Quickribbon Serie A: l'INter batte la Juve 1-0

domenica 23 novembre 2008

L’Inter respinge l’assalto della Juve e resta in testa alla classifica, portando il vantaggio sui bianconeri a 6 punti. Decide un gol di Muntari a metà ripresa. Piuttosto fortuito, ma va riconosciuto ai nerazzurri di aver creato di più rispetto agli avversari, comunque pericolosi.
SORPRESE - Non una, ma tre sorprese da Josè Mourinho. La più grossa, Adriano dall’inizio, davvero imprevedibile considerate le dichiarazioni del portoghese alla vigilia. Le altre, Materazzi al fianco di Samuel e Stankovic al posto di Vieira, comunque inattese. Ranieri non rischia Camoranesi confermando a destra il suo talismano, Marchionni, destinato alla staffetta con l’oriundo.
CORPO A CORPO - L’intensità del primo tempo tocca picchi elevatissimi. La Juve è agile e svelta, però paga la superiorità fisica dell’Inter nel corpo a corpo. I nerazzurri affondano due colpi in 33 minuti: Stankovic viene fermato da Chiellini al momento dello sparo da distanza ravvicinata; Ibrahimovic allarga troppo l’angolo di un diagonale battezzato dal Meazza con le sembianze dell’1-0. Pericoli nati da errori del centrocampo bianconero, che ha l’alibi della rinuncia dopo un minuto e mezzo a Tiago per una distorsione al ginocchio sinistro.
ALE E ZLATAN - L’equilibrio scorre sul filo delle giocate di Ibra e Del Piero. Lo svedese illumina con aperture improvvise per gli inserimenti dei centrocampisti, contenuti da Manninger. Ale scambia con Amauri e Nedved, ha sempre un uomo addosso eppure dispensa passaggi puliti, al limite della perfezione. Per sua sfortuna rimbalza sul dispositivo creato da Mourinho, più "pesante" con Matrix al posto di Burdisso, ma un Del Piero così merita applausi bipartisan.
LA SVOLTA - Quando Ibrahimovic fallisce a metà ripresa un’altra facile chance a due passi da Manninger, si materializza la maledizione che colpisce lo svedese (mai un gol alla sua ex squadra) e che impedisce all’Inter di dar sfogo a una leggera superiorità. Invece la partita "gira". Succede poco dopo l’ingresso di Camoranesi al posto di Marchionni (25’ s.t.). Molinaro e Legrottaglie si scontrano per chiudere su Adriano. Salta un uomo nelle rotazioni difensive, e quell’uomo è Muntari, pescato da Ibrahimovic sul secondo palo.
TRIDENTE - Ranieri mette dentro Iaquinta, interrompendo il duello tra Materazzi e Amauri, stravinto dall’italiano. Si passa al tridente, con Del Piero riferimento centrale. Ma se si esclude il colpo di testa del capitano, respinto da Julio Cesar, la Juve non riesce a rialzarsi.
CAPITOLO RECRIMINAZIONI - Primo tempo: mani di Chiellini, giudicato involontario da Rizzoli; contatto sospetto Muntari-Marchionni nell’area interista, niente rigore - che poteva cambiare tutto - per l’uomo in giallo; contropiede di Adriano fermato dall’arbitro per un giallo (proteste) ad Amauri, con Mourinho inferocito. Ripresa: tiro di Stankovic che batte sul braccio (attaccato al corpo) di Legrottaglie, giudicato involontario. Non c’è Inter-Juve senza recriminazioni, ma la vittoria dell’Inter è tutto sommato giusta.

(gazzetta.it)

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