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domenica 26 ottobre 2008

Salutate la capolista: l'Udinese non chiamatela per favore sorpresa. L'Udinese è una realtà che solo gli stolti, o i giornali pagati per parlare delle solite grandi non se ne vogliono accorgere.

Questa Udinese può sembrare il Verona '84, ma è anche più forte, più cinica, più completa, con campioni che in molti invidiano. A partire dalla Roma che si ritrova Baptista mentre di Natale dà spettacolo a Udine. Ma l'Udinese non l'avrebbe venduto. Pozzo siamo certi si è stancato di essere quello che fa belle squadre e non vince mai. E qui ci fermiamo.

Scusate poi se prendiamo a prestito per il titolo il compianto Sir George, ma la nostra mente è decisamente in palla per questa Udinese che continua a volare, e ora che ha imparato a farlo difficilmente gli piacerà scendere. Il mondo visto da lassù ha una prospettiva tutta diversa. Per questo chi riesce a sincronizzare le proprie menti con quello che sta facendo questa piccola grande Udine forse un pezzo di cielo se lo gusterà pure lui.
Battere la Roma non è cosa da poco. Va be la crisi, va bene che il ciclo Spalletti è pressochè alla frutta, ma i meriti dell'Udinese sono decisamente superiori a quello che le Tv da stasera vorranno far credere. C'è poco da fare se il Caffè Spalletti ha perso l'aroma, il Caffè Marino è tosto ed è un deciso un mix di aromi friulani e siciliani.

C'è un detto: credo a tutto ciò che vedo, per questo da quando c'è la Tv credo a tutto!. Per favore credete solo a ciò che vedete se proprio siete abili nell'autocontrollo spegnete pure quel tubo catodico che vi percuote e vi fa incazzare.

PRIMO TEMPO – Floro Flores al posto di Quagliarella è la novità scelta da Marino per questo mini turnover in una gara importantissima per entrambe le compagini. C'è chi di ce che lo è di più per la Roma, ma l'udinese non ci sta a perdere contatto con la vetta. Si parte studiandosi, come è consono in questo tipo di gare, con i bianconeri che come sono usi cercano lanci precisi per gli attaccanti, cercando di sfruttare una difesa che sulla carta non sembra affidabile. E infatti al 10° Tonetto atterra in area Floro Flores lanciato a rete e Saccani decreta il Penalty: Di Natale, tiro e gol.
La Roma un minuto dopo reagisce e reclama per un altro rigore su De Rossi, ma Saccani è vicino e dice no. Ma l'Udinese c'è e si vede e sia con Floro che con Di Natale crea occasioni intorno al 15°.Come detto la difesa romanista è una groviera e come detto Floro Flores è toccato da stato di grazia: così al 22 sfrutta l'ennesimo errore del giallorosso e sigla il 2-0. Roma stordita e Udinese pienamente consapevole di intendere e di volere. Così il primo tempo non poteva finire in maniera migliore per i bianconeri.
SECONDO TEMPO – Pizarro rientra, esce Loria e De Rossi finisce in difesa: ecco la rivoluzione spallettiana che deve cercare di arginare i danni del primo tempo. Per l'Udinese invece nessun cambio. La Roma naturalmente cerca di gettarsi all'arrembaggio stando però attenta ai micidiali contropiedi friulani. L'Udinese controlla e appunto quando può cerca di colpire: e così avviene con Di Natale che si ritrova una prateria e sigla il 3-0 che segna la gara.
A questo punto perm la Roma diventa una mission impossible. I Giallorossi non mollano, ma la crisi c'è e si vede, mentre l'Udinese si gode l'aria inebriante di quelle posizioni che si guadagnano non di certo per caso. Alla Roma viene regalato anche un rigore che riapre in toria la gara, segnato da Totti al 30°. Ma forse è tardi, troppo tardi, anhce se la Roma ci prova.
TRA I MIGLIORI sicuramente Di Natale e Floro Flores: encomiabili, davvero devastanti. Ma tutta l'Udinese ha dimostrato di essere matura per qualcosa di importante. Onore a Marino che ha saputo malleare una squadra a sua immagine e somiglianza. Onore e merito anche a Ferronetti uno dei migliori prima di uscire per infortunio.
CONCLUSIONI - L'Udinese è lassù: godetevela. Non sappiamo sinceramente se durerà, ma come un'aquila non si sa quanto resterà in colo, non poniamoci limiti e lasciamo che l'aquila simbolo del Friuli voli maestosa. Ora tutto è davvero possibile.
Si dice che quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare: ebbene, eccovi serviti. Questa Udinese non solo ha dimostrato di avere tante armi da giocare, ma ha dimostrato di essere un vero gruppo. Chi osa chiamare Floro Flores riserva?. Qui, signori, abbiamo davanti un qualcosa che meriterebbe ben più di un semplice applauso. Ma siamo friulani per cui pensiamo solo che mancano 27 punti alla salvezza. Siamo fatti così. Però we got our mind set on you my dear! Per cui per una volta lasciamoci trasportare dai sogni, che poi non sono così impossibili.

(udineseblog)

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