Quickribbon L'Udinese batte la Reggina e passa il turno

mercoledì 12 novembre 2008

Era un obbligo passare il turno, inutile giraci intorno: quindi questa vittoria con una squadra rivoluziononata, è da prendere quasi come un atto dovuto anche se di atti dovuti nel calcio non ce ne sono.Specie se una vittoria arriva ai rigori, ovvero cme tirare na monetina. Ma vabbè, sarà l'anno buono anche per questo, mettiamla così. Questa Copa Italia era troppo importante per non prenderla in considerazione e l'avversario imponeva di mettere in luce la differeza di classifica, anche se i protagonisti in campo erano completamente diversi da quelli ce domenicalmente ci accompagnano. Ma quanta fatica, a dimostrazione che stravolgere una squadra nn porta mai giovamenti.

Comunque proprio le seconde e treze linee sono i veri artefici di questa vittoria: è difficile giocare bene quando non giochi mai assieme. Loro l'hanno anche faticando in certe occasioni, segno che ancheloro possono dire la loro. Certo giocando solo in coppa ci sarà ben poco spazio per crescere, ma occorre pazienza. Isla ha cominciato così.

LA PARTITA - Marino non è uno che è di certo imprevedibile: la squadra mandata in campo è quindi la stessa che i più si erano immaginati ala vigilia con il rientro di Zapata e Felipe, e Sanchez e Floro a cercare di perforare la difesa reggina. In mezzo l'inedita coppia Asamoah-Obodo, mentre tra i calabresi l'unico titolare in campo è Costa squalificato per domenica. quando si attacca.Marino sceglie la duttilità visti i giocatori a disposizione e si passa da un 4-4-2 in fase difensiva a un modulo più offensivo.

Bianconeri che cercano subito la supremazia di campo, anche se giocare per la prima volta assieme non aiuta.L'Udinese comunque cerca di dire la sua anche se di occasioni vere non ne arrivano almeno nella prima mezz'ora. La Reggina dal canto suo ci prova per lo più con tiri da lonano senza grosse pretese, ma al 31° ha forse l'occasione migliore, ma non riesce a sfruttare una cappella di Zapata tutta da dimenticare

Partita, che almeno nella prima frazione, denota che senza giocare assieme non ci può essere grossa amalgama, anche se l'impegno e qualche occasione non è mancata, come quella a Motta al 43° quando spara alto da pochi passi. Ma c'è tempo anche per un erore di Obodo che scivola reglando n contropiede micidiale alla Reggina, am Belardi fa il miracolo.

Nella ripresa Marino manda in campo Quagliarella al posto di Floro. Ma la partita nn cambia. Le squadre entano di gocare ma si vede ce manca un gruppo omogeneo e che gioca a memoria.L'Udinese comunque preme di più anche se la Reggina come nella prima frazione a centrocampo prende spesso palla per poi andare al tiro. Al 12° Sanchez va al tiro ma Marino respinge, anche se il tecnco biancnero non l'avrebe fatto...Il cileno cresce e ci prova due minuti dopo anche su punizione andandoci vicino, ma la Reggina è un osso duro e con la grinta sopperisce a carenze tecniche e onestamente non demerita.Intato al 22° altra occasionissima per l'Udinese con Pasquale che si beve la difesa ma spara alto. Bianconeri che comunqe continuano a spingere alla ricerca della vittoria, nonostante la Reggina le cerchi davvero tutte mandabdo in campo anche un altro ataccante.
Bianconeri al termine che rischiano con un rigore da rivedere per aterramento di Belardi (espulso) su Rakic: batte Alfredsson ma sbaglia. Supplementari oramai segnati.

E fin di primi minuti si capisce ch la Reggina ci crede: si parte ed è subito raversa per gli amaranto. L'Udinese risponde con Lukovic. Oramai gli schemi saltano e la stanchezza si fa sentire.
Secondo tempo supllementare con la stanchezza oramai evidente, e con le squadre che attaccano a testa bassa, ma senza riuscire a perforare l'avversario. Non si aspetta che i rigori che questa volta premiano dopo una serie interminabile l'Udinese, ma che faticaccia!

TRA I MIGLIORI Felipe che trna con perosnalità e il giovane Asamoah, anora da sgrezzare ma che denota una certa propensione al ruolo, un po' come il primo Muntari. Bene Sanchez ma non è una novità.

CONCLUSIONI - Ora bisogna tornare però da subito a pensare alla Reggina: perchè il calendario ha riservato uno strano scherzo del destino e domenica gli amaranto saranno nuovamente al Friuli. Sarà un'altra storia, un'altra partita, con i calabresi con l'acqua alla gola e l'Udinese alla ricerca della vetta perduta. Insomma un testa coda. Quello di oggi è stato perlo più un test, un assaggio di come non sarà domenica. Prendiamone atto, e ora si pensi al prossimo turno di Coppa Italia sapendo che non si può sempre vincere stravolgendo le squadre. Mettere un trofeo in bacheca è importantissimo sia a livello mediatico che di prestigio. La prima è andata. Ora rituffiamoci nel tour de force Campiopnato Uefa.i turno

Ma prima di concludere vogliamo sottolineare ancora cme sa triste giocare in questi orari daanti a poche persone con sqadre stravolte. Insomma a perderci è il calcio, anche se a vincere è l'Udinese. Forse questo conta ma non sempre sarà così se ad ogni turno si cambierà tutto. E il rigorse sbagliato all'87° dalla Reggina deve essere un monito da non dimenticare. Insomma si vince ma è meglio dire che non è così che si affronta la seconda ompetizione italiana. L'impegno a volte non basta a giustificare certe scelte.

(udineseblog)

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