giovedì 25 settembre 2008
Dalla prossima stagione sarà (di fatto) impossibile seguire la propria squadra in trasferta se non si avrà la tessera del tifoso, il "telepass" voluto dal Ministero dell'Interno nella lunga lotta contro la violenza nel mondo del calcio.
Domani se ne parlerà a Milano, all'assemblea straordinaria della Lega Calcio. Stefano Filucchi, ex superpoliziotto, ora vicedirettore generale dell'Inter, ci spiega perché il club nerazzurro è l'unico, insieme con i "cugini" del Milan, ad aver già adottato la tessera del tifoso: "Noi riteniamo che sia uno strumento importante e necessario, già sperimentato in altri Paesi. Ovviamente va affiancato da altre iniziative che tendono da un lato a dialogare con tutte le parti di tifoserie disposte a rendere i nostri stadi vivibili, anche quelle delle cosidette curve che hanno un loro modo totale di intendere il tifo ma non certo violento". Filucchi prosegue: "D'altro canto, siamo per la tolleranza zero nei confronti di chi predica la violenza: e in questo caso gli sarà precluso l'accesso agli stadi". Il telepass del tifoso può agevolare il compito dei club: "Noi proseguiremo su questa strada con fiducia", ci spiega ancora Filucchi.
L'Inter ha già fatto distribuire la tessera del tifoso in un numero rappresentativo in tutti i settori, e questo agevola i tifosi più affezionati, gli abbonati e gli associati ai club. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, vorrebbe adesso che le società si impegnassero più a fondo in questo progetto ma vorrebbe anche poter agevolare le pratiche burocratiche. Attualmente ci vogliono circa due mesi, forse un po' meno, per venirne a capo fra Siae, Agenzia entrate, Coni e ministero Interno. Sinergie che non sempre funzionano. L'Osservatorio del Viminale ha lavorato per anni a questo progetto: prima con Francesco Tagliente, poi con Felice Ferlizzi e adesso col nuovo responsabile Domenico Mazzilli. E' previsto un periodo di rodaggio sino a fine dicembre: dall'inizio 2009, la tessera doveva andare a norma. Ma non sarà così: quasi certo che tutto slitterà alla prossima stagione. Da parte dei club ci sono ancora forti resistenze. Così come da parte di alcune tifoserie organizzate, alle quali forse andrebbe spiegato meglio il progetto. Le perplessità dei tifosi sono in merito all'obbligatorietà della tessera, al fatto che il vaglio debba passare dalle questure, eccetera. Non si ancora inoltre se potrà averla chi ha avuto precedenti diffide (Daspo, per capirci).
Dialoghiamo coi tifosi, l'Osservatorio ci crede. Molti questori pure. Ghettizzare gli ultrà non serve. Il ministro Maroni a Porta a Porta ha detto che la maggior parte degli incidenti succedono negli stadi: il suo staff lo informi meglio. Succedono soprattutto fuori e lontano dagli stadi. Succedono sui treni: a proposito a Napoli siamo ancora a zero arresti, no?. Confermato intanto che i tifosi del Napoli non potranno andare nemmeno a Marassi, per la partita di domenica con il Genoa. Il Casms, comitato analisi, inoltre oggi ha deciso che non ci saranno tifosi del Modena a Parma per il derby, mentre i romanisti potranno andare a Siena il 5 ottobre.
(repubblica)
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