domenica 5 ottobre 2008
Paròn Pozzo forse ha lanciato una sorta di sortilegio ai suoi allenatori quando sono andati via da Udine.
Tutti bravi, tutti preparati, ma nessuno – o quasi – fuori dal Friuli ha saputo imporsi in maniera categorica. D'accordo Spalletti sta facendo molto bene alla Roma, ma già quest'anno alcuni preoccupanti scricchiolii minano la sua panchina. Zaccheroni ha vinto uno scudetto come solo lui lo poteva vincere, ma poi ha pagato a caro prezzo un carattere incompatibile con quello del Paròn Rossonero, e ha fatto scelte sbagliate dimostrando di avere una dote innata per diventare l'uomo giusto al posto sbagliato.
Guidolin a Udine ha allenato solo un anno, lasciando però molti bei ricordi nei tifosi, e comunque portando l'Udinese in Uefa e ad un passo dalla Champions, se quella partita col Perugia andava in maniera diversa...Se ne andò in maniera forzata, ma sembrava avere il futuro assicurato. Invece anche lui ha dimostrato di non aver avuto un gran fiuto ad accettare le lusinghe di Zamparini,e chissà per quanto se ne pentirà. A Palermo ha fatto grandi cose, ma il suo fegato deve averne pagate le conseguenze. A Bologna invece ha dovuto combattere anche contro un sistema che aveva preso evidentemente di mira il club allora di Gazzoni. Insomma, più di così non si poteva proprio fare.
Allenatori questi comunque vincenti, se solo riusciranno a trovare una squadra capace di farli lavorare come vogliono. Ora Guidolin ricomincia ancora dalla B, da Parma. Auguri.
Ben altra sorte è toccata all'uomo del fiume, Serse Cosmi, incappato da poco in un ennesimo esonero in quel di Brescia. A Udine fu accolto come un idolo, ma ben presto divenne la causa di tutti i mali. Forse non è proprio così, vedendo quel che è accaduto a Galeone l'anno seguente quando si è dovuto scontrare con giocatori con la testa palesemente altrove. Certo è che anche il buon vecchio 'Gale' ci aveva messo del suo, tant'è che ad un certo punto Pozzo dovette tirare fuori anche la figura dell'ottimizzatore, quell'Allegri che è andato quest'anno a cercare la buona sorte a Cagliari, con Cellino, ovvero come andare a cercare l'acqua nel deserto. Infatti la sua sorte appare segnata.
Non scordiamoci nemmeno degli intermezzi di Mr Roy Hodgson e di Ventura. Il primo se n'è tornato in Inghilterra dopo aver tentato di allenare la Finlandia, il secondo è tornato ad allenare in B, ed ora a Pisa rischia pure lui. Non che a Udine questi abbiano lasciato ricordi indelebili, ma il sortilegio evidentemente colpisce anche loro. Marino intanto – da buon siciliano – sta facendo scongiuri. Il presente è suo, nel futuro non c'è certezza. Per questo forse ha firmato fino al 2012. Udine del resto non è così male, perchè cercare altrove la gloria? (Il Friuli)
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Argomenti: Editoriale








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