Quickribbon Il blog che parla dell'Udinese e del calcio...

giovedì 6 novembre 2008

Ottimo Quagliarella. Isla instancabile, ma si capisce anche che senza D'Agostino il centrocampo prde qualcosa. Urge poi un turnover che sappia davvero far rifiatare qualcno. Va bene la gioventù, ma la resistenza ha un limite. Udinese comunque da promuovere. HANDANOVIC 7.5 – La sua presenza c'è sempre. Sembra dare sicurezza al reparto. E quando può torna superfantamegaeroe.
MOTTA 5.5 – Specie all'inizio soffre tantissimo rischiando un clamoroso autogol dovuto più a superficialità che ad altro. Sul gol di Rodriguez ha qualche colpa. Sembra riprendersi in parte nella ripresa, ma non è una delle sue partite migliori

CODA 6.5 – A differenza di Domizzi sembra soffrire la velocità dello Spartak e del campo, ma tutto sommato se la cava con maestria.

DOMIZZI 6.5 - Il migliore del quartetto difensivo. Sembra quello più abituato a giocare su un campo veloce e contro una squadra che gioca molto su questo fattore.

PASQUALE 5. – Si soffre parecchio sulla sua zona. I russi sembrano saltarlo abbastanza facilmente. Si fa espellere in maniera ingenua.

ISLA 7– Il maratoneta non si ferma mai. Forse il migliore in mezzo e non solo

OBODO 5.5 – Un rientro dove non capisce bene che ruolo svolgere. Cerca di tamponare gli avversari e non sempre ci riesce. Manca la visione di gioco di D'Agostino.
(Al 60° D'AGOSTINO) – 7 – Un altro passo, un altro modo di vedere il gioco. Indispensabile.

INLER 6.5 – Cerca di fare diga, ma si vede che soffre anche lui. La stanchezza si fa sentire.

PEPE 6.5 – Un errore nel primo tempo tutto da dimenticare. Partita di grande sacrificio, ma bisogna anche metterla dentro quando è facile facile. Si procura però il rigore del vantaggio. Giocatore che si fa perdonare anche gli errori. Indispensabile per i chilometri macinati
(Al 83° FERRONETTI) SV – Entra per dare uhna mano in difesa

QUAGLIARELLA 7.5 – Un quasi gol da favola, un gol da campione. Fa 'peso' in avanti portando su di se due difensori. Rigore battuto con freddezza, al di la del clima....Un campione.

SANCHEZ 6 - Soffre, ma si sacrifica molto a marcare e a tornare a dare una mano nel mezzo, un po' come Pepe. Non è il suo tipo di campo.

(al 73° FLORO FLORES) 6 – Cerca di dare ulteriore peso all'attacco.

(udineseblog)

lunedì 3 novembre 2008

Ecco le pagelle dopo la decima giornata di serie A.

JUVENTUS 9 - Giù il cappello davanti a Ranieri. E' lui l'artefice della rimonta della Juventus, con la sua pazienza, la sua tenacia e le sue scelte, tra le quali spicca quella del rilanciato e applaudito Tiago. Tre vittorie consecutive in campionato, contro Torino, Bologna e Roma, l'ultima con due gol di scarto come non le era mai successo prima, dimostrano che i bianconeri possono migliorare il terzo posto di un anno fa, specie quando recupereranno gli infortunati eccellenti Buffon, Camoranesi e Trezeguet.
CAGLIARI 8,5 - Prima di tutto chiediamo scusa ai giocatori e ai tifosi rossoblù per l'ingeneroso 4,5 di mercoledì scorso dopo l'1-2 contro il Genoa, quasi raddoppiato dopo la splendida prova di ieri. Contro il Bologna va in svantaggio, ma poi segna lo stesso numero di gol delle precedenti 9 gare. E sono gol bellissimi che premiano le qualità di Acquafresca e Jeda e il carattere di Conti.
MILAN 8 - Voto che premia più il primo posto ritrovato dopo quattro anni, che la qualità della prestazione contro il Napoli. Quarta vittoria consecutiva, strameritata ricordando anche il palo di Kakà, ma favorita dall'espulsione di Maggio e dalla deviazione di Denis sulla punizione di Ronaldinho. Un successo frutto di una grande spinta di una squadra affamata di scudetto.
GENOA 7,5 - Gara da applausi a Udine, dove prima rischia un'ingiusta sconfitta e poi sfiora una meritata vittoria. Dopo aver battuto Milan, Roma e Napoli, e aver bloccato (in dieci) l'Inter in trasferta, ferma un'altra squadra d'alta classifica. E lo fa con la forza del gioco del bravissimo Gasperini.
NAPOLI 7 - Vede sfumare il primo posto a 4' dalla fine, tradito da una deviazione di Denis su punizione di Ronaldinho, ma gioca alla pari del Milan nel primo tempo e poi regge bene nella ripresa in 10 dopo l'espulsione di Maggio. Bocciato dal risultato, promosso dal gioco e quindi sempre in corsa per entrare in zona Champions.
UDINESE 7 - Mezzo voto meno del Genoa soltanto perché giocava in casa e aveva la grande occasione, vincendo, di rimanere in testa da sola. Invece, dopo essere passata in vantaggio, soffre più del previsto, salvata dalle grandi parate di Handanovic. Ma al di là delle discussioni sui rigori, conferma di essere una squadra d'alta classifica, grazie anche ai cambi perfetti di Marino.
PALERMO 7 - Stravince contro il Chievo scoprendo un danesino niente male, il difensore Kjaer che si procura il rigore dell'1-0 e poi segna la sua prima e splendida rete del raddoppio, seguito dallo spietato 3-0 di Cavani. Il peggio sembra definitivamente passato.
SIENA 7 - Vince il derby con la Fiorentina e già questo vale un buon voto. Ma soprattutto vince con merito cercando con insistenza la vittoria, prima sfiorata con il palo di Frick e poi raggiunta con la rete di Kharja. E sempre attraverso il gioco in puro stile-Giampaolo.
LAZIO 6,5 - Vittoria della tenacia e quindi della sofferenza, che fa tornare la Lazio nei quartieri alti, davanti alla Fiorentina e alla Juventus. Con la riscoperta di un giocatore importante come Foggia, che entra dalla panchina e segna un gran gol dando ragione ancora una volta alle mosse di Rossi.
REGGINA 6,5 - I risultati non sono tutto e quindi applausi alla Reggina, che non meriterebbe di perdere e si inchina all'Inter soltanto a tempo scaduto. Ultima per la classifica, ma da scudetto per il temperamento, rimonta da 0-2 a 2-2 con le splendide reti di Cozza e Brienza. Se continua con questo spirito, la salvezza è ancora possibile. Come l'anno scorso.
ATALANTA 6 - Se la prende con l'arbitro per un rigore non concesso a Floccari, ma in attacco punge troppo poco e dopo aver rischiato di subire il gol di Tiribocchi finisce in dieci per l'espulsione di Valdes. E così continua a scivolare in classifica.
INTER 6 - Il voto è la media tra l'8 per come incomincia e come finisce, e il 4 con cui sparisce tra il 2-0 e il 2-2. Ma al di là del risultato acciuffato a tempo scaduto, continua a non convincere l'impostazione tattica di Mourinho, perché il 4-2-4 spezza pericolosamente la squadra in due. A quando il ritorno al più banale, ma più logico, 4-4-2?
LECCE 6 - In attesa di ricevere la nuova capolista Milan, strappa un punticino d'oro sul campo dell'Atalanta. Con il rientro di Zanchetta sembra più sicuro, ma quando potrebbe segnare sbaglia troppo. E nel finale non sa sfruttare il vantaggio di giocare con un uomo in più.
SAMPDORIA 6 - Deve soprattutto ringraziare Bellucci che segna, di tacco, uno dei gol più belli della giornata, confermandosi determinante per risolvere il mal d'attacco della squadra, alla seconda vittoria consecutiva. Ma deve riconoscere che stavolta la terna arbitrale le dà una mano.
TORINO 6 - Sconfitto immeritatamente dalla Sampdoria, come ha onestamente riconosciuto Mazzarri, perché sullo 0-0 gli viene annullato un gol regolarissimo di Amoruso. La squadra si batte bene, anche se per un motivo o per l'altro non riesce a decollare.
CATANIA 5 - Seconda sconfitta consecutiva, come non era mai successo fin qui. Dopo il successo nel derby con il Palermo, sembra avere perso sicurezza e sul campo della Lazio dà l'impressione di puntare più allo 0-0 che alla vittoria. E così alla distanza fort Bizzarri crolla.
FIORENTINA 5 - Senza Gilardino non ha segnato un gol né all'Inter, né al Siena, e dopo 4 vittorie e un pareggio riscopre l'amarezza della sconfitta. Problemi di concretezza in attacco, ma più in generale di equilibri interni e soprattutto di continuità, perché non basta giocare bene una fetta di partita.
CHIEVO 4,5 - Bruttissimo scivolone a Palermo, il peggiore degli ultimi tre consecutivi, anche se con una buona dose di sfortuna per i pali di Pellissier e Luciano sullo 0-1. Ma dopo lo 0-2 non si rialza più, tornando a casa con uno 0-3 destinato a lasciare il segno. E domenica riceverà la Juventus. Allegria.
BOLOGNA 3 - Silenzio stampa fuori, silenzio calcio in campo. Perde nel peggiore dei modi perché è un record andare in vantaggio e poi subire 5 gol. Classifica da retrocessione che merita una riflessione perché in 10 gare non ci sono mai stati miglioramenti sul piano del gioco.
ROMA 2 - Errare è umano, perseverare è da Roma sempre più in fuga verso l'abisso. Continua a perdere, in casa e fuori, ma soprattutto si arrende alle prime difficoltà e stavolta senza nemmeno l'alibi dei torti arbitrali. Squadra allo sbando che sabato a Bologna giocherà uno spareggio-salvezza. Perché la classifica oggi dice questo.

domenica 2 novembre 2008

I voti di Udinese-Genoa

Udinese stanca ma ami doma. PArtita spettacolare.Ottimo Handanovic

HANDANOVIC 9. - Miracolo vero e proprio su Milito al ° si ripete al 12° su Motta e sul finale su Gasbarroni. Decisivo.
FERRONETTI 6 - Con le buone o con le meno buone tiene a bada Milito C. In occasioni come queste servono anche le cattive!
CODA 5.5 - Qualche errore sulla marcatura di Milito quando Handanovic poi toglie le castagne dal fuoco;l'attacco genoano gli da filo da torcere.
DOMIZZI 5.5 - Lascia inspiegabilmente maggiori spazi rispetto ada ltre occasioni. Comunque la sua presenza si fa sentire.
LUKOVIC 6 - Maestria e grinta, ma non riesce a spingere come inaltre occasioni. Juric non è un cliente da lasciare troppo libero
INLER 6 - Pensa a tamponare il centrocampo genoano che è veramente forte, e quando può si disimpegna per colpire. Sente forse un po' di stanchezza.
D'AGOSTINO 6 - Sicurezza assoluta nel calciare il rigore, per il resto gara fatta di assit, passaggi, recuperi palla e ripartenze, anche se il Genoa non permette sempre di esprimersi al meglio
ISLA 6.5 - Pensa a correre e a recuperare palloni
PEPE 6 - Le su ripartenze sono micidiali. Peccato che deve pensare a stare più in difesa che davanti. In fase di non possesso palla è determinante.
FLORO FLORES 6 - Si procura un rigore importante. Da prima punta è davvero impressionate, ma la sua gara è generosa anche in fase difensiva dove diventano importanti alcuni rientri, che lo debilitano un po'
(Al 13° st QUAGLIARELLA) - 7 Da spesore al reparto
SANCHEZ 6 - Non è brillante come in altre occasioni ma qualche numero gli scappa
(Al al 25° st DI NATALE) - 6.5 Le sue giocate si sente quado mancano.

(udineseblog)

giovedì 30 ottobre 2008

Udinese e Napoli continuano a stupire in testa alla classifica. Ecco le pagelle della Gazzetta dopo la nona giornata di Serie A.

UDINESE 9 Ancora tu, come cantava Lucio Battisti. Rimane in testa, insieme con il Napoli, ma con mezzo merito in più. Perché vince e vince bene sul campo del Catania, che non aveva mai perso in casa e aveva la migliore difesa.
NAPOLI 8,5 Sfrutta il doppio vantaggio di rigiocare davanti ai suoi tifosi delle curve, contro la cenerentola Reggina, mostrando l'autorità della grande squadra. I tre gol di Denis, con la collaborazione di Lavezzi e Hamsik, sono fuochi d'artificio che annunciano l'arrivo del Napoli capolista sul campo del Milan, terzo. Se vincesse anche a San Siro, lo scudetto non sarebbe più un sogno proibito.
JUVENTUS 8 Vecchia e biondissima Signora, come i 36 anni e i capelli di capitan Nedved, che a Bologna spiana la strada del secondo successo consecutivo in campionato superando la grave emergenza infortuni. In attesa di Buffon, Trezeguet e Del Piero, si rivedono Tiago all'inizio e Camoranesi alla fine. E così la prima vittoria con 2 gol in campionato, senza la firma di Amauri, vale doppio.
GENOA 7 Quinta vittoria in casa in cinque gare, con la conferma del gioco frutto delle lezioni di mastro Gasperini. Splendida la seconda rete di Motta, segno che non c'è soltanto Milito. E allora complimenti a chi ha suggerito e realizzato la campagna acquisti.
TORINO 7 Torna al successo contro l'Atalanta, dopo quattro sconfitte consecutive, facendo un salto quintuplo in classifica, perché supera Chievo, Bologna, Cagliari, e la coppia Roma-Sampdoria grazie al rinvio di questa partita. Splendido il primo gol di tacco di Amoruso, ma ancora più importante in prospettiva il ritrovato carattere della squadra.
FIORENTINA 6,5 Mai di mercoledì. Ma dopo i tre schiaffoni presi nel mercoledì precedente sul campo della Lazio, stavolta lo 0-0 che interrompe la serie di quattro vittorie consecutive non è un passo falso. Senza Gilardino e Mutu, la squadra di Prandelli mette in difficoltà l'Inter, sbagliando soltanto al momento del dunque.
MILAN 6,5 Un rigore generoso gli garantisce il 2-1, ma la squadra è in crescita. Malgrado le sofferenze finali, merita il successo sul Siena, il sorpasso sull'Inter e il ruolo di migliore tra le grandi. E domenica sera può scavalcare anche il Napoli.
LAZIO 6 Segnali di ripresa alla fine del suo ottobre nero, anche se vince sul campo del Chievo soltanto grazie all'autorete-omaggio di Mantovani. Cresce Pandev, si rivedono Zarate e soprattutto Rocchi. E il periodo peggiore forse è passato.
SIENA 6 Come contro il Catania, raccoglie meno di quanto merita, ma anche stavolta conforta il gioco della squadra, capace di far soffrire il Milan sino all'ultimo secondo.
CATANIA 5,5 In un colpo solo saluta l'imbattibilità casalinga e il record di miglior difesa. Ma l'applauso finale del pubblico dimostra che il Catania esce a testa alta. Quella di Zenga, che non finice qui.
LECCE 5,5 Solito film, già visto nell'ultima partita in casa contro l'Udinese. Va in vantaggio e viene raggiunto, confermando un calo preoccupante nella ripresa.
PALERMO 5,5 Era piaciuto di più quando aveva perso la seconda gara consecutiva contro la Fiorentina, domenica scorsa. A Lecce ha il merito di recuperare lo svantaggio, ma sul piano del gioco fa un passo indietro.
CHIEVO 5,5 Più sfortunato che colpevole, perché si arrende alla Lazio soltanto per un'autorete d'altri tempi di Mantovani. Una beffa per tutti e in particolare per Pellissier che aveva segnato, e sognato, il gol di una vittoria sfumata troppo presto.
INTER 5 Il problema non è il secondo 0-0 consecutivo. Questo é l'effetto, non la causa dello scivolone dal primo al quarto posto. L'Inter fatica a creare gioco e occasioni da gol, perché Mourinho non ha centrocampisti offensivi e si ostina a schierare un tridente senza rifornimenti con un unico vero attaccante e due ali inutili, invece di impiegare due punte dall'inizio.
ATALANTA 5 Contro il Milan non meritava la sconfitta, come aveva riconosciuto molto onestamente Ancelotti. Contro il Torino, invece, perde male, senza alibi.
BOLOGNA 5 Crede di avere di fronte l'ultima grande Juventus di Capello, forse perchè incassa il gol di Nedved. E così si arrende troppo presto, risvegliandosi in parte soltanto nel finale.
CAGLIARI 4,5 Brutta ricaduta sul campo del Genoa, dopo tre partite positive con un pareggio (contro il Milan) e due vittorie.
REGGINA 3 Tre come i gol incassati a Napoli, che fanno svanire troppo presto la fiducia riapparsa dopo la prima vittoria contro il Lecce. Perché al San Paolo si rivede la squadra da retrocessione delle prime giornate.
ROMA e SAMPDORIA s.v.

lunedì 27 ottobre 2008

La più bella? L'Udinese. La Roma, ultima della classe. Ecco le pagelle della Gazzetta dopo l'ottava giornata di serie A.

UDINESE 9 Torna in testa e non è più una novità. Nessuna sorpresa, nessun miracolo. L'Udinese batte la Roma con la forza del gioco e non a caso ha il miglior attacco con 15 gol, insieme con la Lazio, grazie al suo tridente ma anche al suo fortissimo centrocampo con la regia di D'Agostino.

NAPOLI 8,5 Ha il grande merito di far saltare l'imbattibilità casalinga della Lazio, grazie a una deviazione di Siviglia su cross di Lavezzi e soltanto per questo gli diamo mezzo voto in meno rispetto all'Udinese. Soffre all'inizio, ma alla distanza si conferma una splendida realtà, frutto di una intelligente programmazione.

FIORENTINA 8 Dopo il kappaò contro il Bayern torna a vincere a Palermo, e in modo netto, la quarta gara consecutiva in campionato, con una doppietta del ritrovato Mutu. E' vero, Gilardino apre le danze con un gol irregolare, ma è anche vero che la Fiorentina crea e spreca altre occasioni per chiudere prima la gara. E se vince anche mercoledì in casa scavalca l'Inter!

GENOA 7 Torna a casa con il primo punto in trasferta, che vale triplo perché ottenuto contro la capolista Inter, e nel finale in inferiorità numerica. Ma al di là degli episodi e della classe di Milito, la squadra dimostra di avere gioco e personalità e il merito è di Gasperini, maturo per una grande.

CAGLIARI 7 Il bel voto va in primo luogo a Cellino, che ha confermato Allegri dopo le prime cinque sconfitte. Sbloccatisi con il pareggio contro il Milan, i sardi vincono la seconda gara consecutiva. E con un Acquafresca così, la salvezza sembra meno difficile dell'anno scorso.

REGGINA 7 Tanti auguri per la prima vittoria, che vale doppio perché ottenuta contro il Lecce, rivale nella corsa per la salvezza. Grazie ai due rigori di Corradi, la squadra di Orlandi non è più da sola in fondo alla classifica. Il peggio è passato.

SAMPDORIA 7 Brinda come la Reggina alla prima vittoria, con un altro 2-0, contro il Bologna. E il fatto che non segni Cassano indirettamente dà più valore al successo. Ma soprattutto fa ben sperare l'importantissimo recupero di Bellucci, che alla prima partita da titolare segna il suo primo gol.

JUVENTUS 6,5 Torna a vincere dopo due pareggi e due sconfitte e ancora con Amauri, che segna il quinto dei sette gol della squadra in campionato. Soffre troppo nella ripresa dopo essere passata in vantaggio, ma non per colpa di Ranieri. Anzi, il tecnico prova a stravincere inserendo Giovinco. Il problema grave, però, è l'eccessivo numero di infortuni che condizionano il rendimento della squadra, specie nel finale.

MILAN 6,5 Voto alzato dal bellissimo gol-vittoria di Kakà e dall'onestà di Ancelotti, uno dei pochissimi allenatori capace di dire che la squadra avversaria non meritava di perdere. Il gioco non c'è, Ronaldinho nemmeno, ma quando si vince con un tiro in porta è un buon segnale. Senza sottovalutare il dato più importante: la difesa, che avevamo duramente criticato, per la quarta partita non incassa gol. E così, dopo quattro campionati, il Milan torna a 1 punto dalla vetta.

SIENA 6,5 Assalta il Catania tirando 13 volte (contro 2) nello specchio della porta, ma alla fine si deve accontentare dell'1-1 dopo aver cullato a lungo il sogno di una meritata vittoria. E allora, avanti così, senza fasciarsi la testa prima di andare in casa del Milan dopodomani sera.

ATALANTA 6 Merita meno del Milan soltanto perché ha la colpa grave di non concretizzare la propria superiorità nella prima parte. Quando si sbaglia troppo si viene puniti. La morale è tutta qui. E in fondo è questa l'unica cosa che accomuna il calcio di oggi a quello del passato.

CATANIA 6 Apre il fine settimana sperando di battere il Siena, per addormentarsi in testa alla classifica, scavalcando l'Inter. In realtà va più vicino alla sconfitta che alla vittoria, agguantando l'1-1 a 10' dalla fine su rigore. E allora la sufficienza premia più il carattere che la qualità della squadra di Zenga.

PALERMO 5,5 Al di là delle discussioni sul primo gol di Gilardino, all'inizio la squadra concede troppo alla Fiorentina perdendo per la prima volta in casa. E quando torna in partita con la rete dell'1-2 di Simplicio non sfrutta il momento psicologico. La sconfitta, però, è più grave sul piano del risultato che del gioco.

INTER 5 Non si può sempre segnare anche se si gioca in casa. Ma il problema non è il primo 0-0 a San Siro dopo 60 gare in campionato con almeno un gol nerazzurro. Il problema è il passo indietro a livello di gioco rispetto al 4-0 contro la Roma, con una preoccupante conferma: l'Inter sembra una squadra portoghese che fatica a tirare e quindi a segnare contro chi si difende bene. Con l'aggravante che stavolta non sfrutta nemmeno la superiorità numerica.

CHIEVO 5 Perde male il confronto diretto a Cagliari, scivolando nella zona pericolosa delle sabbie mobili. E senza mai dare la sensazione di poter evitare la sconfitta.

BOLOGNA 5 Pericolosa ricaduta dopo la bella vittoria contro la Lazio. E proprio la mancanza di continuità preoccupa, perché la classifica è da retrocessione e mercoledì riceve la rilanciata Juventus.

LECCE 5 Brutto kappaò sul campo della Reggina, rivale-salvezza. Con la preoccupante conferma del calo alla distanza nelle ultime tre gare senza vittorie, con due pareggi subiti in rimonta prima di ieri: da 1-0 a 1-1 contro la Lazio fuori a 2-2 da 2-0 contro l'Udinese in casa.

LAZIO 5 Bella all'inizio, ma poco concreta e con l'equilibrio di oggi è una colpa grave. Dopo il 3-1 sul campo del fragile Torino, ha collezionato soltanto un punto in tre partite: quello del sofferto 1-1 in casa contro il Lecce, al quale sono seguite le due sconfitte con Bologna e Napoli. E l'insufficienza tiene conto anche dell'inversione di tendenza che non può essere soltanto colpa della sfortuna.

TORINO 4 Quattro come le sconfitte consecutive, le ultime tre senza gol. Perde il derby (che non vince dal 1995) nel modo peggiore, senza nemmeno lottare con il famoso cuore Toro. E per come gioca, anzi non gioca, l'ultimo posto è come la sirena dell'allarme: si salvi chi può.

ROMA 3 Tre come i gol incassati a Udine e le sconfitte consecutive in campionato. E così adesso ha la peggiore difesa del campionato: 15 reti incassate in 8 gare, con una media di quasi 2 per volta. Sempre battuta fuori casa, è risucchiata in zona retrocessione. Con l'alibi di nuovi gravi torti arbitrali, ma con la colpa ancora più grave di avere smarrito il gioco.

domenica 28 settembre 2008

I voti di Udinese-Siena

Bene l'attacco bianconero. Bene anche i centrali difensivi. Tissone deve ancora entrare in condizione



HANDANOVIC 6 - Poche volte impegnato, ma quando occorre lui c'è. Non poteva nulla sul gol.
MOTTA 6 - L'alternanza con Ferronetti non la sente. Dalle sue parti il Siena spinge parecchio. Lui pensa piùa difendere che a spingere.
CODA 6.5 - Nella difesa a quattro non commette mai errori. Buona prestazione quando si deve ripartire e quando si propone in avanti.
DOMIZZI 6.5 - Oramai assume con autorevolezza il ruolo di leader della difesa, a volte anche troppo sicuro di sè, come in occasione del gol sense quando la difesa ha traballato.
LUKOVIC 6 - Rientra dopo una partita che gli è servita a rifiatare. Si propone bene in fase difensiva, mentre non spinge molto. Si infortuna, speriamo non gravemente e lascia il posto a Pasquale.
(PASQUALE al 24° st) 6 - Si occupa di fare il lavoro svolto dal compagno.
TISSONE 6 - Non è ancora al 100% e non ha il passo di Inler. Qualche buona giocata, ma deve ancora integrarsi al meglio in questa Udinese.
(INLER al 18°st) 6.5 - Entra e dà vigore alla mediana
D'AGOSTINO 6.5 - meno verticalizzazioni rispetto a mercoledi scorso, ma la partita era diversa e lui l'ha gestita da regista oramai collaudato, che sa ettare bene i tempi e smistare i palloni.
ISLA 6.5 - Velocità e resistenza. Poco appariscente forse in fase avanzata, ma quando sarà pronto anche sotto questo aspetto ci troveremo di fronte un grandissimo giocatore.
PEPE 7 - Come al solito tanto sacrificio: lo si vede spesso anche in difesa. Il più mobile dei tre davanti regala il secondo gol in due gare e tanto, tanto, tanto movimento e velocità. Sbagllia il 3-1 nella ripresa in modo abbastanza netto, segno che la lucidità dopo tanta corsa viene meno
QUAGLIARELLA 7 - Apparso un po' estraneo al gioco fino al gol che lo galvanizza, e che gli permette di giocare con meno tensione, e quindi di sfruttare la sua tecnica, come in occasione dell'assist per Pepe
DI NATALE 6.5 - nel primo tempo spara su Curci, ha qualche sprazzo di giocate delle sue, come sull'assist che genera il gol di Quagliarella.
(SANCHEZ al 36° st) - Sv

(udineseblog)

domenica 14 settembre 2008

Juventus-Udinese: i voti

Udinese insufficiente: si salvano in pochi davvero in questa serata torinese.

HANDANOVIC 7 - Con mestiere e con fortuna risulta il migliore dei suoi.
FERRONETTI 5 - Cerca di seguire chi a turno gli si presenta di fronte: ordinato ma soffre.
CODA 5- Una incertezza in avvio potrebbe costare cara. Per il resto anta sofferenza
LUKOVIC 5.5 - Cerca di fare quel che può in una difesa pressata da tutte le parti. Il meno peggio del reparto arretrato.
PASQUALE 5 - Spesso si fa saltare, non sembra trovare la posizione giusta in campo.
MOTTA 5 - E' la novità dell'ultimo istante scelta da Marino. Dopo la buona prova in nazionale U21 Marino gli chiede di confermarsi. Ma contenere Nedved non è facile, ed è un dato di fatto che sulla destra nascono molti pericoli.
(ISLA al 26° st) SV - In olti si chiederanno perchè non ha giocato dall'inizio. A Marino le risposte. lui intanto sul campo risponde come sa, con un po' di grinta e con un po' di ordine.
D'AGOSTINO 5 - Non sembra la sua giornata, con davanti un centrocampo asfissiante e che fa pressing su molti palloni.
INLER 6 - Coraggioso nel mezo di un vuoto. Ma può far poco s enon tenare di arginare come può
PEPE 6 - Costretto spesso a tornare a dare una mano a centrocampo e anche oltre: la partita è così, davanti non arrivano palloni giocabili e il sacrificio è l'unca cosa da fare.
(FLORO FLORES al 30° st) SV - Anche per lui una entrata tardiva.
QUAGLIARELLA 5.5 -Eloquente il suo tiro senza pretese nel primo tempo, frustrante per come è finito, ma almeno coraggioso in una serata con pochi palloni da giocare. Fa quel che può.
DI NATALE 6 - Semplicemente isolato. Un uomo non può cambiare il mondo. Un giocatore non può da solo cambiare una partita.
(SANCHEZ al 13° st) - SV - Non è questa la gara per giudicarlo. Troppo pochi i palloni che arrivano da quelle parti. Deve imparare ad occhio ad essere più disciplinato. (udineseblog)

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