Quickribbon Manganelli: prenderemo i violenti

lunedì 15 settembre 2008

Nel week end degli stadi semichiusi (niente tifosi della Fiorentina a Napoli, milanisti a Marassi e ieri sera catanesi a San Siro), ecco la promessa del capo della polizia.

Il prefetto Antonio Manganelli, oggi a Pescara, ha assicurato: "In questi primi giorni di campionato non è successo nulla ad eccezione dei fatti collegati alla trasferta dei tifosi del Napoli a Roma. Facinorosi che stiamo identificando e che saranno puniti sotto il profilo penale e sportivo". Manganelli ha ricordato dopo l'omicidio Raciti, "abbiamo avuto una riduzione esponenziale dei feriti e degli incidenti". Merito anche dell'Osservatorio che il ministro Maroni ha praticamente cancellato. Però un merito ce l'ha Maroni: ha fatto ritrovare coesione e armonia fra tifosi che per anni si sono guardati in cagnesco. Ci riferiamo a quelli di Livorno e Pisa che stanno organizzando insieme una manifestazione di protesta per sabato prossimo a Tirrenia. Il ministro, come noto, ha stabilito che il derby allo stadio Picchi potrà essere visto solo dagli abbonati amaranto. Così come Fiorentina-Bologna. anche qui solo abbonati. I tifosi viola e bolognesi stanno studiando qualcosa insieme ma sperano ancora che la decisione possa essere rivista in settimana (possibile tutto con Maroni...). Matarrese si è impegnato. Martedì si riunisce l'Osservatorio, il giorno dopo, il Casms (Comitato analisi). E' probabile che per le prossime giornate ci sia di nuovo un cambio di rotta, con meno limitazioni per i tifosi. Per evitare che gli stadi restino tristemente vuoti. Intanto un brutto episodio oggi a Genova. Lo ha denunciato Adriano Galliani, ad del Milan. "Non si capisce perché tu arrivi in una città per giocare e la gente non trova niente di meglio da fare che insultarti, sputacchiarti e fare qualunque cosa dall'albergo allo stadio. E' una vergogna e bisogna farla finire. Non so se è chiudendo gli stadi che si può riuscire, ma bisogna che la gente impari l'educazione. Si arriva allo stadio con un umore già rovesciato per via di queste cose"." In Spagna -prosegue Galliani- gli stadi non sono militarizzati, si entra tranquillamente anche in Inghilterra, in Francia, in Germania. Non si capisce cos'ha il nostro Paese. Io non ho soluzioni su cosa sia meglio fare. Forse devono cominciare i genitori o i maestri elementari, non so chi deve cominciare per primo". Parole da condividere in pieno. Qualcosa si deve fare: bisogna fermare questa barbarie. Altrimenti si dà ragione a Maroni che vuole chiudere gli stadi e vietare le trasferte.

(repubblica.it)

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