Quickribbon Il blog che parla dell'Udinese e del calcio...

giovedì 30 ottobre 2008

Simone Pepe analizza così la vittoria sul Catania:

"Il Catania ha fatto una buona prestazione stasera anche se la mia Udinese non è stata a guardare. Abbiamo colpito con due bellissimi gol e poi siamo stati bravi a difendere il risultato anche con un pizzico di fortuna. La vetta? Non ci interessa, noi vogliamo arrivare prima possibile a 40 punti. Il 4-3-3 di Marino riveduto in fase difensiva? Quest’anno riusciamo a difenderci meglio con gli attaccanti pronti a sacrificarsi e a dare una mano ai centrocampisti. Poi quando ripartiamo siamo micidiali”.

Marco Motta è stato un altro protagonista della bellisima vittoria: "il rigore? sia io che Tedesco siamo andati sulla palla. se l'arbitro non l'ha dato un motivo ci sarà. Comunque è andata bene.- Sono contento anche per me stesso. Ho sempre detto che il mio ruolo è quello di quarto difensore di destra, sto olavorando e i risultati arrivano. Sono felice perchè gioco in una grande squadra, lo abbiamo dimostyrato anche col Catania.A volte siamo andati un po' in difficoltà ma era prevedibile visto l'avversario e il contesto. Stanchezza?c'è troppo entusiasmo ora come ora" (udineseblog)

domenica 26 ottobre 2008

Simone Pepe anche oggi ha mostrato una gara di grande sacrificio:

“L'udinese ha giocato un calcio fantastico dominando la Roma, ma piedi per terra operchè mercoledi c'è un'altra battaglia. L'arbitro? Io mi sono lamentato tante volte ma nessuno m'ha ascoltato. Godiamoci la vittoria. Abbiamo una grande squadra dove chiunque viene utilizzato non fa rimpiangere l'altro. In attacco siamo in 5 bravi più Ighalo che che con la Primavera sta facendo benissimo. Un plauso alla società che ha costruito questa squadra.Obiettivi? Il primo è il Catania, poi vedremo. Siamo poi contenti del pubblico perchè ci più aiutare tanto. La Roma? Sto benissimo aUdine e non mi muovo da qua. Della Roma sinceramente non mi interessa. Le insidie a Catania sono tante. E' un campo duro,sarà battaglia e dovremo subito metterci in corsa. Pensiamo a questo”
La stanchezza? “vincere aiuta a vincere.Anche se un pò di turn over non fa male. Non so come fanno Isla, D'Agostino e Inler: sembra che abbiano un motorino.” Lo scudetto? “Antonio scherzava...faceva una battuta. Noi staimo con i piedi per terra”
La Nazionale? “l'anno scorso anche se ho segnato poco ho fatto un grade campionato qwurst'anno sto facendo ancora meglio". (udineseblog)

venerdì 24 ottobre 2008

"La crisi della Roma? E' solo un momento negativo, passerà presto". Sono le parole di Simone Pepe, attaccante dell'Udinese, intervistato a Radio Radio Tv:

"Dopo la cessione di Mancini - spiega - avevano bisogno di prendere un altro esterno importante. E' arrivato Menez che è un ottimo giocatore. A mio avviso, le cose girano male adesso, ma presto rivedremo la Roma che conosciamo". Pepe è cresciuto nel settore giovanile giallorosso, ma a un suo ritorno nella Capitale non ci pensa proprio: "Per ora sto bene all'Udinese". E alla domanda chi prenderebbe tra Udinese e Roma, risponde così: "Prendo sempre l'Udinese". Infine, sul rientro in squadra di Totti: "Se lui recupera al 100%, diventa un giocatore troppo importante. Fa salire la squadra, è potente, è un grande".

(Il Romanista)

giovedì 23 ottobre 2008

Pepe si continua a dimostrare una pedina fondamentale. Suo il gol che ha chiuso l'incontro: "io continuo a lavorare come ho sempre fatto..Se uno lavora bene poi va detto che è anche la squqdra ad aiutare i giocatori"


Un gol che vale già mezza qualificazione? ""Ci sono altre partite: questo è solo un paso avanti. Ora siamo già proiettati verso la Roma, poi penseremo ancora alla Uefa. Uno scherzetto a Spalletti? io lo scherzetto lo vorrei fare a tutti gli allenatori di A, così ci ritroviamo primi!"Sugli avversdari dice che "Il Tottenham è una buona squadrama i problemi emergono quando affronti una squadra come l'udinese che non ti lascia ragionare"
LA gara è stata dominata: "Non abbiamo mai sofferto: un episodio può succedere(la parata di Handanovic, nda), però è come siamo entrati in campo che conta. Abbiamo semopre tenuto palla noi"
La chiave di svolta è stata la mentalità: "Siamo scesi con un altro piglio perchèse giochiamo come sappiamo non temiamo nessuno altrimenti rischiamo"
E il valore aggiunto è Pepe: "Pepe se in questo momento fa gol è un bene. L'anno scorso giocavo bene ma non segnavo. L'importante è il lavoro". (udineseblog)

sabato 18 ottobre 2008

Sabato scorso è iniziato il Campionato dell'Udinese Primavera. La compagine di Vanoli ha iniziato bene la stagione: vittoria esterna e gioco convincente. Una bella soddisfazione per Vanoli e l'Udinese tutta: la squadra è stata rivoluzionata ma i risultati arrivano ugualmente.

Anche il Capitano, Daniel Bradaschia, è uno dei nuovi. Ospite a Telefriuli ha parlato di sè e della squadra.

Bradaschia è di Udine ma arriva in bianconero dopo 2 stagioni a Treviso. Il suo ruolo è attaccante: lui è uno di quelli che Marino ha aggregato in diverse occasioni alla prima squadra. Un'esperienza importante:"Sì, sono un gran bel gruppo e allenandosi con loro si migliora tanto. A me piace tanto Pepe, è uno che non molla mai, va su tutti i palloni. Tra quelli della prima squadra è lui quello al quale mi sento più simile: anche io lotto fino alla fine, non ho paura dei contrasti, il piede ce lo metto sempre."

Nell'amichevole di oggi contro il Monfalcone, Marino ha impiegato diversi giocatori della Primavera. Uno di loro, Tano,ha segnato il gol partita:"Lui era ad Udine anche la scorsa stagione, io lo conosco da poco. E' una prima punta veloce, forte fisicamente e nell'1 contro 1e ha un gran bel tiro."

Bradaschia rigorista. Alla prima di campionato ha battuto il penalty, purtroppo senza segnare:"Di solito quando tiro i rigori per prima cosa decido dove mettere la palla. Sabato ero veramente emozionato e ho aspettato fino all'ultimo prima di decidere dove tirare: così ho sbagliato."

La Primavera, al di là del risultato, ha comunque ben impressionato:"Questa squadra è stata fatta per vincere. La società ha cercato giocatori che hanno già giocato in serie B e in A: la speranza è quella di vincere lo scudetto o per lo meno di ripetere il risultato della passata stagione".

Sabato la prima a Remanzacco:"Anche se il Cittadella ha perso 4-1 la prima gara, non è una squadra da sottovalutare. Se noi però ci portiamo spesso nella loro area di rigore possiamo fare bene." (udineseblog)

sabato 11 ottobre 2008

«Un po' di Pepe ci farà bene...», dice Marcello Lippi, prima di mettersi a tavola. E' il timbro del notaio: tocca a Simone Pepe, 25 anni, da Albano Laziale (Roma). Arriva nel momento in cui l'impero dei campioni del mondo si sta sgretolando, tra infortuni e cali di rendimento.

C'è però un fastidioso precedente: Slovenia-Italia di quattro anni fa. Era ottobre anche allora, terza gara di qualificazione al Mondiale, dopo due vittorie. Lippi lanciò in fascia un debuttante, passato da Udine e Cagliari come Pepe: Mauro Esposito. L'Italia perse 1-0. Esposito lesse i giornali e singhiozzò da Calimero: «Mi hanno massacrato». Il suo azzurro finiva lì. Pepe rischia il bis?


«Pepe è il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero, perché porta qualità nella quantità, garantisce Pasquale Marino da Udine. Terzo attaccante e quarto centrocampista con uguale resa». Pepe ha la forza per fare l'Attila di fascia e la fame che manca ai «mondiali». Era un cavallone d'attacco che Giampaolo ha felicemente rigenerato in esterno, a Cagliari.


Nel campionato scorso, a Firenze, Pepe mandò in gol Di Natale e Quagliarella, l'Udinese vinse 2-1. Dopo la doccia gli lampeggiò un sms: «Oggi mi sei piaciuto». Firmato: Giampaolo, ex maestro felice. Pochi mesi prima all'Udinese gli avevano detto: «Sei il settimo attaccante». Per indurlo a partire. Pepe restò e vinse la sfida. Oggi patron Pozzo spiega: «Pepe è il nostro orgoglio».


Oggi che è nazionale promette: «Camoranesi è con Cristiano Ronaldo il migliore nel ruolo. Non c'è. E' la mia occasione: non fallirò». Sul campo di Cristiano Ronaldo, Esposito perse il secondo autobus per la gloria: quell'esterno destro... Chiuso, timido, ha fallito nella grande piazza. Pepe è un altro mondo, solare, positivo, parla sempre, a Udine è «Er Chiacchiera». Un po' di Pepe fa bene. Una tonnellata per restare campioni del mondo. (tmw)

venerdì 10 ottobre 2008

Fiducia. Anzi, "molta fiducia". Marcello Lippi riassume così il suo stato d’animo alla vigilia di Bulgaria-Italia, terza sfida del girone di qualificazione Mondiale.

VECCHI E NUOVI - Il c.t. è sereno perchè si dice "molto soddisfatto di come ha lavorato la squadra in questa settimana. Di giovani e vecchi, che si integrano perfettamente".

BALLOTTAGGIO - Sarà Toni o Gilardino. Di sicuro non Toni e Gilardino. "Non credo di avervi mai dato nessuna indicazione che supporti questa ipotesi durante gli allenamenti". Poi chiosa: "Un giocatore che non è brillante nel club non è necessariamente fuori forma. Il suo rendimento dipende anche dai compagni, dall’allenatore, da altri fattori". Un’indicazione pro Toni, se si fotografa il momento del Bayern Monaco, in cui gioca l’attaccante ex Fiorentina.

PEPE - "Un po’ di Pepe in Nazionale ci sta sempre bene". La frase di Lippi è chiara. L’attaccante esterno dell’Udinese è proiettato verso l’esordio, e da titolare, a Sofia. Il c.t. va nel dettaglio: "Mi piace molto. Copre e riparte sulla fascia. Ha un buon calcio, qualità". Un giudizio lusinghiero pure per Montolivo, in ballottaggio con Perrotta: "Montolivo è un giocatore che considero importante. Ha maturato esperienza in campionato, nelle coppe, e all’Olimpiade". Ma a chi gli chiede se nei fatti abbia già dato la formazione, con le prove effettuate in allenamento(titolari in partitella Chiellini, Montolivo e Gilardino, con riserve Gamberini, Perrotta e Toni) risponde: "Non mi sembra di avere annunciato nulla. Ho fatto diverse prove". Un’indicazione su Chiellini: "Sta bene può giocare. Aveva soltanto bisogno di una settimana di lavoro". Probabilmente giocherà.

GLI AVVERSARI - "Berbatov lo conosciamo tutti, ma hanno un altro giocatore importante, Petrov (Martin), che è in dubbio, ma vedrete che alla fine giocherà. Loro parlano dei nostri assenti? Noi no. E comunque meglio così, potremo fare loro qualche sopresa".

(Gazzetta dello sport)

giovedì 9 ottobre 2008

Quando il lavoro paga. Simone Pepe è un figlio del settore giovanile della Roma, ma a differenza dei vari De Rossi ed Aquilani, non ha avuto la strada spianata.

L'esterno dell'Udinese si è reinventato una carriera, passando dal ruolo di centravanti a quello di esterno offensivo, e con il duro lavoro è riuscito a conquistarsi i verticio del calcio italiano, fino ad arrivare alla Nazionale maggiore. Analizziamo con lui questo processo di crescita, in questa intervista concessa in esclusiva a Tuttomercatoweb dal ritiro dell'Italia.

L'Udinese sta volando, ed i paragoni tra Mourinho e Marino si sprecano … sai che lo hanno ribattezzato Marinho?
"Per me sarà sempre Marino, un mister che mi sta dando tanto: io ero il settimo attaccante, ma ho voluto fortemente rimanere ad Udine".

Cosa pensi del momento di Quagliarella?
"Sta facendo bene, non sta però a me decidere le convocazioni da fare … quindi va bene così".

Tu sei cresciuto nella Roma, hai parlato con i tuoi ex compagni del loro momento difficile?
"Li ho visti, mi sembrano sereni e sono certo che la Roma ne possa uscire fuori alla grande. Mica sono diventati scarsi all'improvviso"

Quali allenatori sono stati più importanti per la tua maturazione?
"Giampaolo mi ha dato molto, cambiandomi di ruolo e che mi ha migliorato a livello tattico. E poi Marino che ha completato il mio processo di riuscirò a rubargli maturazione".

Hai sempre considerato Camoranesi quale miglior interprete del tuo ruolo. Ora avrai la possibilità di vederlo da vicino: che effetto fa?
"Sì è vero, è sempre stato il mio idolo. È un grande giocatore che sono felicissimo di poter osservare da vicino. Magari riuscirò a rubargli qualche segreto".

Che ambizioni avete in coppa Uefa? Cosa pensi del vostro girone?
"L'Udinese è una buona squadra, ce la metterà tutta per fare bene anche se le avversarie sono di valore".


Al ritorno dalla sosta l'Inter andrà a Roma, mentre voi affronterete il Lecce…
"Sì la nostra partita è più abbordabile, ma sappiamo bene che in Italia non si può mai sapere come vanno a finire le partite.

Pensi mai a poter tornare alla Roma?
"Il mio futuro è Udine, ho parlato anche pochi giorni fa con Leonardi e sono ben contento di rimanere in bianconero".

Hai rimpianti per essertene andato?
"Assolutamente no, non ero pronto per giocare in serie A, è stata fondamentale l'esperienza in serie b.

Un pensierino allo scudetto lo state facendo?
"No, lasciamo sognare i tifosi, noi giocatori dobbiamo essere realisti: sappiamo che ci sono squadre più forti di noi".

Domanda banale, ma sempre attuale visti i risultati che state ottenendo: qual è il segreto dell'Udinese?
"Si lavora con serenità, ed il lavoro paga sempre".

(tmw)

Marcello Lippi, quando fa una scelta, difficilmente si affida al caso. Ha voluto Simone Pepe in nazionale perchè lo ritiene l'uomo giusto, in questo momento, per il suo 4-3-3: è per questo, quindi, che pensa di affidargli una maglia da titolare sin da sabato, nella scorbutica gara in casa della Bulgaria.

Il ballottaggio, a quanto trapela, è tra lui e Montolivo: se il ct sceglierà di dare fiducia al fiorentino a centrocampo, sarà Perrotta ad agire alle spalle di Gilardino (preferito a Toni) insieme all'inamovibile Di Natale; in caso contrario, Perrotta scalerà a centrocampo e l'ex del Cagliari giostrerà sull'esterno destro con il compagno di club a sinistra.

L'altro dubbio della vigilia è al centro della difesa: sicuro l'impiego di Cannavaro, va scelto uno tra Chiellini e Gamberini quale partner del capitano azzurro. Sugli esterni, Zambrotta a destra e Dossena a sinistra.

(goal.com)

martedì 7 ottobre 2008

Una delle 4 novità proposte da Lippi per i prossimi impegni della Nazionale è l'attaccante udinese Simone Pepe. Il quale, appena giunto a Coverciano, è risultato ricercatissimo... dai giornalisti. Alle loro domande, il bianconero ha risposto così:

"Quando si lavora con serenità e continuità i risultati arrivano sempre al di là di che maglia si indossi. Ho avuto molti allenatore preparati in carriera come Iachini, Guidolin, Baldini, Zecchini ai tempi di Teramo, Marino, Galbiati. Io sono a disposizione del mister e mi piacerebbe far parte di questo gruppo. Camoranesi? Sono forse quello che gli assomiglia di più per caratteristiche, lui per me è un modello, un giocatore di straordinaria qualità, personalità e sostanza. A 25 anni credo di essere maturo per la Nazionale, è una chance importante per me. Qui ho rincontrato Aquilani e De Rossi con cui ho condiviso tanti momenti nella Roma, ma non rimpiango di aver preso altre strade". (udineseblog)

lunedì 6 ottobre 2008

Simone Pepe è il neoazurro provenuto dalla macchina d'oro Udinese.

"Voglio condividere la felicità per questa convocazione - ha spiegato Pepe sul sito Internet del club - con i miei compagni, con il mister e con la società che hanno sempre creduto in me. Questa chiamata è merito di tutta l'Udinese". Con Marino - ha proseguito Pepe alla Gazzetta.it - "faccio un lavoro in attacco e difesa che alla fine paga: certe volte sbaglio sotto rete per mancanza di lucidità, è una mia pecca, ma cercherò di migliorare". Infine, una battuta sul magic moment dell'Udinese: "Dobbiamo solo volare bassi e stare tranquilli, pensare a una partita per volta: se guardiamo troppo in avanti, cadiamo. Se poi dovesse succedere qualcosa di eclatante, dovremo farci trovare pronti". (udineseblog)

domenica 5 ottobre 2008

Sono quattro le novità dell’Italia in vista del doppio impegno di qualificazione mondiale: nella lista dei 23 azzurri convocati, diramata oggi pomeriggio dal c.t. Marcello Lippi, ci sono infatti i nomi del difensore del Napoli Fabiano Santacroce, dell’attaccante del Villarreal Giuseppe Rossi, dell’attaccante dell’Udinese Simone Pepe e del centrocampista del Napoli Christian Maggio.

Dopo le vittorie ottenute contro Cipro e Georgia a settembre, la Nazionale riprende il suo cammino nelle qualificazioni mondiali con il doppio impegno in programma sabato 11 a Sofia contro la Bulgaria e mercoledì 15 a Lecce contro il Montenegro.

I CONVOCATI - Portieri: Buffon (Juventus), Amelia (Palermo), De Sanctis (Galatasaray). Difensori: Bonera (Milan), Cannavaro (Real Madrid), Chiellini (Juventus), Dossena (Liverpool), Gamberini (Fiorentina), Santacroce (Napoli), Zambrotta (Milan). Centrocampisti: Aquilani (Roma), Camoranesi (Juventus), De Rossi (Roma), Gattuso (Milan), Maggio (Napoli), Montolivo (Fiorentina), Nocerino (Palermo), Perrotta (Roma). Attaccanti: Di Natale (Udinese), Gilardino (Fiorentina), Pepe (Udinese), Rossi G. (Villareal), Toni (Bayern Monaco).

INFORTUNATI - Nel fare le convocazioni Lippi ha dovuto tenere contro dei molti infortunati. Legrottaglie, Materazzi, Cassetti, Grosso in difesa. Pirlo, Palombo a centrocampo. Iaquinta in attacco.

ESCLUSI - Ancora fuori Cassano. E niente Maresca. Non convocato neanche Barzagli.

(Gazzetta)

domenica 28 settembre 2008

Soddisfazione a fine gara tra i giocatori bianconeri, che però non nascondono che la testa è già proiettata alla sfida col Dortmund.
D'AGOSTINO: "E' una vittoria meritata: non tutte le partite si mettono subito bene come quella di Bologna. Il fatto però che nel primo tempo abbiamo tenuto palla per 33 minuti è significativo. Certo, abbiamo vinto soffrendo, ma è bello anche così." Quagliarella è tornato al gol:"E' stato decisivo non solo per il gol ma anche per i movimenti che ha fatto. Sono contento che si sia sbloccato."
Lippi potrebbe fare un pensierino per un D'Agostino così:"Ci spero, ma non punto ad una singola convocazione. Spero che se verrò chiamato, avrò la possibilità di fare anche meglio. Non è però per me un motivo di ansia la Nazionale."
L'Udinese al 4° posto:"Bello stare in alto. Una posizione che ti dà entusiasmo e consapevolezza di essere una buona squadra. Però dovremo stare concentrati e determinati per stare in alto."
Una rosa qualitativamente superiore all'anno scorso:"Anche l'anno scorso eravamo una grande squadra ma c'erano molti giocatori troppo giovani. Ora ci sono compagni più esperti e siamo a concorrere in due per ogni ruolo, quindi questo crea una sana competizione."
L'Udinese prende meno gol:"Capello ci insegna che questo è importante."
Si può dire che per D'Agostino questo sia il miglior momento della carriera?"Ci sono calciatori che nascono fenomeni, altri che nascono buoni giocatori e che maturano più tardi. Io faccio parte di questi. Sono comunque contento di quello che sto facendo."
Tissone come compagno di reparto:"Inler ha più gamba, ma io mi trovo benissimo anche con Fernando, sto tranquillo se lui hala palla tra i piedi. Ora deve solo trovare continuità."
Giovedì il Borussia:"Spero ci sia tanto pubblico che voglia coronare con noi un sogno. Cercheremo di fare una grande partita e di lottare con il coltello tra i denti."


PEPE: "Oggi siamo stati un pò meno bravi di mercoledì nel gestire il vantaggio. Il Siena è una squadra ben organizzata. Ma noi non ci siamo mai rilassati, semplicemente la partita era un pò difficile e noi forse risentivamo di un pò di stanchezza. Siamo partiti bene, abbiamo subito il contraccolpo del 2-1, ma siamo subito tornati a giocare e abbiamo chiuso senza patemi."
Secondo gol in 2 partite:"Un gol bello perchè era una palla buttata avanti sulla quale abbiamo costruito una azione da gol. E' stato bravo Fabio a stoppare la palla." Pepe assicura che "io gioco esattamente come l'anno scorso, sacrificandomi anche in copertura." Giovedì non c'è il rischio di sottovalutare la gara?" No, per noi è un appuntamento con la storia. Siamo ragazzi intelligenti e giocheremo come abbiamo sempre fatto."
Udinese al 4° posto:"E' una cosa che ci interessa relativamente. Vedremo a fine campionato dove saremo."
Quagliarella? "l'ho ringraziato per il passaggio e lui mi ha detto bravo."

Andrea Coda sta formando con Domizzi una coppia difensiva di assoluto livello: "ma la prestazione non è stata solo nostra, ma di tutta la squadra. Con Domizzi è vero che l'intesa va sempre meglio, ma sappiamo che possiamo ancora migliorare. Lui comunque ha portato esperienza a questa squadra, ma sappiamo che dobbiamo stare con i piedi saldi per terra". Sull'episodio del gol del Siena, Coda precisa che "non è stato un calo di tensione ma semplicemente un errore". Ora la Uefa: "un obiettivo importantissimo che non vogliamo fallire. Sappiamo che il Borussia non verrà qui già sconfitto e dobbiamo fare attenzione". (udineseblog)

Soddisfazione a fine gara tra i giocatori bianconeri, che però non nascondono che la testa è già proiettata alla sfida col Dortmund.
D'AGOSTINO: "E' una vittoria meritata: non tutte le partite si mettono subito bene come quella di Bologna. Il fatto però che nel primo tempo abbiamo tenuto palla per 33 minuti è significativo. Certo, abbiamo vinto soffrendo, ma è bello anche così." Quagliarella è tornato al gol:"E' stato decisivo non solo per il gol ma anche per i movimenti che ha fatto. Sono contento che si sia sbloccato."
Lippi potrebbe fare un pensierino per un D'Agostino così:"Ci spero, ma non punto ad una singola convocazione. Spero che se verrò chiamato, avrò la possibilità di fare anche meglio. Non è però per me un motivo di ansia la Nazionale."
L'Udinese al 4° posto:"Bello stare in alto. Una posizione che ti dà entusiasmo e consapevolezza di essere una buona squadra. Però dovremo stare concentrati e determinati per stare in alto."
Una rosa qualitativamente superiore all'anno scorso:"Anche l'anno scorso eravamo una grande squadra ma c'erano molti giocatori troppo giovani. Ora ci sono compagni più esperti e siamo a concorrere in due per ogni ruolo, quindi questo crea una sana competizione."
L'Udinese prende meno gol:"Capello ci insegna che questo è importante."
Si può dire che per D'Agostino questo sia il miglior momento della carriera?"Ci sono calciatori che nascono fenomeni, altri che nascono buoni giocatori e che maturano più tardi. Io faccio parte di questi. Sono comunque contento di quello che sto facendo."
Tissone come compagno di reparto:"Inler ha più gamba, ma io mi trovo benissimo anche con Fernando, sto tranquillo se lui hala palla tra i piedi. Ora deve solo trovare continuità."
Giovedì il Borussia:"Spero ci sia tanto pubblico che voglia coronare con noi un sogno. Cercheremo di fare una grande partita e di lottare con il coltello tra i denti."


PEPE: "Oggi siamo stati un pò meno bravi di mercoledì nel gestire il vantaggio. Il Siena è una squadra ben organizzata. Ma noi non ci siamo mai rilassati, semplicemente la partita era un pò difficile e noi forse risentivamo di un pò di stanchezza. Siamo partiti bene, abbiamo subito il contraccolpo del 2-1, ma siamo subito tornati a giocare e abbiamo chiuso senza patemi."
Secondo gol in 2 partite:"Un gol bello perchè era una palla buttata avanti sulla quale abbiamo costruito una azione da gol. E' stato bravo Fabio a stoppare la palla." Pepe assicura che "io gioco esattamente come l'anno scorso, sacrificandomi anche in copertura." Giovedì non c'è il rischio di sottovalutare la gara?" No, per noi è un appuntamento con la storia. Siamo ragazzi intelligenti e giocheremo come abbiamo sempre fatto."
Udinese al 4° posto:"E' una cosa che ci interessa relativamente. Vedremo a fine campionato dove saremo."
Quagliarella? "l'ho ringraziato per il passaggio e lui mi ha detto bravo."

Andrea Coda sta formando con Domizzi una coppia difensiva di assoluto livello: "ma la prestazione non è stata solo nostra, ma di tutta la squadra. Con Domizzi è vero che l'intesa va sempre meglio, ma sappiamo che possiamo ancora migliorare. Lui comunque ha portato esperienza a questa squadra, ma sappiamo che dobbiamo stare con i piedi saldi per terra". Sull'episodio del gol del Siena, Coda precisa che "non è stato un calo di tensione ma semplicemente un errore". Ora la Uefa: "un obiettivo importantissimo che non vogliamo fallire. Sappiamo che il Borussia non verrà qui già sconfitto e dobbiamo fare attenzione". (udineseblog)

sabato 27 settembre 2008

Si avvicina la gara contro il Siena e in casa Udinese è ancora palpabile l'euforia dopo la bella vittoria di Bologna. In conferenza stampa, Simone Pepe spiega che "c'è l'entusiasmo giusto che ci deve essere ogni venerdì prima di una partita."

Nessun problema, per ora, dettato dalle numerose partite ravvicinate perchè "non giochiamo sempre gli stessi, ma il Mr ci fa ruotare in maniera tale che la stanchezza la dividiamo adeguatamente tra di noi."

Sanchez è sempre più "Meraviglioso". Pepe assicura che "non ci sono gelosie, lui è un giocatore bravo con un bel carattere anche in campo. E' una bella sorpresa, sta dimostrando di essere un bel giocatore, che però non deve essere caricato di troppe responsabilità. Ha solo 19 anni e sia noi come compagni che tutto l'ambiente dobbiamo fargli un pò da guscio. Anche se sono sicuro che lui è molto sveglio. Comunque non temo nè lui, nè Di Natale, nè Quagliarella, nè Floro Flores: non per toglier nulla ai miei compagni, ma io non temo loro e nemmeno loro temono me."

Finalmente l'Udinese ha trovato il modulo giusto. Modulo che piace anche a Pepe:"Con il 4-3-3 effettivamente ci siamo trovati meglio: siamo più equilibrati e riusciamo a resistere meglio agli attacchi."

Con un Udinese così, giocare in casa sarà sempre più difficile:"Il Napoli, effettivamente, si è chiuso bene dietro, ma rispetto ad esempio allo scorso anno abbiamo acquistato maturità nella gestione della partita grazie anche agli innesti di giocatori di esperienza come Sala, Belardi, Domizzi." Un'Udinese insomma più da contropiede:"Più da contropiede perchè ci abbassiamo tutti e acquistiamo metri nelle ripartenze."

Pepe quest'anno già in gol:"L'anno scorso c'ho messo qualche mese per segnare. Il primo gol l'ho fatto a Napoli a febbraio. Chiaro che c'è grande soddisfazione in me per il gol, perchè sono uno che lavora molto per la squadra. Il gol è sempre una cosa molto bella per un attaccante, ma io non vivo per quello. Lo facevo all'inizio, ora non più."

Dovessi mandare un messaggio prima a Floro poi a Quagliarella?" A Floro direi di continuare così. Direi la stessa cosa anche a Fabio, perchè anche l'anno scorso non riusciva a sbloccarsi nelle prime giornate e poi invece è diventato determinante per noi. Spero solo che si sblocchi prima di quanto ha fatto la scorsa stagione."

Il Siena è una squadra che non verrà qui ad attaccare:"Sarà una partita difficile, conosco bene e stimo molto Giampaolo per averlo avuto a Cagliari. Lui prepara molto bene la fase difensiva. Gioca con il 4-4-2 e sa far muovere la squadra molto bene. Il Siena è una buona squadra che certo non verrà qui ad attaccare ma si affiderà alle ripartenze. La partita però dovremo farla noi!" (udineseblog)

lunedì 22 settembre 2008

Il giudice sportivo ha squalificato per una giornata Santacroce (Napoli).

Zambrotta (Milan) è l'unico giocatore diffidato, ammenda di 1.000 euro a Pepe (Udinese), per il quale sull'ammonizione per proteste ha gravato il fatto che fosse capitano, e di 500 euro a Palombo (Sampdoria).

Queste le ammende per le società: 2.000 euro all'Inter, 1.000 euro alla Fiorentina, al Palermo e al Bologna. (udineseblog)

lunedì 28 luglio 2008

E' il giorno di Simone Pepe a presentarsi in conferenza stampa. L'attaccante sta dimostrando in questo avvio di stagione di essere già in una discreta forma, e soprattutto di essersi già inserito nei nuovi dettami tattici, che tra l'altro non lo vedono cambiare di molto la sua posizione.

Attraverso udinesechannel il giocatore parla a tutto campo partendo dalla la concorrenza “Meglio, vuole dire che ci sono tanti bravi giocatori ed è più facile vincere!”
Anche Sanchez è un potenziale concorrente . Sul cileno dice che “se parlano bene vuol dire che è un grande giocatore. Di certo io faccio il mio ma a stare fuori non ci sto facilmente. Questo è poco ma sicuro. Io posso giocare a destra o a sinistra come lui. Comunque lui l'ho già incontrato...è allegro, un 'bambinone' e fa piacere vederlo così entusiasta. Dobbaimo solo aiutarlo ad inserirsi proprio perchè è molto giovane”.
Sanchez se la giocherà anche con Di Natale...“di Totò non ne puoi fare a meno. Sono giocatori molto simili, con grande tecnica e fanno molti gol: entrambi sono importantissimi. Il rigore agli europei? Chi non li sbaglia! Lui è un bravo rigorista e l'ha sempre dimostrato poi li c'erano mille pressioni
Il problema per Pepe è un altro: “il fatto è che tutti dobbiamo sacrificarci: nessuno se lo può permettere. Se si vuole giocare con questo modulo dobbiamo sacrificarci. Giochiamo all'attacco ma dobbiamo sacrificarci altrimenti non si può giocare così. Specie avendo due centrocampisti puri nel mezzo
La forza di questo gruppo è la solidità tra i compagni: “perfino i ragazzi stranieri si ambientano subito e questo avviene per via del gruppo. È importante ed aiuta il fatto che siamo giovani. Anzi la società è stata brava a ringiovanire ulteriormente il gruppo aumentando la qualità. Il gruppo è la forza di questa squadra e la nota più positiva. Di cose negative invece a parte la sconfitta col Bilbao non ce ne sono, ma fa parte delle amichevoli estive visto che eravamo imballati
Si torna a parlare della differenza tra estro e concretezza. Pepe ha la sua ricetta: “nel calcio non basta solo l'estro: serve anche la corsa. L'anno scorso l'ho fatto e so che posso continuare a farlo. Spero che anche i compagni lo facciano così come hanno dimostrato già l'anno passato di saper fare
Sulle avversari Pepe la pensa così: “la Juve ha preso Amauri avendo già una rosa competitiva; l'Inter s'è rinforzata ed era già fortissima. Di quelle sul nostro livello la Fiorentina con Mutu ha fatto un grande acquisto. Se lo vendeva perdeva il 50% della sua forza. Il Napoli è partito bene, anche se forse il dispendio di energie partendo presto potrebbe sentirsi”
Si chiude con la domanda sui tifosi, che sono indispensabili per la crescita di una squadra :“i tifosi sono importanti e fa piacere quando ti incitano: poi c'è la UEFA e noi ci teniamo a fare bene in tutte le competizioni. Siamo in tanti ed è importante andare avanti. Spero quindi che venga numeroso perchè è importante. Sappiamo che lo stadio è dispersivo e questo non aiuta, ma già in questa prima fase si è fatto sentire molto! Certo avere 20,000 persone sarebbe bello” (udineseblog)

lunedì 21 luglio 2008

A parlare oltre al mister, dopo l'amichevole col Kerkyra è stato anche Simone Pepe, uno dei protagonisti del match nonostante non abbia trovato il gol:

"E' vero che questa non è la vera Udinese. In questo modulo mi trovo comunque bene pechè per me è più o meno come l'anno scorso. Io mi sacrifico sempre. Mi sta bene così. Non ci sono problemi per nessuno se corriamo tutti. E in un torneo come la Serie A tutti lo devono fare. L'Udinese è una squadra buona, ma non è l'Iner o il Milan. per questo tutti dobbiamo lavorare"
L'attacco a quattro per Pepe "consente un maggiore sbocco agli attaccanti. Si lavora per correre di più verso la porta. Pinzi dietro le punte è tatticamente troppo intelligente!"
Sul compagno continua dicendo ce "è un grande giocatore ma non lo scopro io. Pinzi è sempre stato motivato. Prima è stato solo penalizzato dai problemi fisici. Sarei contentissimo se rimane con noi perchè altrimenti andrebbe a rinforzare altre sqadre. Io voglio che rinforzi noi."
Riguardo alla sua condizione dice che "è buona. Per ora ho saltato un solo allenamento"
Ina ttacco comunque la concorrenza non mancherà: "c'è sempre stata. nelle grandi squadre ci vogliono anti bavi giocatori. nessuno può partire titolare solo perchè l'anno scorso ha fatto bene. La concorrenza non mi spaventa nelle aprtite bisogna sempre aver voglia di vincere e bisogna allenare la testa."
Dei nuovi l'ha impressionato "Koprivec...l'ho visto fare grosse parate".

(udineseblog.it)

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