Quickribbon Intervista a l'ex bianconero Barreto

venerdì 18 luglio 2008

Appena arrivato a Bari, Barreto è già diventato un idolo. E in molti rivedono Joao Paulo...

Barreto, sa che a Bari fanno già paragoni con Joao Paulo? «Chi, il centrocampista?».

Diciamo ala, uno che amava il dribbling ed era velocissimo, un po' come lei. «Joao è stato un nazionale brasiliano, ora lo ricordo, era uno molto bravo. Io ho ancora tante cose da dimostrare».

Eppure ha giocato anche in Champions League con l'Udinese. «Sì, ma in quella squadra non ho avuto molto spazio, perché davanti avevo attaccanti del calibro di Iaquinta, Di Natale e Di Michele. Non a caso sono tornato in B, a Treviso».

Eppure ci ha pensato tanto prima di approdare in Puglia. «Ogni giocatore spera di giocare in serie A. Ho provato a giocare le mie carte, come chiunque. Ma Bari, credetemi, la trovo la migliore soluzione possibile in B».

Cosa pensa di trovare? «Per la prima volta giocherò in una città italiana del Sud e un po' mi sentirò in Brasile. Poi, mi hanno parlato bene della società. E ho sentito Conte che è stato davvero convincente: mi ha detto di voler puntare su un calcio offensivo e divertente, proprio quello che cercavo. Del resto, il Bari lo scorso girone di ritorno è stata la squadra che ha giocato meglio in serie B».

Fonte: Gazzetta dello Sport/Udineseblog

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