Quickribbon L'Udinese batte la Dinamo e passa

mercoledì 3 dicembre 2008

A parte gli imbecilli (non ci sono altri termini per definirli) dei tifosi croati sul campo si rivede l’Udinese, bella pimpante, veloce, che vince e si conquista praticamente il primato del Girone D della Uefa, risultato non da poco. Ma quel più conta è la prestazione grintosa e anche rabbiosa che i bianconeri hanno offerto al loro pubblico (abbastanza numeroso nonostante l’ora), dopo le recenti debacle. Dopo il novembre nero, dicembre comincia con un bel regalo, che speriamo solo sia l'anticipo di altri che facciano passare un Natale lieto ai tifosi bianconeri.

Battere la Dinamo Zagabria non significa uscire dalla crisi di sconfitte in campionato, ma almeno serve a riprendere fiducia in sé stessi, a rompere una serie no, e a gestire tranquillamente l’ultima gara in Oanda, quando ci sarà da pensare anche al Milan.Ma come detto la vittoria, netta e con gioco bello e a tratti spumeggiante, è avvenuta contro una avversario e in una competizione diversi dalla Serie A e dall'Atalanta che dirà veramente se questa Udinese aveva solo una crisi di punti o qualcos'altro. Il risultato a dire il vero poteva essere anche più ampio, ma alcune imprecisioni degli attaccanti (da evitare in altre occasioni) l’hanno impedito.
Non era facile comunque: i croati sono arcigni anche se qualitativamente inferiori e si sapeva che la fisicità è il loro piatto forte. L'Udinese è stata brava a reggere il confronto e, ora può ritrovare avvero fiducia in sé stessa anche grazie alle riserve che hanno dimostrato di saperci fare e di non meritare qul nomignolo.
LA PARTITA – Marino stravolge nel vero senso del termine la squadra. A parte l’attacco rimasto invariato secondo le previsioni, la mediana vede Nef proporsi in avanti sulla destra in fase di possesso e , mentre in difesa coppia centrale con Sala- Felipe. In mediana Obodo a fare da vice D’Agostino mentre tutto resto è invariato dalle previsioni.
L’Udinese appare subito calda come il clima sugli spalti ed in fatti dopo 6 minuti è già in vantaggio grazie alla premiata ditta Di Natale-Quagliarella, finalmente ritrovata in amore e d’accordo. La Dinamo risponde ma qualitativamente è decisamente inferiore ai Friulani, che sempre con Di Natale si mangiano anche il secondo gol. Udinese comunque brillante e spigliata, anche se la Uefa non è il campionato e la Dinamo non è paragonabile on squadre di A italiane, nonostante qualche buona iniziativa. Primo tempo godibile e con l’Udinese che può recriminare anche su qualche gol sbagliato.
Nella ripresa cambia poco, se non qualcosa nella Dinamo ce ceca con Badelj di dare peso in avanti. L’Udinese naturalmente cerca di abbassare i ritmo del gioco e di fare sue le ripartenze che tanto ama. Poi una serie di cambi e poco altro in una partita che l’Udinese fa sua definitivamente con determinazione grazie a Obodo che sigla il 2-0 e che serva da inizio per la ripresa in campionato. Inutile poi il 2-1 della Dinamo, segnlae però che mai bisogna abbassare la guardia.
I MIGLIORI IN CAMPO – Tutta l’Udinese è da promuovere, ma Di Natale se è in forma fa la differenza. Bene anche Nef e sala poco utilizzati ma reattivi nel rispondere presenti.
CONCLUSIONI - La UEFA si tinge di Bianconero e come competizione guai a non prenderla in considerazione nella stessa maniera del campionato. Il rischio c'era e l'Udinese l'ha tenuto a distanza. Questa competizione può dare molto: in tanti ci sperano, qualcuno crede che si possa addirittura emulare lo Zenith. Tutto è possibile se gioco e squadra sono un tutt'uno, e se l'allenatore sa gestire le due cose al meglio. Il primo grande passo della stagione è stato fatto, ma quelle quattro macchie nere non si cancellano solo con la Dinamo. Ora la risposta vera deve arrivare da Bergamo. (udineseblog)

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