenerci caldi. Poi siamo ripartiti con molta concentrazione".
Dopo la seconda rete, a proposito di concentrazione, questa sembra essere venuta un pò meno:"Forse avremmo dovuto chiudere la partita nel primo tempo, quando abbiamo creato molte occasioni. Così avremmo potuto giocare con maggiore convinzione. Comunque, a parte qualche calo di tensione e il gol che era evitabile, abbiamo fatto una buona gara, sfruttando bene i movimenti offensivi. Una prestazione positiva che ci dà fiducia per Bergamo e per farci riprendere consapevolezza nei nostri mezzi. Adesso pensiamo al campionato".
Buone le indicazioni da Obodo e Felipe: "Si sono fatti trovare pronti. In generale mi aspettavo una buona prestazione da parte della squadra: hanno fatto girare bene la palla e cercato profondità. Una prova di carattere, una bella reazione: era importante tornare alla vittoria".
Un altro gol da calcio piazzato:"I calci piazzati son diventati un incubo. Però quando abbiamo fatto il 2-0 era rimasto poco tempo e abbiamo effettivamente mollato un pò e concesso qualcosa. Questo è un problema su cui lavorare. Anche perchè un gol in più potrebbe servire per arrivare primi, visto che conta la differenza reti e non gli scontri diretti".
Obodo è facilitato in un centrocampo a 4? "Lui sta bene fisicamente, quindi non importa la posizione, è un fatto solo di condizione. Inoltre ha fatto gol quando giocava nel centrocampo a 3".
Lukovic? "Sembra si tratti di una leggera distorsione, ma vedremo domani".
(udineseblog)
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Argomenti: La partita
Il Dg Leonardi a fine gara è ovviamente soddisfatto della qualificazione e dela prestazione: "mi auguravo di poter rigiocare subito per arrivare al risultato: per prima cosa perchè tra questo Coppa Uefa e campionato questo risultato cid a la spinta per ripartire fin da domenica”
E proprio domenica c’è l’Atalanta,diversa dalla Dinamo: “secondo voi la Dinamo è inferiore all’Atalanta? È tutto da verificare. Anche il Tottenham doveva sembrare una squadretta. Non sminuiamo le imprese dell’Udinese. Ha avuto dele difficoltà ma ha anche fatto grandi cose. L’Atalanta affrontiamola nel modo giusto. Sappiamo cosa fare e se saranno più bravi batteremo le mani, ma in campo internazionale non è semplice. Alcune esperienze passate hanno insegnato…Io ritengo che la squadra nonostante la crisi ha fatto anche imprese importanti, nonostante il periodo negativo è arrivata ai quarti di Coppa Italia e ai sedicesimi di Uefa, poi da domenica speriamo di ripartire. Era complicato se non vincevamo oggi”.
SU Obodo “come Felipe Nef e altri giocatori hanno fatto grandi prestazioni, ma questo è da dire a chi sostiene che dobbiamo far mercato e si diverte. Ci sono infortuni e se trovano un centrocampista migliore di Obodo o di Tissone io ne discuto”.
In Uefa intanto si può pensare in grande? “viviamo alla giornata. Passiamo le feste in serenità perché facciamo ancora tre competizioni. Poi cogliamo arrivare primi nel girone quindi abbiamo ancora da lavorare”.
(udineseblog)
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