lunedì 28 luglio 2008
Giancarlo Abete, presidente della Figc, ha toccato diversi punti relativi al calcio italiano, alla Casa del Cinema di Roma.
Il presidente federale ha parlato a datasport, cominciando a trattare il caso legato al possibile ritorno di Francesco totti in Nazionale: ”Bisogna attenerci a quello che Lippi ha gia` detto. C’e` tempo per lavorare, bisogna attendere i grandi campioni, poi se c’e` qualcuno di questi che riconfermera` di non avere la volonta` di tornare in Nazionale allora rispetteremo certe scelte”.
Sull’importanza dell’Osservatorio: ”Senza analisi di approfondimento da parte dell’Osservatorio non ci sarebbero scelte conclusive riguardanti partite singole, anche se l’Osservatorio non decide, perche` la parola finale spetta alla Prefettura. Noi ci dobbiamo aspettare comunque quest’anno che le partite inizino con serenita` agli orari prefissati e alla presenza del pubblico. Questo e` l’obiettivo del calcio italiano, poi ci possono essere anche delle situazioni specifiche o delle eccezioni: l’importante pero` e` che, se ci dovessero essere dei problemi, speriamo che siano soltanto eccezioni e che si contino sulla punta delle dita. L’anno scorso il numero delle partite su cui sono state fatte delle restrizioni e` stato solo del 7% sulle partite complessive. Speriamo che quest’anno sia un dato in decremento”.
Sulla presenza degli stranieri in Italia: ”Occorre bilanciare in maniera intelligente la capacita` competitiva dei nostri club e la valorizzazione dei vivai nazionali. Ricordo comunque che, basandoci anche sui dati 2007-2008, il numero di stranieri presenti nel nostro paese e` inferiore a quello delle altre principali nazioni calcistiche come Germania, Spagna, Inghilterra e Francia. Poi ricordo che il secondo extracomunitario concesso non e` in piu`, ma come sostituzione del primo”.
Infine sulle Olimpiadi: ”Cerchiamo di fare lavorare i ragazzi con tranquillita`. Sono motivati, non carichiamoli ulteriormente di responsabilita` eccessive, c’e` comunque una fase di qualificazione. Ho parlato con Casiraghi il 22 luglio, in occasione dell’ultima amichevole Italia-Romania a Pistoia. Poi li raggiungero` in occasione della fase iniziale. Cominciamo ad affrontare questo girone della prima fase, con squadre poco conosciute ma anche, in qualche caso, abbastanza note, che soprattutto a livello di calcio giovanile hanno livelli qualitativi significativi. Facciamo un passo alla volta, ricordando sempre che comunque siamo uno dei soli quattro paesi europei che va alle Olimpiadi”. (agm-ds)
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Argomenti: Abete, Pechino 2008








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