Quickribbon Le pagelle della Gazzetta: Udinese sempre da 9

giovedì 30 ottobre 2008

Udinese e Napoli continuano a stupire in testa alla classifica. Ecco le pagelle della Gazzetta dopo la nona giornata di Serie A.

UDINESE 9 Ancora tu, come cantava Lucio Battisti. Rimane in testa, insieme con il Napoli, ma con mezzo merito in più. Perché vince e vince bene sul campo del Catania, che non aveva mai perso in casa e aveva la migliore difesa.
NAPOLI 8,5 Sfrutta il doppio vantaggio di rigiocare davanti ai suoi tifosi delle curve, contro la cenerentola Reggina, mostrando l'autorità della grande squadra. I tre gol di Denis, con la collaborazione di Lavezzi e Hamsik, sono fuochi d'artificio che annunciano l'arrivo del Napoli capolista sul campo del Milan, terzo. Se vincesse anche a San Siro, lo scudetto non sarebbe più un sogno proibito.
JUVENTUS 8 Vecchia e biondissima Signora, come i 36 anni e i capelli di capitan Nedved, che a Bologna spiana la strada del secondo successo consecutivo in campionato superando la grave emergenza infortuni. In attesa di Buffon, Trezeguet e Del Piero, si rivedono Tiago all'inizio e Camoranesi alla fine. E così la prima vittoria con 2 gol in campionato, senza la firma di Amauri, vale doppio.
GENOA 7 Quinta vittoria in casa in cinque gare, con la conferma del gioco frutto delle lezioni di mastro Gasperini. Splendida la seconda rete di Motta, segno che non c'è soltanto Milito. E allora complimenti a chi ha suggerito e realizzato la campagna acquisti.
TORINO 7 Torna al successo contro l'Atalanta, dopo quattro sconfitte consecutive, facendo un salto quintuplo in classifica, perché supera Chievo, Bologna, Cagliari, e la coppia Roma-Sampdoria grazie al rinvio di questa partita. Splendido il primo gol di tacco di Amoruso, ma ancora più importante in prospettiva il ritrovato carattere della squadra.
FIORENTINA 6,5 Mai di mercoledì. Ma dopo i tre schiaffoni presi nel mercoledì precedente sul campo della Lazio, stavolta lo 0-0 che interrompe la serie di quattro vittorie consecutive non è un passo falso. Senza Gilardino e Mutu, la squadra di Prandelli mette in difficoltà l'Inter, sbagliando soltanto al momento del dunque.
MILAN 6,5 Un rigore generoso gli garantisce il 2-1, ma la squadra è in crescita. Malgrado le sofferenze finali, merita il successo sul Siena, il sorpasso sull'Inter e il ruolo di migliore tra le grandi. E domenica sera può scavalcare anche il Napoli.
LAZIO 6 Segnali di ripresa alla fine del suo ottobre nero, anche se vince sul campo del Chievo soltanto grazie all'autorete-omaggio di Mantovani. Cresce Pandev, si rivedono Zarate e soprattutto Rocchi. E il periodo peggiore forse è passato.
SIENA 6 Come contro il Catania, raccoglie meno di quanto merita, ma anche stavolta conforta il gioco della squadra, capace di far soffrire il Milan sino all'ultimo secondo.
CATANIA 5,5 In un colpo solo saluta l'imbattibilità casalinga e il record di miglior difesa. Ma l'applauso finale del pubblico dimostra che il Catania esce a testa alta. Quella di Zenga, che non finice qui.
LECCE 5,5 Solito film, già visto nell'ultima partita in casa contro l'Udinese. Va in vantaggio e viene raggiunto, confermando un calo preoccupante nella ripresa.
PALERMO 5,5 Era piaciuto di più quando aveva perso la seconda gara consecutiva contro la Fiorentina, domenica scorsa. A Lecce ha il merito di recuperare lo svantaggio, ma sul piano del gioco fa un passo indietro.
CHIEVO 5,5 Più sfortunato che colpevole, perché si arrende alla Lazio soltanto per un'autorete d'altri tempi di Mantovani. Una beffa per tutti e in particolare per Pellissier che aveva segnato, e sognato, il gol di una vittoria sfumata troppo presto.
INTER 5 Il problema non è il secondo 0-0 consecutivo. Questo é l'effetto, non la causa dello scivolone dal primo al quarto posto. L'Inter fatica a creare gioco e occasioni da gol, perché Mourinho non ha centrocampisti offensivi e si ostina a schierare un tridente senza rifornimenti con un unico vero attaccante e due ali inutili, invece di impiegare due punte dall'inizio.
ATALANTA 5 Contro il Milan non meritava la sconfitta, come aveva riconosciuto molto onestamente Ancelotti. Contro il Torino, invece, perde male, senza alibi.
BOLOGNA 5 Crede di avere di fronte l'ultima grande Juventus di Capello, forse perchè incassa il gol di Nedved. E così si arrende troppo presto, risvegliandosi in parte soltanto nel finale.
CAGLIARI 4,5 Brutta ricaduta sul campo del Genoa, dopo tre partite positive con un pareggio (contro il Milan) e due vittorie.
REGGINA 3 Tre come i gol incassati a Napoli, che fanno svanire troppo presto la fiducia riapparsa dopo la prima vittoria contro il Lecce. Perché al San Paolo si rivede la squadra da retrocessione delle prime giornate.
ROMA e SAMPDORIA s.v.

0 Comments:

Post a Comment



Articoli correllati