lunedì 28 luglio 2008
E' il giorno di Simone Pepe a presentarsi in conferenza stampa. L'attaccante sta dimostrando in questo avvio di stagione di essere già in una discreta forma, e soprattutto di essersi già inserito nei nuovi dettami tattici, che tra l'altro non lo vedono cambiare di molto la sua posizione.
Attraverso udinesechannel il giocatore parla a tutto campo partendo dalla la concorrenza “Meglio, vuole dire che ci sono tanti bravi giocatori ed è più facile vincere!”
Anche Sanchez è un potenziale concorrente . Sul cileno dice che “se parlano bene vuol dire che è un grande giocatore. Di certo io faccio il mio ma a stare fuori non ci sto facilmente. Questo è poco ma sicuro. Io posso giocare a destra o a sinistra come lui. Comunque lui l'ho già incontrato...è allegro, un 'bambinone' e fa piacere vederlo così entusiasta. Dobbaimo solo aiutarlo ad inserirsi proprio perchè è molto giovane”.
Sanchez se la giocherà anche con Di Natale...“di Totò non ne puoi fare a meno. Sono giocatori molto simili, con grande tecnica e fanno molti gol: entrambi sono importantissimi. Il rigore agli europei? Chi non li sbaglia! Lui è un bravo rigorista e l'ha sempre dimostrato poi li c'erano mille pressioni”
Il problema per Pepe è un altro: “il fatto è che tutti dobbiamo sacrificarci: nessuno se lo può permettere. Se si vuole giocare con questo modulo dobbiamo sacrificarci. Giochiamo all'attacco ma dobbiamo sacrificarci altrimenti non si può giocare così. Specie avendo due centrocampisti puri nel mezzo”
La forza di questo gruppo è la solidità tra i compagni: “perfino i ragazzi stranieri si ambientano subito e questo avviene per via del gruppo. È importante ed aiuta il fatto che siamo giovani. Anzi la società è stata brava a ringiovanire ulteriormente il gruppo aumentando la qualità. Il gruppo è la forza di questa squadra e la nota più positiva. Di cose negative invece a parte la sconfitta col Bilbao non ce ne sono, ma fa parte delle amichevoli estive visto che eravamo imballati”
Si torna a parlare della differenza tra estro e concretezza. Pepe ha la sua ricetta: “nel calcio non basta solo l'estro: serve anche la corsa. L'anno scorso l'ho fatto e so che posso continuare a farlo. Spero che anche i compagni lo facciano così come hanno dimostrato già l'anno passato di saper fare”
Sulle avversari Pepe la pensa così: “la Juve ha preso Amauri avendo già una rosa competitiva; l'Inter s'è rinforzata ed era già fortissima. Di quelle sul nostro livello la Fiorentina con Mutu ha fatto un grande acquisto. Se lo vendeva perdeva il 50% della sua forza. Il Napoli è partito bene, anche se forse il dispendio di energie partendo presto potrebbe sentirsi”
Si chiude con la domanda sui tifosi, che sono indispensabili per la crescita di una squadra :“i tifosi sono importanti e fa piacere quando ti incitano: poi c'è la UEFA e noi ci teniamo a fare bene in tutte le competizioni. Siamo in tanti ed è importante andare avanti. Spero quindi che venga numeroso perchè è importante. Sappiamo che lo stadio è dispersivo e questo non aiuta, ma già in questa prima fase si è fatto sentire molto! Certo avere 20,000 persone sarebbe bello” (udineseblog)
((•)) Ascolta questo post - Preleva
Argomenti: Interviste, Pepe








: 