Quickribbon Piove sul bagnato

lunedì 1 dicembre 2008

Piove sul bagnato

Scomodando ancora qualche cantautore famoso (la volta scorsa era stato preso a pretesto Ligabue con "Urlando Contro il Cielo"...), per descrivere questa brutta ed evitabilissima sconfitta per 1-0 in casa contro il Chievo, consentitemi di parafrasare questa volta la canzone "Piove" di Jovanotti. Data la circostanza mi sembra d'obbligo, infatti sentire le gocce di pioggia che, cadendo copiosamente in questi ultimi giorni su Udine e sul Friuli, anziché lavare via simbolicamente la crisi di risultati, le difficoltà mentali ecc... che l'Udinese (squadra) sta attraversando, accentuano ancora di più questa situazione. "Piove sul bagnato", mi sento di dire, col cuore, con la rabbia e con tanta amarezza.
La sconfitta col Chievo (che a scanso si equivoci, per me ha meritato il risultato, o quanto meno non ha rubato nulla insomma...) è il sigillo della crisi che si stampa con tanto di ceralacca sull'effigie zebrata della squadra bianconera friulana.

L'Udinese oggi è come un pacco con su scritto: "FRAGILE, maneggiare con cura"!

E credo che, se si dovesse sottolineare soprattutto l'aspetto del "maneggiare", molti dopo questa sconfitta, più che con cura, saprebbero bene come usare le mani... Ma si tratterebbe ovviamente di un "maneggio simbolico", non violento, per scuotere un ambiente che pare essersi fermato, che pare essere andato in letargo.

Certamente un piccolo (sempre simbolico) e tenero "buffetto", lo vorrei tanto destinare a Sua Maestà Totò di Natale. (Troppo nervoso o troppo frustrato? Bo non si sa).

"Che hai fatto Totò? Perchè hai lasciato la squadra in 10? Tu, il Capitano, l'uomo simbolo dell'Udinese e uno dei punti importanti anche della Nazionale di Lippi. Che succede Totò"? C'è qualche cosa che non va in Spogliatoio e nell'ambiente interno?"

Gli vorrei tanto chiedere questo, perché Totò è uno di noi, un esempio e oggi è stato certamente troppo ingenuo (a parer mio) e troppo egoista nel non pensare almeno per 5 secondi che lasciandosi andare a libero sfogo rabbioso contro Moro, stizza o non stizza, agonismo o non agonismo, avrebbe potuto rischiare l'espulsione. Detto. Fatto.

Ci sta (non mi sento di colpevolizzare troppo l'arbitro Trefoloni, anche se ci poteva stare l'esplulsione anche di Moro o la semplice ammonizione di entrambi senza espellere nessuno), ma voglio capire, come direbbero i francesi "vis a vis" o all'inglese "Face to Face", insomma faccia a faccia con i diretti interessati.

"Vis e Vis" anche con Mister Marino (che se non fosse perchè è stato fortemente voluto proprio dalla famiglia Pozzo per creare un ciclo vincente come con Zaccheroni e Spalletti, dopo il Chievo mi verrebbe tanto da pensare che negli anni passati lo stesso Pozzo ha cambiato allenatori anche per molto meno..), un allenatore che al secondo anno a Udine sembra quasi rivedere gli spettri di due anni fa a Catania, quando fece un inizio di stagione incredibilmente positivo con gli etnei, salvo poi scoprire di proseguire con un girone di ritorno inguardabile e rischiare la retrocessione in B.

Chiaramente il Catania non è l'Udinese (almeno sulla carta), chiaramente il Catania quella stagione giocò tutto il girone di ritorno fuori da Catania per via dell'orribile fattaccio conclusosi tragicamente con la morte dell'Ispettore Raciti..., ma sono 4 partite di fila che a Udine non si fa risultato e a parte con Inter e Fiorentina con le quali onestamente forse non si meritava di perdere, per il salto di qualità che Pozzo tanto sogna (e almeno i sogni sono sempre gli ultimi a morire...) con Reggina e Chievo non c'erano santi: si doveva fare 6 punti 6, Ca...spita! Soprattutto considerando che Fiorentina, Lazio e Napoli, sono sempre lì e annaspano!

"Il Chievo sapeva come chiudere l'Udinese". Lo ha detto a fine partita Pinzi. E non è una semplice dichiarazione da ex. E' un dato di fatto. Oramai ci conoscono. Tutti sanno come giochiamo e come prendere le conseguenti misure per limitarci. Tutti sanno che l'udinese gioca sempre uguale, nel bene e nel male. Non è camaleontica come sembrava ad inizio stagione. Sempre uguale. Nessn nuovo acorgimento tattico. Zero. Quali le misure da prendere allora? Che fare? Mister Marino, se ci ascolta batta un colpo la prego! Certo è che non si può fare regali come questi. Non si può rivitalizzare "morti" (calcisticamente parlando naturalmente) come i Calabresi e i Clivensi, anche se nel campionato italiano nessuna partita è facile, anche se le "piccole" vengono a Udine a difendersi per 90 minuti pensando di portare a casa un pareggio. Se, come dice paron Pozzo questa squadra può arrivare in Champion's tranquillamente (e io gli credo!) non sono queste le aprtite da fallire. Anche giocando male bisogna vincere. Questo fa una grande squadra, che non solo è pronta e ben messa in campo, ma che ha la mentalità per vincere...

Alla fine sono questi i punti che fanno la diferenza (sempre che si voglia arrivare a determinati risultati...perchè se invece ci si accontenta di arrivare a metà classifica, allora ci sta di perdere anche con Reggina e Chievo...). Certo, a di là del facile gioo di parole (non voluto questa volta) sono pur sempre "punti" di vista è ovvio.

Adesso naturalmente questi personali "deliri" di penna (che come dice chiaramente il titolo della rubrica, rimangono sempre soggettive "Questioni di Stilo"), forse verranno subito ridimensionate da altri (colleghi, tifosi, dirigenti ecc...) che, al contrario demonizzando chi come il sottoscritto la butta giù pesante, saranno propensi invece a difendere il gruppo a preservare quanto di buono fatto fino ad ora, a dire che la squadra non è in crisi, che un calo è fisiologico, che l'allenatore è un fenomeno per Udine e che non ci si deve abbattere...avendo magari anche la faccia tosta di mettere la famosa fetta di prosciutto negli occhi di tutti al motto di: "Andiamo ora a Vincere a Bergamo"! Certo: "l'Ottimismo è il Profumo della Vita anche quando è evidente invcece il contrario".

Fate pure, tanto anche questi eventuali "contro commenti" sarebbero comunque espressioni soggettive... rispettabili altrettanto come questa. L'importante è che, se il vostro intento come si dice, fosse quello di parlare nel tentativo di "gettare acqua sul fuoco" rispetto a quelle che potrebbero sembrarvi inutili polemiche poco costruttive, sarei daccordo con voi se non fosse che l'acqua serve appunto in presenza del fuoco, ma qui, personalmente, dopo il fuoco di inizio stagione, da 4 gare e non tanto per il gioco ma soprattutto per gli equilibri di squadra e mentali, vedo sempre più "acqua", tanta acqua e non solo dal cielo... "

...Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!..."

….Stilo

(Udineseblog)

0 Comments:

Post a Comment



Articoli correllati