Quickribbon Mani in area, le regole di Collina

martedì 4 novembre 2008

Mani in area, le regole di Collina

Nomi: Andrea Chiocchi di Foligno e Paolo Calcagno di Nichelino. Sono loro, due assistenti, che hanno rovinato la domenica a Perluigi Collina. Chiocchi a Marassi ha fatto annullare un gol regolarissimo ad Amoruso, inducendo in errore l'arbitro Ayroldi.

Calcagno a San Siro ha dato al Milan un rigore che non c'era. Vediamo. Marassi: secondo i dirigenti arbitrali, l'errore di Chiocchi non è stato grave ma "gravissimo". Rivedendo le immagini, concordo: Amoruso colpisce di testa, Chiocchi alza la bandierina perché vede Diana davanti, ma il fuorigoco andava valutato sul cross di Ogbonna e sul primo colpo di testa di Amoruso. San Siro: mano di Pazienza, per Calcagno è rigore. Sbagliato: Collina ha spiegato ai suoi chiaramente che si dà rigore tenendo conto di alcuni parametri-chiave: a) la vicinanza di chi calcia e chi colpisce la palla con un braccio o una mano (Pazienza era molto vicino a Kakà); b) la velocità del tiro (nel caso in questione il tiro di Kakà era molto forte); c) il "movimento congruo" come è stato chiamato dai telecronisti (Pazienza si sta girando e il braccio è quasi aderente al corpo). Errore grave quindi di Calcagno. Rocchi poi avrebbe potuto fare ripetere il tiro di Kakà, perché Iezzo si era mosso prima: vero, ma questo non è stato considerato un grave errore. Polemiche Milano-Napoli. Galliani: "Perché i napoletani non accettano la sconfitta?". Perché si sentono defraudati e anche jellati. Male anche Saccani in serie B: Collina sperava di recuperarlo subito dopo gli errori in Udinese-Roma ma è stato tradito. Ora l'arbitro di Mantova, il migliore lo scorso anno, starà per un po' a riposo.

Adriano Galliani ha negato di percepire un "vento arbitrale a favore del Milan". Lo scorso anno il club di Berlusconi si era molto lamentato con Collina per una lunga serie di errori arbitrali. In ambienti arbitrali comunque ammettono gli errori di questo inizio di stagione ma non vogliono sentir parlare di sudditanza ("per chi, per la Samp?"), tantomeno vogliono sentire rievocazioni di fantasmi vari con Calciopoli annessa. I presidenti del Torino, Cairo, e del Palermo, Zamparini, intanto alla trasmissione Radio Rai "La politica nel pallone-Gr Parlamento", hanno spiegato che secondo loro gli assistenti hanno troppo potere e sarebbe il caso, quindi, che gli arbitri decidessero da soli, e con più coraggio. E pensare che Michel Platini vuole addirittura cinque persone a decidere: arbitro, due assistenti e due arbitri o giudici di area (una figura nuova). Sai che confusione. Il n.1 Uefa, domani a Roma, cercherà di convincere Giancarlo Abete a fare un test in Coppa Italia: ma che ne pensano Gussoni e Collina? Conviene fare uno sgarbo a Blatter che non ne vuole sapere?

(Repubblica)

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