martedì 4 novembre 2008
Franco Carraro esce pulito da Calciopoli: prosciolto a Napoli dalla giustizia ordinaria, l'ex n.1 della Federcalcio era stato condannato in primo grado da quella sportiva e poi assolto in appello. Gli restava una "macchiolina": 80.000 euro di ammenda che oggi il Tar del Lazio gli ha cancellato.
La sentenza n.9547-2008 ha riconosciuto "la conformità alle regole dell'ordinamento sportivo della condotta serbata dal dottor Carraro in occasione della partita Lazio-Brescia campionato 2005-2006, ritenendo ragionevoli e responsabili i mezzi utilizzati per effettuare l'intervento nei confronti della classe arbitrale al fine di richiamarne l'attenzione sulla particolare delicatezza dell'incontro". Piena soddisfazione anche in Federcalcio uscita indenne da Calciopoli (ma allora perché fu commissariata?). Che succederà adesso? Carraro ha già detto e ripetuto che col calcio lui ha chiuso: a marzo 2009 lascerà le cariche - di primo piano - che ha nella Uefa, non si ricandiderà. Sperando che il suo posto sia preso da Giancarlo Abete. Ma Carraro non lascerà il mondo dello sport, cui è affezionato: soprattutto tiene alla carica di membro (a vita) del Cio.
(Repubblica)
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Argomenti: Calciopoli, Carraro, Federcalcio, Tar








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