Quickribbon Taglio ai club? Tutti d'accordo tranne il sindacato

giovedì 30 ottobre 2008

Mario Macalli, presidente della Lega Pro (ex serie C), un'idea ce l'ha per ridurre l'area professionistica, questa anomalia tutta italiana: "Una serie A a 18 squadre, una B con due gironi a 18 e una Lega Pro con tre gironi di 18 ciascuna.

Totale: 108 società contro le 132 attuali". La Lega di Milano propone di lasciare la serie A come adesso (venti squadre) e ridurre la B a 20 (ore sono 22) ma con girone unico. Carlo Tavecchio, presidente della Lega Dilettanti, interessato pure lui alla riforma, aspetta prima di esprimersi. E il sindacato calciatori? Si arrocca: non vuole saperne nemmeno di bloccare i ripescaggi, come ha deciso il presidente della Figc, Giancarlo Abete. Se ne discuterà anche domani. Che dice Demetrio Albertini, n.2 della Figc, in quota Aic? Bloccando i ripescaggi, il numero dei club professionistici diminuirebbe automaticamente. Ma Sergio Campana, n.1 del sindacato calciatori dal lontano 1968, non ne vuole sapere: teme di perdere posti di lavoro. Pur sapendo che in serie B ci sono quasi metà club che pagano gli stipendi in ritardo e in Prima ma soprattutto in Seconda divisione tante società che non sanno nemmeno se potranno iscriversi il prossimo anno.

(repubblica)

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