Quickribbon Il blog che parla dell'Udinese e del calcio...

mercoledì 5 novembre 2008

Un italiano arrestato, un minorenne denunciato e 4 feriti, un poliziotto e tre tifosi inglesi, poco prima di Roma-Chelsea. Si e' conclusa cosi' una rissa tra inglesi e italiani poco prima del calcio d'inizio della partita allo stadio Olimpico. Durante il match e' rimasto ferito anche un tifoso giallorosso, caduto da una gradinata. L'uomo, che deve essere sottoposto ad accertamenti, e' cosciente e le sue condizioni sono definite 'stazionarie'. (ansa)

'Hanno fatto un grande lavoro Brighi e Perrotta, sdoppiandosi in copertura ai mediani o qualche volta ai terzini': lo ha detto Spalletti.'E poi Pizarro e' andato ad attaccare Mikel. Questo ci ha permesso di lasciare Vucinic piu' fresco e vicino a Totti per far male agli avversari', ha aggiunto il tecnico della Roma, spiegando il grande successo sul Chelsea. Anche in campionato si rivedra' la Roma con il 4-4-2? 'Per il momento si', e' un modulo che si puo' riproporre'. (ansa)

Nella 4/a giornata della fase a gironi di Champions League, gruppo A, Roma-Chelsea 3-1. Reti: 33' Panucci, 48' e 58' Vucinic, 75' Terry.La Roma parte con grande volonta' e alla mezzora passa con Panucci,bravo a battere Cech con un piatto destro su cross di Cicinho. Ripresa e raddoppio di Vucinic che trova un gran destro dai 20 m. Passano 10' e il montenegrino si ripete: stavolta parte in contropiede, fa 50 m. e batte ancora Cech. Il Chelsea reagisce e va in gol con Terry,forse in fuorigioco.

(ansa)

martedì 4 novembre 2008

La bufera infuria, con tanto di contestazione ormai quotidiana a Trigoria, ma il tecnico va dritto per la sua strada, garantendo che - curriculum alla mano - è attrezzato anche per gestire situazioni nei bassifondi come quella che sta vivendo la Roma:

"Ho già passato momenti difficili nella mia carriera, da diverse parti. A Empoli, a Venezia, a Udine, ad Ancona... ho cominciato a fare l'allenatore dagli allievi di una società di Serie C. Le difficoltà ci sono sempre".

(Goal.com)

lunedì 3 novembre 2008

Tutti a casa. Abbattuti, avviliti, arrabbiati, contestati e a due giorni di distanza dalla delicatissima sfida col Chelsea. Dopo l’ennesima sconfitta la Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria.

CONTESTAZIONE - Ad accogliere i giallorossi c'erano un centinaio di tifosi, che hanno lanciato uova, monetine e oggetti di ogni tipo contro il pullman della squadra, salutata con il coro "Andate a lavorare". Alla fine dell’allenamento Spalletti ha concesso l’ingresso di una decina di contestatori, che hanno assolto solo Brighi e, parzialmente, De Rossi. "Anche i giocatori sono dispiaciuti di questa situazione - avrebbe detto l'allenatore toscano, secondo quanto riferito - E' imbarazzante sia per noi che per loro, nello spogliatoio li ho visti molto tristi. I ragazzi continuano ad allenarsi, aspettando la situazione positiva. Ci mettono il massimo impegno. Sono preoccupato anche io. Ci vuole tranquillità per arrivare a certi risultati. E' vero, noi siamo privilegiati, ma in queste situazioni ne risente anche la vita privata. Entrambi i miei figli non vogliono più uscire di casa perchè hanno paura. Va bene contestare, ma va sempre fatto in modo civile".

RITIRO FINITO - Terminato il chiarimento i giocatori hanno avuto il "rompete le righe" e hanno avuto dalla società il permesso di tornare a casa. La dirigenza giallorossa ha infatti deciso di interrompere il ritiro seguendo il consiglio di Spalletti, che ieri sera, dopo che il d.s. Pradé aveva annunciato la prosecuzione della clausura a Trigoria, aveva espresso tutte le sue perplessità. L'appuntamento è per domani all'ora di pranzo, per il raduno che precede la partita col Chelsea. La Roma non vince dal primo ottobre, dal successo europeo in casa del Bordeaux: da allora sono arrivate quattro sconfitte di fila in campionato e una in Champions.

(Gazzetta.it)

venerdì 31 ottobre 2008

Verra' recuperata il 14 gennaio 2009 la partita Roma-Sampdoria, sospesa mercoledi' scorso per il violento nubifragio caduto sulla capitale.

Lo ha deciso la Lega Calcio, senza stabilire l'orario della partita. A causa del recupero di campionato, la Sampdoria giochera' il 12 novembre la partita valida per gli ottavi di Coppa Italia contro l'Empoli, originariamente in programma proprio il 14 gennaio.

(Ansa)

martedì 28 ottobre 2008

Squadra e societa' senza grinta ne' dignita''. Pochi tifosi, ma decisi a contestare, hanno portato a Trigoria uno striscione firmato 'Boys'. La scritta e' stata appesa fuori dai cancelli del centro sportivo. La Roma e' in ritiro da domenica sera, e domani affrontera' all'Olimpico la Samp: con ogni probabilita' l'atmosfera non sara' serena. L'ultima gara casalinga dei giallorossi e' stata quella persa con l'Inter 4 a 0. (ansa)

Dalla sua Ascoli osserva e soffre. La Roma, la "sua" Roma continua a perdere. E precipita. Il bel giocattolo costruito da Spalletti sembra disperdersi in mille pezzi. Lui, Carletto Mazzone da Trastevere, corre in aiuto della sua squadra del cuore. Rosella Sensi lo chiama, come fa sempre, e gli chiede consigli. Qualcuno lo vorrebbe addirittura in lizza se le cose precipitassero. Mazzone sul punto è chiaro: «Non voglio rispondere a queste voci. Certo, posso dire che mi fa piacere essere preso in considerazione. Ma nient'altro. Per rispetto verso Spalletti, un collega che stimo. A me non piace stare a gufare, come certi colleghi che vanno allo stadio a vedere le partite di allenatori in bilico...». Risolto il primo dubbio, Mazzone prova ad analizzare i problemi della squadra giallorossa, giunta a Udine al terzo ko di fila in campionato, il quarto con lo 0-1 di Stamford Bridge: «È un momento difficile e serve pazienza per uscirne». Tante le cause: «L'infortunio di Totti, quello di altri giocatori importanti. E poi le difficoltà dei nuovi ad adattarsi al gioco particolare di Spalletti, soprattutto gli stranieri. E per finire, la Roma in qualche partita ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato». Da romano e romanista «voglio fare un applauso ai tifosi della Roma. E dico che loro sono il pubblico migliore nei momenti difficili. Penso agli applausi sul 4-0 per l'Inter. Ma ricordo che quando la mia Roma restò diverse partite senza vittoria, loro erano al nostro fianco. Sempre». Spalletti pensa a modifiche del 4-2-3-1 : «Non credo a cambi di modulo. Forse qualche spostamento di giocatore. Ma Spalletti cambierà se lo riterrà opportuno o se riterrà il modulo attuale poco congeniale ai giocatori a disposizione». Tecnico in discussione: «Come accade sempre in questi casi. Ma se c'è qualcuno che può portare la Roma fuori dai guai questo è proprio Spalletti. Nessuno come lui conosce i giocatori, tecnicamente e personalmente. L'uomo giusto per la Roma resta Spalletti. Ma purtroppo si spara sempre sull'allenatore. E se penso a quel che è successo a Torino con Ranieri... Ho visto e sentito cose vergognose. Certa stampa non può decidere il destino di una persona appellandosi al "con tutti i soldi che prende"».


Fiducia in Spalletti e nella Roma. Ma questa squadra, tra campionato e Champions, può ancora salvare la stagione? «Siamo realisti. In campionato ci sono molte squadre davanti. Se se ne fermano tre o quattro, ce ne sono altre che avanzano. Sarà molto dura reinserirsi in certi discorsi di alta classifica. Anche se nulla è compromesso. Ma credo che la Roma debba utilizzare il campionato per rilanciarsi in Champions. Lì i giochi sono ancora aperti. E quella finale all'Olimpico non può che essere uno stimolo in più». (romanews.eu)

E' volato di tutto e di più ieri a Trigoria: non solo parole, ma anche ortaggi, uova e quant'altro all'indirizzo di una Roma che non piace più ai propri tifosi.

Non la riconoscono, nei risultati, nel gioco e soprattutto nel carattere.

L'unico a metterci la faccia per la squadra, mandato da Spalletti dopo quattro ore di contestazione, è stato però Daniele De Rossi: Totti era in palestra e ci ha provato il giocatore più amato dai tifosi a spiegare loro la situazione, assicurando un impegno mai mancato e prendendosela anche con la buonasorte.

Se le porte per i tifosi a Trigoria rimangono chiuse, quelle per alcuni giocatori potrebbero ora aprirsi all'improvviso: gli indiziati a partire a fine stagione sono Mexes e Aquilani. Da tempo sono appetiti da club importanti, stavolta potrebbe essere la volta buona: quest'ultimo ha un contratto ancora da rinnovare con scadenza nel 2010, il francese sarà invece il classico sacrificio dell'estate giallorossa, reso ancora più impellente dalla possibile mancata qualificazione alla Champions League che esporrà la società di Rosella Sensi a debiti sempre maggiori dopo quelli già accumulati di recente.

(goal.com)

lunedì 27 ottobre 2008

Grande protagonista dell'ultima domenica di campionato è stato senza dubbio Gaetano D'Agostino, sempre più in odore di Nazionale dopo la fantastica prestazione dell'Udinese con il perentorio 3-1 sulla Roma.

Il centrocampista dei friulani, evidenziatosi come uno dei migliori centrocampisti del nostro calcio in questo inizio di stagione, ha rilasciato alcuni commenti relativamente a questa partita ed al momento no della sua ex squadra in esclusiva ai microfoni di Novantesimo.it: "Per loro è stato un risultato pesante, mentre da parte nostra abbiamo meritato sicuramente. Al di là delle loro lamentele nei confronti dell'arbitro, che vedo solo come una giustificazione, peraltro normale, per quanto riguarda il loro momento no".

Una situazione del tutto inaspettata, visto come si era conclusa la passata stagione, anche se D'Agostino sa bene come funziona l'ambiente giallorosso, come ricorda con qualche rammarico: "Ogni anno ha una storia a sè, sono passati da essere una delle squadre migliori d'Europa a vivere questo momento... Devono stare uniti per superare questa crisi, io alla Roma ho vissuto anche di peggio, ho vissuto l'anno dei 4 allenatori,l'incubo retrocessione... Del resto ho pagato in prima persona quella stagione, fui uno dei più criticati, spesso anche senza motivo e infatti fui costretto ad andarmene. So bene come funziona quell'ambiente". (tmw)

domenica 26 ottobre 2008

Sette punti in otto gare, la Roma torna anche dal Friuli a mani vuote ma soprattutto con l'ennesima brutta prestazione. La sconfitta di Londra in Champions era stata presa abbastanza bene perchè si era rivisto il gioco, in qualche modo, ma quella contro l'Udinese ha scatenato la rabbia interna ai tifosi della Roma che non

vedono la luce in fondo al tunnel. Ed è per questo che è molto probabile una contestazione a Trigoria domani mattina quando la squadra comincerà ad allenarsi in vista del match di mercoledì sera contro la Sampdoria, una gara dal profumo di scontro per la salvezza, ma non è escluso che già questa sera al rientro della squadra a Fiumicino, qualche gruppo di tifosi possa scenare un'azione di protesta nei confronti dei giocatori e dell'allenatore. (forzaroma.info)

«Le parole della presidente della Roma, Rosella Sensi, sono pienamente condivisibili. La Roma non ha bisogno di alibi per spiegare il suo momento critico, ma quanto visto in occasione di Udinese-Roma non può farci rimanere in silenzio». Lo afferma Paolo Cento, presidente del club giallorosso di Montecitorio. «La As Roma - prosegue - deve essere rispettata e giudicata per il suo valore in campo e non sono più accettabili errori tecnici nella conduzione delle partite. Nelle prossime ore il Roma club Montecitorio riunirà il proprio direttivo per verificare ogni iniziativa utile a sostenere la Roma in questo delicato momento». (forzaroma.info)

Nessuna contestazione. Ma un confronto civile. Questa sera, all’aeroporto di Fiumicino, la Roma ha trovato ad attenderla una trentina di tifosi. Totti e Panucci si sono avvicinati ai sostenitori, cominciando a parlare con loro. Poi si sono aggiunti anche Tonetto e Taddei. «Fuori gli attributi. È una questione di principio», le parole dei tifosi. Alla conversazione era presente anche lo staff tecnico al completo, Spalletti compreso. Ma l’allenatore non ha detto nulla. La discussione è terminata con un incoraggiamento dei sostenitori nei confronti della squadra. «Daje che risaliamo in classifica», la speranza di tutti. Anche se non sono mancati cori di contestazione al tecnico e ai calciatori. «Ora basta, è finita la pacchia...», ha detto un ragazzo. La comitiva giallorossa è salita quindi sul pullman che l’ha portata a Trigoria. (romanews.eu)

Sensi: tutti in ritiro

"Non abbiamo alibi, lo ripeto, anche questa volta.

Ma certi errori macroscopici danneggiano la Roma e soprattutto mancano di rispetto ai nostri tifosi. Mi dispiace dirlo, non è nel mio temperamento, ma il rigore concesso all’Udinese e quello non dato a noi con l’ammonizione di Vučinić mi vedono allibita di fronte a così poca professionalità e tutto ciò fa tornare in mente i momenti in cui mio padre si trovava nella stessa situazione. Per quanto mi riguarda la squadra da oggi andrà in ritiro per dimostrare amore a questa maglia e rispetto verso i nostri tifosi". (romanews.eu)

venerdì 24 ottobre 2008

La Corte di Giustizia Federale ha accolto il ricorso dell'Avellino avverso i 3 punti di penalizzazione in classifica, l'inibizione per 10 mesi dell'Amministratore unico Massimo Pugliese e l'ammenda con diffida di 30.000 euro.

Sono stati invece respinti il ricorso della Roma avverso la squalifica per 3 giornate del calciatore Mexes, il ricorso del Bari avverso la sanzione della squalifica per 2 giornate al calciatore Kamatà Pedro ed il ricorso del Treviso avverso 1 punto di penalizzazione in classifica da scontarsi nella corrente stagione e l'inibizione per 6 mesi dell'amministratore Unico Ettore Setten.

(figc.it)

giovedì 23 ottobre 2008

Juan con l’Udinese ci sarà, Aquilani invece è in forse. È questa la buona e la cattiva notizia che giunge dopo i vari problemi fisici che hanno coinvolto i giallorossi durante la trasferta inglese.

L’allarme legato alla condizione del brasiliano sembra infatti rientrato nonostante la sua assenza, per un risentimento al polpaccio, nella sfida con il Chelsea. Una mancanza che, considerando il problema al tendine che lo aveva fermato il 3 settembre nel ritiro della nazionale verdeoro, aveva creato qualche allarme nello staff romanista. Preoccupazioni, però, che sembrano rientrate. Diverso è invece il discorso legato ad Aquilani, che nel corso della gara, precisamente al 59’, si è improvvisamente fermato toccandosi la coscia. Un risentimento muscolare, allo stesso punto in cui si fece male alla vigilia di Genova, che molto probabilmente costringerà il Principino a dare forfait nella trasferta di Udine. Oggi verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti, così come sottolineato dal dottor Brozzi nel dopo gara: «Ha sentito dolore alla coscia, domani (oggi, ndr) verrà sottoposto a dei controlli». Così come Pizarro per il quale la gara con il Chelsea doveva essere quella del grande ritorno dopo la lesione al retto femorale. Per lui, nelle settimane successive al ko, solo tanto lavoro e voglia di tornare al più presto in campo per dare il suo contributo. Una speranza che sembrava concretizzarsi con la convocazione ricevuta per la sfida con l’Inter e la conseguente presenza in panchina. Poi l’allenamento di rifinitura allo Stamford Bridge, un contrasto con Aquilani e l’impossibilità di uscire dal campo con le proprie gambe a causa del forte dolore alla caviglia. Un problema che ha fermato nuovamente Pizarro, autore sino ad ora di tre presenze contro Inter (Supercoppa), Napoli e Palermo, che domenica contro l’Udinese molto probabilmente non sarà della partita. Rientrato, invece l’allarme per Simone Perrotta che, in Inghilterra, nonostante una sindrome influenzale e un risentimento al tendine d’Achille è sceso in campo. Lui al Friuli ci sarà.

Non partiranno sicuramente, invece, Baptista e Cassetti. Anche ieri, a Trigoria, hanno proseguito il loro programma per recuperare dai rispettivi infortuni. Il brasiliano, alle prese con una rottura fibrillare alla coscia destra, vorrebbe accelerare i tempi per tornare al più presto con il gruppo e dare il suo contributo. In questi casi, però, è meglio procedere con cautela considerando che l’ex Real in questa stagione si è già fermato per una lesione al retto femorale. Un altro infortunio muscolare, anche se diverso rispetto a quello che al momento lo tiene fermo ai box. Per la Bestia, dopo le operazioni svolte al Reffis di San Paolo, ci sarà un’altra porzione di lavoro da fare nella Capitale prima di tornare con il gruppo (ieri palestra e blanda corsetta sul campo). Ancora esercizi anche per Marco Cassetti, che è fermo dall’allenamento del 23 settembre per una lesione di secondo grado ai flessori della coscia destra. Un problema che lo terra fuori anche per la partita, infrasettimanale, contro la Sampdoria. Da tenere sotto osservazione, infine, anche Doni, vittima di una distorsione al ginocchio nella seduta di rifinitura contro il Chelsea.

(Il romanista)

martedì 21 ottobre 2008

"Sono io il primo responsabile": Luciano Spalletti l'ha detto ieri alla squadra e lo dirà anche ai tifosi. Se c'è da sparare su qualcuno per la crisi della Roma, insomma, lo facciano pure su di lui.

E i tifosi, in parte, avevano già individuato in lui il problema principale della nuova stagione: "Ci devono essere problemi di preparazione - hanno spiegato al 'Corriere dello Sport' i leader dei principali centri di coordinamento del tifo giallorosso - la squadra sta subendo umiliazioni continue in questa stagione: passi l'Inter, ma il Genoa e il Siena, per non parlare del Cluj...".

Nessuno si sottrarrà dall'andare a Londra per sostenere Totti e compagni, ma quei quattro goal di domenica sono duri da mandar giù: "Una grande amarezza, una ferita difficile da rimarginare: noi non chiediamo per forza le vittorie, ma ci vuole orgoglio e dignità anche nelle sconfitte".

(goal.com)

lunedì 20 ottobre 2008

No, 4 reti di scarto la Roma di Luciano Spalletti non le aveva mai prese - l'anno scorso la sconfitta con l'Inter era stata per 1 a 4 - e per trovare uno scarto così negativo per i giallorossi bisogna tornare indietro nel tempo di ben 18 anni, al novembre del 1990: 0-5 sul campo della Ju­ventus, con Ottavio Bianchi in panchina.

Di soltanto pochi mesi prima - febbraio 1990 - è invece l'ultimo 0-4 casalingo, contro il Milan, con Radice allenatore. Ma la disfatta subita contro gli uomini di Mourinho consegna alla Roma anche un primato di cui non andare fiera: rimanendo ferma a 7 punti ha eguagliato il proprio minimo alla settima giornata nei tornei con i tre punti in palio. Lo aveva stabi­lito nel 1995/96 con Mazzone.

(goal.com)

venerdì 19 settembre 2008

Certezze zero. Sugli obiettivi della Roma e sul suo futuro Luciano Spalletti non può assicurare nulla. Per quanto riguarda i traguardi possibili in questa stagione, ha giurato che risponderebbe così anche a Rosella Sensi se gli chiedesse di fissare un obiettivo minimo.

"Non posso assicurare alcun obiettivo - ha detto l'allenatore giallorosso - non posso assicurare nulla a nessuno". Poi sul suo futuro. "Quello dell'allenatore è un ruolo delicato, particolarmente difficile. Se sarò qui anche il prossimo anno dipenderà da diverse situazioni, non solo dalla mia volontà. Io, ripeto, non ho alcuna intenzione di dimettermi e qui sto benissimo. Ho deciso di comprare casa a Roma...", ha poi concluso.

IL CAPITANO - Totti "non sta bene". L'infiammazione al ginocchio operato non gli permette di allenarsi come dovrebbe e così il capitano della Roma, nonostante sia tra i convocati per la partita con la Reggina, potrebbe ancora partire dalla panchina. Spalletti ha fotografato così la situazione: "Non sta bene, altrimenti contro il Cluj l'avrei fatto giocare dall'inizio - ha spiegato l'allenatore giallorosso -. E in questo momento non ci si può aspettare di più di quello che ha fatto, quindi contro la Reggina vedremo. Non gli si può chiedere di più fino a quando non si allena. Ma si può allenare fino a un certo punto, altrimenti magari gli torna dolore al ginocchio... Insomma, bisogna farlo sentire sempre più dentro la situazione, ma anche stare attenti che non peggiori questa infiammazione che ha".

(Gazzetta.it)

sabato 30 agosto 2008

L'attaccante del Torino David Di Michele (32) è vicino alla Roma, nonostante le numerose smentite.

La società giallorossa ha chiesto al Torino Di Michele: giocatore veloce, abile nel palleggio e nel dribling, in prestito per una stagione, visto che si libererà un posto nel reparto offensivo. Mauro Esposito (29), infatti entro la chiusura del mercato verrà ceduto, avendo richiesto alla società romana una squadra dove poter disputare una stagione da protagonista: Chievo, Siena, Reggina e Bologna si sono fatte già avanti. (tuttomercatoweb)

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