sabato 8 novembre 2008
SALE la febbre, il campionato si avvia verso un periodo delicatissimo, quello invernale: lo scorso anno si scatenò l'inferno, anche con gravi minacce (Collina sotto scorta per 7 mesi). Ma quest'anno l'annata è partita molto meglio: ci sono meno errori. Gli sbagli più gravi li hanno commessi soprattutto tre assistenti (Biasiutto, Chiocchi e Calcagno), tutti e tre subito sospesi. Ha "tradito" anche Saccani, il più bravo la scorsa stagione: ha sbagliato Udinese-Roma, penalizzando il club giallorosso. Ma ha fallito in pieno anche la prova d'appello, Modena-Cittadella in serie B, dando un rigore assurdo. Per un po' se ne sta a casa, a Mantova. Per questo turno di serie A, Collina si affida a Rizzoli in piena ripresa (dirige Torino-Palermo, partita delicatissima), Banti, Romeo, Pierpaoli, Brighi, Rosetti. Per il posticipo domenicale Lecce-Milan c'è Bergonzi. Un mix fra esperti e più giovani, una strada che Collina segue con convinzione, e anche necessità. Secondo Luciano Moggi, che non ama affatto il designatore (e forse è ricambiato...), gli errori ci sono e sono "gravissimi". Punti di vista: secondo me c'è stato un miglioramento nella seconda stagione "colliniana". L'ex dg della Juve aggiunge: "Ma adesso fa comodo dire che prima c'erano condizionamenti e persino complotti". Martedì prossimo intanto Collina sarà a Coverciano: in chiusura del seminario Ussi, terrà una lezione, quantomai utile, ai giornalisti. Tema, "arbitri: la gestione del gruppo e le novità regolamentari". L'ideale sarebbe che ogni tanto ci fossero anche più confronti fra Collina e i capitani e allenatori. Il primo è fissato a gennaio, a Milano. Ripassare insieme le regole, chiarire tanti episodi discussi è estremamente importante. Anche per allentare una tensione che ultimamente è cresciuta. Ma Cesare Gussoni, presidente Aia, pur impegnato nella campagna elettorale, è molto attento a queste cose.
(Repubblica.it)








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