Quickribbon Mazzone:" Rispetto Spalletti,è un collega che stimo,io non gufo"

martedì 28 ottobre 2008

Dalla sua Ascoli osserva e soffre. La Roma, la "sua" Roma continua a perdere. E precipita. Il bel giocattolo costruito da Spalletti sembra disperdersi in mille pezzi. Lui, Carletto Mazzone da Trastevere, corre in aiuto della sua squadra del cuore. Rosella Sensi lo chiama, come fa sempre, e gli chiede consigli. Qualcuno lo vorrebbe addirittura in lizza se le cose precipitassero. Mazzone sul punto è chiaro: «Non voglio rispondere a queste voci. Certo, posso dire che mi fa piacere essere preso in considerazione. Ma nient'altro. Per rispetto verso Spalletti, un collega che stimo. A me non piace stare a gufare, come certi colleghi che vanno allo stadio a vedere le partite di allenatori in bilico...». Risolto il primo dubbio, Mazzone prova ad analizzare i problemi della squadra giallorossa, giunta a Udine al terzo ko di fila in campionato, il quarto con lo 0-1 di Stamford Bridge: «È un momento difficile e serve pazienza per uscirne». Tante le cause: «L'infortunio di Totti, quello di altri giocatori importanti. E poi le difficoltà dei nuovi ad adattarsi al gioco particolare di Spalletti, soprattutto gli stranieri. E per finire, la Roma in qualche partita ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato». Da romano e romanista «voglio fare un applauso ai tifosi della Roma. E dico che loro sono il pubblico migliore nei momenti difficili. Penso agli applausi sul 4-0 per l'Inter. Ma ricordo che quando la mia Roma restò diverse partite senza vittoria, loro erano al nostro fianco. Sempre». Spalletti pensa a modifiche del 4-2-3-1 : «Non credo a cambi di modulo. Forse qualche spostamento di giocatore. Ma Spalletti cambierà se lo riterrà opportuno o se riterrà il modulo attuale poco congeniale ai giocatori a disposizione». Tecnico in discussione: «Come accade sempre in questi casi. Ma se c'è qualcuno che può portare la Roma fuori dai guai questo è proprio Spalletti. Nessuno come lui conosce i giocatori, tecnicamente e personalmente. L'uomo giusto per la Roma resta Spalletti. Ma purtroppo si spara sempre sull'allenatore. E se penso a quel che è successo a Torino con Ranieri... Ho visto e sentito cose vergognose. Certa stampa non può decidere il destino di una persona appellandosi al "con tutti i soldi che prende"».


Fiducia in Spalletti e nella Roma. Ma questa squadra, tra campionato e Champions, può ancora salvare la stagione? «Siamo realisti. In campionato ci sono molte squadre davanti. Se se ne fermano tre o quattro, ce ne sono altre che avanzano. Sarà molto dura reinserirsi in certi discorsi di alta classifica. Anche se nulla è compromesso. Ma credo che la Roma debba utilizzare il campionato per rilanciarsi in Champions. Lì i giochi sono ancora aperti. E quella finale all'Olimpico non può che essere uno stimolo in più». (romanews.eu)

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