Quickribbon Marino: lo scudetto? Sarebbe un bel segnale per il mondo del calcio

martedì 28 ottobre 2008

«Sarebbe un bel segnale se lo scu­detto lo vincesse una outsider, l’Udinese o il Napoli. Fra i club le diffe­renze sono enormi, soprattutto dal pun­to di vista dei diritti televisivi. Sarebbe bello se il campo riavvicinasse i valori. Ma non è facile perché le Grandi torne­ranno grandi. Dovremo lottare e noi ab­biamo il dovere di impegnarci».

Così Parlò Pasquale Marino, l’uomo che dalla panchina gui­da l’Udinese. Da Paternò alla vetta del campionato di A, passando per Catania e quattro promozioni.

L’ultima promozione sarebbe lo scu­detto. Ci pensa? «Vivo alla giornata. Questo è un perio­do in cui non ho tempo per rifiatare. Mercoledì si gioca di nuovo; questa mattina (ieri, n.d.r.) ci siamo allenati, ora prendo mia figlia a scuola e poi l’ac­compagno alla pallavolo. Non ho tempo per pensare».

Qual è il segreto del successo del­l’Udinese? Cambiano i giocatori, cam­biano gli allenatori ma i risultati alla fi­ne arrivano sempre. «Alla base di tutto c’è la società che la­vora seguendo un progetto, che cerca e trova continuamente giocatori giovani. Nulla è affidato al caso. Prendono Qua­gliarella lo mandano prima ad Ascoli, poi alla Samp quindi lo riprendono nel pieno della maturazione. Sul mercato riesce ad anticipare i concorrenti: San­chez lo hanno preso qualche anno fa e lo hanno lasciato in Sud America per poi portarlo in Italia al momento giusto».

(Corriere dello Sport)

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