Quickribbon 11 anni fa l'esordio europeo a Lodz

mercoledì 17 settembre 2008

L'esordio europeo e' una mezza beffa Tutto storto all'Udinese Sbaglia fior di occasioni e l'arbitro le nega un rigore su Amoroso: e' il k.o.

Del terzino Bogusz, in mischia, la rete vincente del Widzew Lodz - Ma l'Udinese, oltre che con l'arbitro, deve prendersela anche con se stessa: poca velocita', poco pressing, poco filtro a centrocampo

Widzew Lodz1 Udinese0 (primo tempo 0 - 0) MARCATORI: Bogusz (W) al 18' s.t. WIDZEW LODZ (1 - 3 - 4 - 2): Onyszko; Lapinski; Gesior, Michalski, Bogusz; Szymkowiak, Terlecki (Heuyot dal 33' s.t.), Curtian, Siadaczka; Zajac (Szemonski dal 44' s.t.), Kobylanski (Olszewaki, Szarpak, Rosiecki). All.: Smuda. UDINESE (3 - 4 - 3): Turci; Genaux, Bia, Bertotto; Helveg (Jorgensen dal 32' s.t.), Giannichedda, Walem, Orlando (Cappioli dal 6' s.t.); Locatelli (Eman dal 27' s.t.), Bierhoff, Amoroso. (Caniato, Calori, Fernandez, Pierini). All.: Zaccheroni. ARBITRO: Blarau (Belgio). NOTE: spettatori 10.000 circa. Ammoniti: Szymkowiak (W), Giannichedda (U) per gioco scorretto, Amoroso (U) per simulazione. Angoli: 7 - 4 per l'Udinese. In tribuna il presidente della Repubblica polacca, Aleksandr Kwasnieski.

DAL NOSTRO INVIATO LODZ - Se l'Udinese fosse il Milan, adesso ricuserebbe l'arbitro belga Eric Blareau. Anzi, siccome la ricusazione non e' prevista, direbbe semplicemente che non lo vuole piu', lasciando ai disegnatori europei la sensibilita' di decidere in proposito. E poi sguinzaglierebbe qualche solerte portavoce per farci sapere quali sono le abitudini personali e le frequentazioni politiche del signor Blareau (sara' razzista? gli stanno antipatici i brasiliani?). Si sa mai, ci fosse qualche motivo di incompatibilita'. Proprio cosi'. C'e' un Ceccarini che pende sulla testa di tutte le squadre.
Prima o poi l'incubo arriva. E all'Udinese capita qua in Polonia, nel giorno del suo debutto in Europa. La decisione incriminata sbilancia la partita, condiziona la qualificazione. Problema serio, mica cosucce. Succede al minuto 36' del primo tempo, sullo 0 - 0, quando Marcio Amoroso entra in area con il pallone al piede e corre tutto solo verso la porta polacca. Il portiere Onyszko gli rotola addosso con i piedi, non vede la palla ma in compenso centra la gamba del brasiliano che finisce spalmato sull'erba.
Cos'e' un rigore? Questo. Ci sta pure l'espulsione del portiere. Normale. Invece Blareau, forse intimidito dalle proteste della curva polacca, corre verso Amoroso e lo ammonisce. Per simulazione. Delizioso, senza vergogna. Il rigore cancellato si aggiunge a tre inesistenti fuorigioco inventati nella ripresa per bloccare Massimiliano Cappioli (due volte) e Johan Walem, lanciati a rete. Potevano segnare, meglio giocare d'anticipo. Un piccolo scandalo, insomma. Che brucia sulla pelle dell'Udinese, soprattutto quando il terzino sinistro polacco, Daniel Bogusz, risolve una mischia nell'area friulana con un sinistro in acrobazia che pietrifica Luigi Turci. 1 - 0, delitto perfetto. Ma per dirla tutta, l'Udinese deve prendersela anche con se stessa. Non ha giocato come puo' e come sa fare. Le e' mancata la solita velocita', il pressing, la capacita' di far girare la palla con tocchi al volo, trasformando il campo in un flipper. Il centrocampo ha saputo filtrare poco, e davanti, troppe occasioni da gol sono state sprecate. Due per tutte: Oliver Bierhoff (destro telefonato) e Amoroso (replay della telefonata) hanno sprecato malamente subito dopo il vantaggio polacco. Oliver Bierhoff ha qualche attenuante. Non stava bene. In dubbio fino all'ultimo secondo utile per presentare la lista all'arbitro, gioca infiltrato (iniezione). La presenza del tedesco era importante per questione tattiche e legata anche al ripescaggio di Alessandro Orlando, l'uomo dei cross.
Sembrava che Orlando dovesse rimanere a Udine: punito per il gestaccio indirizzato a Zaccheroni dopo l'assist - gol per Thomas Locatelli a Lecce. Invece il giocatore ha chiesto scusa al tecnico, che dopo averlo graziato cerca di sfruttare il contraccolpo psicologico della situazione. Buona idea. Peccato che il tentativo fallisca subito. Dopo cinque minuti, Orlando si fa male (contrattura). Esce zoppicando, entra Massimiliano Cappioli. E si vede subito che qualcosa non funziona sulla corsia sinistra dell'Udinese. Il Lodz costruisce soprattutto da quella parte le sue trame: e da la' arrivano i pericoli. Miroslav Szymkowiak, piede veloce e tocco liftato, pedala senza ostacoli lungo la linea laterale per rifornire di spioventi il centro area. E la', Kobylanski e Zajak, le due punte, si esibiscono in acrobazia davanti a Turci. Brutta situazione. Finche' finalmente l'Udinese riprende il controllo, fa scattare il contropiede e potrebbe fare molto male ai polacchi se solo fosse piu' precisa sotto porta. E se non ci fosse l'handicap del Ceccarini belga. Guarda caso: domenica prossima a Udine, in campionato, arriva il Milan. Bella sfida. E per la coppa, tutto e' rimandato al ritorno, tra due settimane. Dove niente e' perduto del tutto.

LE PAGELLE UDINESE TURCI 6,5 - Decisivo al primo minuto in uscita su Kobylanski, lanciato a rete da solo. Attento, trasmette sicurezza al reparto arretrato. Non ha colpe sul gol. GENAUX 6 - Deve chiudere su Kobylanski e Siadaczka quando affondano sulla sinistra. Balla un po' sui contropiedi ma nel complesso chiude la sua zona. BIA 6 - Qualche imbarazzo sugli attacchi frontali filtrati poco e male dal centrocampo. Fa valere mestiere e senso tattico. Prezioso in fase di impostazione. BERTOTTO 5,5 - Preso d'infilata sul fronte sinistro da dove arrivano gli attacchi piu' pericolosi dei polacchi. HELVEG 5,5 - Ha l'attenuante di non stare bene. Si vede. Non e' il solito ciclonico stantuffo. JORGENSEN s.v - 15' senza infamia e senza lode. GIANNICHEDDA 6 - Fa un lavoro enorme di tamponamento contro due o tre avversari. Sconta in lucidita'. WALEM 5,5 - Ha una buona visione di gioco, idee chiare negli appoggi. Ma all'Udinese servirebbe un regista capace di sradicare molti piu' palloni a centrocampo. ORLANDO s.v. - Ripescato e sfortunato. Un problema muscolare lo mette kappao' dopo cinque minuti. CAPPIOLI 5,5 - Entra a freddo e comincia male lasciando. Migliora col tempo e per due volte l'arbitro lo stoppa in zona gol inventandosi inesistenti off - side. LOCATELLI 5,5 - I palloni migliori gli arrivano sul destro, piede sbagliato. E li gioca male, inevitabilmente. EMAN s.v. - Venti minuti, il tempo per farsi bloccare dall'arbitro (fuorigioco inesistente anche per lui). BIERHOFF 6,5 - Gioca anche se non sta bene. E forse per questo sbaglia una clamorosa occasione per pareggiare. Ma il suo apporto e' comunque tutto sostanza. AMOROSO 6 - Sempre pericoloso anche se poco spietato sotto porta. Aveva conquistato un rigore netto. Ingiustamente ammonito per simulazione. WIDZEW LODZ Onyszko 6; Lapinski 6; Gesior 6, Michalski 5,5, Bogusz 6,5; Szymkowiak 6,5, Terlecki 5,5 (Heuyot s.v.), Curtian 6, Siadaczka 5,5; Zajac 6 (Szemonski s.v.), Kobylanski 6. ARBITRO BLAREAU 3 - Impresentabile. Consegna la vittoria ai polacchi negando l'evidente penalty su Amoroso. Sbaglia ad ammonirlo e sbaglia a non espellere il portiere. Di piu': inventa tre fuorigioco contro l'Udinese.

L'idea di Causio in onore di Scirea Un mazzo di fiori dove mori' Gaetano Scirea. Un gesto comune a tutte le squadre italiane che transitano lungo la strada tra Varsavia e Lodz. Otto anni fa, su questo asfalto consumato dai Tir, Scirea mori' in un incidente stradale. All'epoca era vice di Zoff alla Juve e stava andando a osservare gli eurorivali del mese. La sciagura avvenne a Babsk, 40 chilometri prima di Lodz. Un mese fa il Parma, impegnato nel preliminare di Champions League proprio contro il Widzew, invio' una propria delegazione sul luogo della sciagura. Ieri ci ha pensato l'Udinese. Di prima mattina Franco Causio, il team manager, e l'allenatore in seconda, Stefano Agresti, si sono diretti a Babsk. Causio e' tornato amareggiato: nei dintorni di Lodz si e' fatto poco per onorare Scirea. Una salita discretamente ripida e' il punto esatto in cui prese fuoco l'auto che aveva a bordo l'ex libero. Una triste croce di ferro e poche foglie rinsecchite - e' probabile che siano i resti della visita del Parma - hanno commemorato Scirea negli ultimi giorni. Meno male che e' arrivata l'Udinese, con nuovi colorati fiori. A Causio e' venuta un'idea. Costruire una scalinata che agevoli il cammino verso il punto della disgrazia e una lapide. Per raccogliere fondi si potrebbe giocare un'amichevole a Lodz tra le vecchie glorie della Juve di Scirea e quella della Polonia anni 70 - 80. Causio contattera' Zibi' Boniek per avviare l'operazione.

Zaccheroni evita gli alibi "Non era la vera Udinese" "Senno' avremmo sfruttato le occasioni da gol. Si puo' ribaltare il risultato" - Amoroso: "Era rigore"

- Ne' deluso ne' arrabbiato. Alberto Zaccheroni incassa la sconfitta con ragionevole calma: "Diciamo che la vera Udinese non si e' vista. Se fossimo stati al meglio, avremmo trasformato in gol una delle occasioni da gol che abbiamo creato". Che cosa e' mancato? "La mentalita' mi e' piaciuta. La squadra e' andata in campo per vincere e si e' notato. A parte i primi dieci minuti, il Lodz ha combinato poco". E allora? "C'e' stato scollegamento tra i reparti. I due esterni di attacco (Amoroso e Locatelli, n.d.r.) si sono trovati spesso a essere piu' avanzati di Bierhoff". L'Udinese ha fallito un gran numero di occasioni da rete: "I nostri attaccanti non erano nelle migliori condizioni fisiche, non hanno avuto lucidita' davanti alla porta. E' comprensibile: Bierhoff aveva un acciacco a una gamba, Amoroso non gioca una partita intera da tempo".
Zaccheroni non cerca alibi arbitrali: "Mi dicono che il rigore su Amoroso fosse netto, ma non ne voglio parlare perche' non voglio fornire scuse alla squadra. Dobbiamo crescere e non possiamo nasconderci dietro paraventi come la fortuna o le sviste arbitrali". Zaccheroni non accetta il discorso sulla scarsa esperienza internazionale: "Siamo mancati laddove l'esperienza c'era. Bertotto, debuttante in Europa, si e' comportato benissimo". Non c'e' vena polemica: Bierhoff, Helveg e Amoroso, i tre campioni "internazionali" della squadra, non erano al meglio delle condizioni fisiche e atletiche. Il tecnico resta ottimista per la qualificazione al secondo turno Uefa: "Abbiamo i mezzi per ribaltare la situazione. Il Widzew e' una squadra dinamica, di carattere. Ma tatticamente la partita l'abbiamo fatta noi. La difesa non ha sbagliato niente. Walem e' cresciuto molto, Cappioli ha sbrigato bene il suo compito".

Amoroso giura che il rigore era netto: "Il portiere mi ha agganciato il piede destro mentre stavo cercando di saltarlo. Non era rigore, era rigorissimo. Volevo segnare, stavo per segnare, perche' avrei dovuto buttarmi? Ero a un passo dal gol. L'arbitro era troppo lontano dall'azione". Altra lamentela del brasiliano: "Bierhoff e' stato maltrattato dai difensori polacchi. Lo tiravano per la maglia, gli impedivano di saltare sui palloni alti. Ha subito cento falli, ma l'arbitro gli ha sempre detto di proseguire. Boh". E gli sbagli di mira davanti al portiere polacco? "Quando non e' giornata, e' dura. Non gira e basta. Bisogna cambiare partita". Uno sguardo sul ritorno: "Mi aspetto che il Friuli sia pieno. Se giochiamo veloci, se teniamo la palla bassa, per gli uno - due, il Widzew lo battiamo sempre". Alessandro Orlando si e' procurato uno stiramento inguinale e non sara' disponibile per dieci giorni. Per chiudere, una battuta dell'allenatore del Widzew, Franciszek Smuda: "L'arbitro ha visto tutto benissimo, l'arbitro ha sempre ragione".

Bloccati in strada Alcuni tifosi non vedono la gara LODZ - Disavventure per un gruppone di tifosi dell'Udinese. Il pullman su cui viaggiavano e' rimasto ingorgato sulla strada per Lodz a causa di un incidente stradale tra due Tir. Buona parte della rappresentanza dei sostenitori friulani ha fatto cosi' il suo ingresso in gradinata a partita iniziata (era il quinto minuto). Un altro contingente di fedelissimi non e' proprio riuscito ad arrivare. Gazzetta dello sport)

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