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sabato 8 novembre 2008

Di Michele al veleno

È un David Di Michele al vetriolo quello intervistato dal portale 'Mediagol' per parlare del primo anticipo di domani valido per l'undicesima giornata del campionato di Serie A tra Torino e Palermo. Domani Torino-Palermo. Che partita ti aspetti?
“Sarà una partita difficile per entrambe le squadre. I rosanero godono di ottima salute, di contro anche il Toro mi è sembrata una squadra in salute, ma probabilmente fin troppo sfortunata sotto il profilo dei risultati e penalizzata dalle direzioni arbitrali”.
Una partita che forse, anche quest’anno, ti sarebbe piaciuto giocare?
“Io l’unica l’ho giocata l’anno scorso. Mi sono preso la mia rivincita con delle persone che ora non ci sono più e con altre che invece ci sono ancora, ma non è un problema. Domani giocheranno Torino e Palermo e io, almeno per il momento, non c’entro niente non giocando in nessuna delle due squadre. Va ricordato comunque che sono ancora un giocatore di proprietà del Toro”.

Due squadre Torino e Palermo, da cui, per motivi diversi, non ti sei proprio lasciato nel migliore dei modi…
“A Palermo credo di essermi lasciato nel migliore dei modi. Ho sempre detto di non voler andare via dalla Sicilia e che volevo rimanere, però altre persone hanno ritenuto che io dovevo andar via. Infatti, se vi ricordate, c’è stata una trattativa non semplice perché ci sono state delle cose che mi hanno dato fastidio ma, ripeto, hanno pensato che fosse giusto che io andassi via per tanti motivi. A Torino invece sono rimasto in ottimi rapporti con tutti, tranne che con l’allenatore. Lì lo sanno tutti perché sono andato via, e questa è l’unica vera motivazione”.

In Inghilterra, hai seguito il Palermo?
“Diciamo che cerco di seguire un po’ tutta la Serie A nei limiti del possibile, perché è un campionato in cui ho giocato per tanti anni ed è ovvio che mi incuriosisce vedere magari i gol e le sintesi delle partite”.

Come vedi questo Palermo e dove credi possa arrivare?
“Il Palermo, come dicevo già prima, lo vedo bene. E’ una squadra in salute, ha tanti giocatori che per adesso stanno facendo molto bene, quindi è normale che in questo momento arrivino anche i risultati. Sugli obiettivi non mi è mai piaciuto sbilanciarmi quindi non mi sento di dire se potranno arrivare in Coppa Uefa, però sono convinto che possono dire la loro e lottare per obiettivi importanti nel campionato italiano, come del resto hanno sempre fatto in questi anni”.

Hai parlato di giocatori che stanno facendo molto bene. Ad esempio, ti aspettavi l’esplosione di Cavani?
“Edy è un giocatore che, già quando c’ero io, aveva dimostrato di avere potenzialità enormi. Poi all’inizio aveva dei problemi e faceva fatica ad esprimersi perché non si trovava nel ruolo adatto, ma adesso che sta giocando nel ruolo che lui predilige, sta dimostrando di poter dire la sua anche nel campionato italiano”.

Tornando a parlare della sfida di domani, come vedi questo momento difficile per il Torino?
“Io penso che il Toro, in questo momento, deve pensare a risollevarsi al più presto. I risultati parlano chiaro e dicono che i granata devono lottare per non retrocedere. Però, ho visto diverse loro partite e devo dire che stanno giocando bene e che purtroppo, come già dicevamo prima, sono stati condizionati in maniera eccessiva da diverse situazioni negative, torti arbitrali in primis, che penalizzano la loro posizione in classifica. Ho visto ad esempio la partita contro la Sampdoria e meritavano la vittoria, ma purtroppo per tutto quello di cui ho parlato finora, non sono riusciti a portare a casa i tre punti. Anche un pareggio gli sarebbe andato stretto, eppure…”.

Come finirà Torino Palermo?
“Non amo far pronostici e non ho la minima idea di come potrebbe finire la gara di domani. Mi auguro soltanto che sia una bella partita, con tanti gol da entrambe le parti, e con un arbitraggio giusto ed equilibrato”.

Per chi farai il tifo?
“Non me ne vogliano i tifosi del Palermo, ma ho tanti amici nel Torino, so che non meritano quella posizione in classifica e quindi mi auguro per loro che domani riusciranno a vincere. Mi farebbe piacere per i miei ex compagni, per i miei ex tifosi, per il presidente e la società ma non certo per il mister…”.

Concludiamo chiedendoti, come ti trovi in Inghilterra?
“Qui si sta molto bene, c’è completamente un’altra mentalità del calcio. Il sabato o la domenica giochiamo, ma dopo la partita non si pensa più a come è andata e non si passa una settimana a parlare solamente di calcio come succede in Italia. Per questo si vive tutto in maniera più serena e si rende ancora di più in campo”.

venerdì 12 settembre 2008

"Per me è molto importante trovare una figura come Zola, sia per la lingua sia per la sua lunga esperienza qui in Inghilterra. Ha lasciato un grande ricordo, è una persona vera e questo viene molto apprezzato. Anche noi dovremo essere bravi a farlo sentire subito a casa".

Parola di David Di Michele, che dopo un anno di incomprensioni ha lasciato il Toro per il West Ham all'ultimo minuto del calciomercato. In Premier League avrà come allenatore l'ex fantasista di Napoli, Parma e Chelsea, che ieri ha firmato un contratto biennale con il club londinese: "Non vedo l'ora - dice ancora Di Michele - di cominciare a lavorare con Zola. Il clima? Qui è molto più sereno, non ci sono tifosi agli allenamenti, si vive alla giornata e si lavora serenamente preparando la partita del week end". (tuttomercatoweb)

sabato 30 agosto 2008

L'attaccante del Torino David Di Michele (32) è vicino alla Roma, nonostante le numerose smentite.

La società giallorossa ha chiesto al Torino Di Michele: giocatore veloce, abile nel palleggio e nel dribling, in prestito per una stagione, visto che si libererà un posto nel reparto offensivo. Mauro Esposito (29), infatti entro la chiusura del mercato verrà ceduto, avendo richiesto alla società romana una squadra dove poter disputare una stagione da protagonista: Chievo, Siena, Reggina e Bologna si sono fatte già avanti. (tuttomercatoweb)

domenica 24 agosto 2008

Al termine di Torino-Brescia, il presidente granata Urbano Cairo commenta così la vittoria dei suoi: "Ho visto un buon Torino che deve ancora registrare e perfezioanre la condizione atletica e tattica, ma questo è normale: siamo all'inzio della stagione".

Presentato il neo-acquisto Rolando Bianchi poco prima dell'incontro, il patron dei piemontesi rivela: "Il mercato è ancora aperto, sia in entrata che in uscita. Dobbiamo ancora rafforzarci a centrocampo mentre occorrerà sfoltire nel reparto offensivo dove ora, con l'arrivo di Bianchi, abbiamo grande abbondanza. Senza dubbio Di Michele è incedibile, è un giocatore fondamentale e resterà con noi". (tuttomercatoweb)

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