martedì 12 agosto 2008
A parlare in conferenza stampa è il turno oggi di Antonio Langella.
Si comincia parlando facendo il punto sulla sua condizione: “il lavoro va bene: forse non sono al massimo personalmente, ma in generale non siamo al top. Ho visto che comunque già lavorando qui a Udine abbiamo qualcosa in più rispetto a 10 giorni fa”
Sull'impatto in bianconero dice che “Conoscevo qualcuno e io sono uno che si ambienta subito: per cui l'ambientamento è stato buono”
E' la volta della preparazione messa a confronto con quelle passate: “Ho fatto anche preparazioni più dure, ma mi han detto che questa è simile a quella dell'anno scorso. Non è faticosa ma nemmeno leggera. Credo che sia la cosa migliore”
Sul nuovo modulo dice che “il mister chiede di aiutare in fase difensiva. Gli esterni devono tornare a dare una mano a centrocampo e anche in difesa. Per gli esterni c'è da faticare. Io ho provato a giocare solo da esterno sinistro: non so se il mister abbia altro da provare, comunque siamo coperti. L'hanno scorso ho fatto anche il quarto puro di centrocampo e grazie a Del Neri ho scoperto un ruolo nuovo per me”
Gli si chiede un giudizio su Sanchez e i nuovi giovani: “Sanchez si sapeva che giocatore è: in allenamento fa vedere molti numeri nonostante l'età. Ci sa fare col pallone, ma anche altri giovani come Basta possono crescere tanto”
Alla nostra domanda sulle recenti amichevoli risponde che “è andato tutto male perchè siamo stati imballati. Sembra una scusa ma no0n è così. Si vedeva da come arrivavano gli altri sul pallone. Erano più avanti in condizione e si vedeva che faticavamo anche nelle cose semplici. Ora possiamo solo migliorare...peggio non possiamo di certo fare”
Gli chiediamo anche come preferirebbe giocare: “sono abituato a giocare col 4-4-2, ma il mio ruolo sia a quattro che a tre faccio sempre l'esterno. Magari in mediana si corre di più, ma comunque sarà il mister a decidere”
Quali i suoi momenti più belli in carriera, e quali ricordi da avversario a Udine? “la nazionale e il gol al Milan i momenti migliori per me fino ad oggi. La nazionale oggi? Farebbe piacere, ma prima c'è l'Udinese. Delle partite a Udine ricordo un palo e un gol annullato che era valido quando qui c'era Spalletti ed io ero nel Cagliari..non ho mai vinto qui...!”
L'obiettivo bianconero per quest'anno quindi quale può essere? “La squadra l'anno passato ha fatto benissimo: il precampionato dice poco in fase di preparazione basta vedere altre squadre...l'Udiense c'è, si son fatti buoni acquisti quindi speriamo di ripetere almeno il campionato dell'anno scorso e magari arrivare in fondo in UEFA”
Infine cosa gli piace di questa Udinese? “città tranquilla dove si può lavorare bene, dove non c'è la pressione che trovi altrove. Nello spogliatoio? Mi ha colpito che ci sono i televisori...non ero abituato a vederli!” (udineseblog)
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Argomenti: Interviste, Langella bianconero
giovedì 3 luglio 2008
Antonio Langella è pronto a catapultarsi nella nuova avventura bianconera.
Sarà il quarto attaccante napoletano in rosa tra l'altro e questo non può che fargli piacere: "trovare dei paesani in squadra fa sempre piacere. Sarà un aspetto in più che ci legherà, e come loro darò tutto in campo per giocarmi le mie carte e farmi trovare pronto. So di arrivare in un gruppo importante che ha fatto molto bene. Troverò una grande squadra, che ha già raggiunto la UEFA. Sono curioso e voglio giocare questa competizione"
Laneglla non ha dubbi sulla scelta: "ho voluto Udine perchè loro mi hanno voluto fortemente - continua al Messaggero Veneto - proponendomi un quadriennale. E' sinoniomo di fiducia".
Langella sa bene che la concorrenza sarà forte: 2l'anno scorso nell'Atalanta ho giocato 27 partite senza mai portarne a termine nessuna. Del Neri mi spremeva per sessanta, settanta minuti ma nonostanbte questo ho segnato molto. Arrivo a udine con l'intenzione di dare una mano al gruppo, cercando di bissare la stagione scorsa nella quale se avessi giocato di più il bottino sarebbe stato migliore, ma oramai si era creato un rito scaramantico per cui Del neri mi toglieva prima".
Sulla posizione in campo conclude dicendo che "posso anche gioocare da esrterno in un 4-4-2, un ruioolo che ho imparato a Bergamo, che è molto dispendioso, visto che si deve tornare in difesa. Nel centrocampo a tre invece il dispendio è minore visto cghe la copertura è parziale".(udineseblog.it)
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Argomenti: Langella bianconero
giovedì 29 maggio 2008
E’ il primo acquisto bianconero della stagione 2008/2009. Antonio Langella regala in esclusiva a udinese.it le sue primissime dichiarazioni da calciatore dell’Udinese: “Ho fatto una scelta ben precisa, sposando il progetto migliore. Arrivo con molto entusiasmo in una società seria, che negli ultimi anni ha sempre fatto grandi cose e l’anno prossimo avrò la possibilità di disputare anche la Coppa Uefa. L’opportunità di poter giocare in Europa ha inciso parecchio nella mia scelta”.
L’attaccante ritrova alcune vecchie conoscenze: “Conosco già Chimenti e Pepe, ci siamo sentiti nelle ultime settimane, quando è stato accostato il mio nome all’Udinese. Abbiamo parlato, mi hanno detto che qui si sta bene, che Udine è una citta tranquilla, che la società è seria e punta a fare bene in tutte le competizioni. Anche Paolucci, che era con me a Bergamo, mi ha parlato bene di questo ambiente. Poi ritroverò Pinzi e Mesto, che sono stati miei compagni in Nazionale qualche anno fa. Mister Marino? L’ho conosciuto in sede, abbiamo avuto appena il tempo di salutarci, ma non abbiamo parlato di calcio, lo faremo con più calma in ritiro”.
L’Udinese di Marino si affiderà anche all’esperienza di Langella: “Se non sbaglio quest’anno l’Udinese era la squadra più giovane in Serie A. La società ha una politica improntata sui giovani, se sono bravi ritengo giusto farli giocare ed emergere a questi livelli. A 31 anni compiuti credo di aver raggiunto la completa maturazione calcistica. Facendo due calcoli, insieme a Di Natale e Chimenti, sarò uno dei più esperti del gruppo, quindi avrò anche la responsabilità di dare qualche consiglio, così come a suo tempo hanno fatto con me quando ero più giovane”.
In bianconero la concorrenza nel reparto d’attacco non mancherà: “Non mi spaventa, anzi, sarà uno stimolo in più per fare bene. Di Natale, ad esempio, è un autentico fuoriclasse, negli ultimi due anni ha fatto cose da fenomeno assoluto, allenarmi e giocare con lui sarà un onore. Ho scelto l’Udinese perché sento di poter dare una mano a questa squadra, voglio giocarmi il posto con gli altri attaccanti. Ovunque bisogna sudarsi una maglia da titolare, ogni settimana, io non faccio eccezione”.
fonte:udinese.it








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