Quickribbon Viola, Udinese, 'Borgo' ed Eluana

giovedì 20 novembre 2008

Fiorentina – Milan amichevole per Borgonovo è stata emozionante. Sabato va in scena Fiorentina – Udinese e sarebbe bello che entrambe le tifoserie si unissero in un altro lungo applauso che servirà a poco dal punto di vista pratico ma è tanto per quello morale. Dare forza a chi vuole vivere, a chi lotta come lo faceva in campo per non arrendersi all'ineluttabile. A volte il calcio sa essere bravo a ricordarsi di certi drammi solo in occasioni specifiche: è ora che faccia sempre sentire la sua voce, che è quella della gente, perchè non dimentichiamolo mai, anche se le Tv lo vogliono loro, questo è lo sport popolare, piaccia o meno il termine.

E siccome la gente sa essere sicuramente più partecipe dei vertici sportivi bravi molte volte solo a parole, lanciamo questa iniziativa che unisca vilola e bianconeri. Sarebbe bello veder anche la dedica alla partita - comunque vada alla fine - per il 'Borgo' da parte di Marino e Prandelli. Ma che lo facciano loro senza che qualche giornalista glielo chieda: siamo sinceramente stufi e nauseati dalle frasi fatte, dalle ipocrisie. Assistere alle conferenze stampa oggi è come ascoltare un nastro già sentito migliaia di volte. Basta! Vi preghiamo: basta poco che ci vuole. Solo essere se stessi, e tirare fuori le proprie emozioni belle o brutte che siano, incazzature comprese, così come il commuoversi per un giocatore che ha dato tanto a Fiorentina e Udinese.

Il calcio lasci stare la sua ipocrisia, il far finta di scandalizzarsi se uno dice quello che pensa. Sia popolare. Ovviamente nei termini dell'educazione, ma sia vero. Basta con gli artifizi televisivi perche in 'prime time' certe cose è bene non dirle o non farle sentire.
Ridateci lo sport che è umanità, solidarietà, passione, e anche sfottò, ma tutto nei limiti di quello di vivere una passione comune.

E visto che siamo entrati in un argomento particolare, uniamo il dramma di Borgonovo che fa di tutto per vivere, a quello di Eluana, udinese di origine, che farebbe di tutto per morire ma non la lasciano andare. Il rispetto da parte nostra per entrambi è lo stesso. Amiamo la voglia di vivere di Stefano così come ammiriamo la forza di dire basta di Eluana che non può di certo dirsi viva. Basta con le ipocrisie. Lasciamo che ognuno sappia scegliere per se stesso al di la di idee o religioni. Siamo individui capaci di pensare e di agire al meglio per noi stesi. L'Italia ha bisogno di una legge per un testamento biologico. Perchè se Stefano vuole vivere non per tutti è la stessa cosa e l'amore che provo in questo momento per entrambe le situazioni è ugualmente distribuito. Uno stato che possiede la vita di una persona è aberrante, così come lo è con la pena di morte.

Il calcio a volte, anzi mai, non parla di certe cose. Sarebbe bello sapere cosa pensano certi allenatori come Prandelli o come Marino, persone intelligenti. Si torni ad essere se stessi. Sia il calcio lo specchio di una società diversa. It's time to change infondo. E se Obama è stato eletto presidente degli Stati Uniti perchè non provare a cambiare anche qualcosa in questo sport che va verso una noia mortale?

Non sarà facile, ma provarci almeno sarebbe un gran bel passo: intanto un bell'applauso sia per Stefano che per Eluana sarebbe un gesto che non si scorderebbe facilmente. (udineseblog)

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