sabato 9 agosto 2008
"Caro amico ti scrivo, c'è una grossa novità: l'anno vecchio è finito ma qualcosa ancora qui non va". Parole e musica di Lucio Dalla. L'anno che verrà suona particolarmente bene anche come colonna sonora del momento che l'Udinese sta vivendo.
Col Panserraikos i bianconeri hanno perso malamente inutile giraci troppo intorno: l'Udinese solo per una piccola parte del secondo tempo ha dimostrato di esserci anche con la testa. Ed è questo il problema forse più preoccupante. Perchè all'inizio della gara i Bianconeri proprio non c'erano. Balck out, affanno, poche idee ma confuse.
Eppure Marino per dare stabilità alla squadra aveva rievocato quel 3-4-3 che oramai si dovrebbe conoscere a memoria, ma evidentemente, specie per i nuovi, non è così. Infatti soprattutto le nuove leve hanno destato perplessità. Ok, l'inserimento deve essere graduale ma certi errori non vanno proprio fatti.
Ma oltre a questo c'è anche da dire che con i quattro attaccanti in campo le si prendeva. Con il 4-4-2 non le si è prese ma non si è nemmeno segnato. Col 3-4-3 non si è segnato e le si è prese. A vederla così la situazione non è affatto rosea. Molto c'è da fare, e soprattutto c'è da capire bene che vestito sta bene a questa squadra.
I RIENTRI si spera che arrivino in breve. Però c'è anche da considerare che Felipe e Zapata non avendo fatto la preparazione canonica con i compagni saranno inevitabilmente indietro e dovranno ritrovare la brillantezza col tempo. Idem da Obodo praticamente fuori da un anno. Quagliarella e Di Natale a detta di qualcuno risentiranno delle tossine azzurre. Normale, capita a tutti dopo le grandi manifestazioni e c'è da temere che solo verso novembre siano completamente 'disintossicati'.
Motta e Coda sono con l'Olimpica: allenati si ma è tutta un'altra cosa rispetto a una preparazione con i club.
Insomma c'è bisogno dei nuovi: purtroppo i tempi non gli permettono di inserirsi come sarebbe giusto e logico. Gli impegni immediati (UEFA e campionato) sono ad un tiro di schioppo e per quella volta dovranno già essere a posto.
IN MEDIANA è sembrato mancare un filtro: Pinzi l'ha svolto bene in alcuen situazioni, ma oramai sembra destinato altrove. Tissone dovrà fare questo ruolo, in qualunque modulo sia utilizzato. L'argentino ha fatto bene in queste ultime due stagioni, ma anche per lui la preprazione è stata costellata da un infortunio. Cose che poi possono essere pagate in campionato specie in avvio.
IL TEMPO per cercare le soluzioni non manca. 21 giorni da qui al Palermo sono abbastanza per riprendere forma e sostanza. Ma serve anche lavorare sulla testa. Alcune disattenzioni mostrate fin qui non sono figlie della stanchezza ma di pochi stimoli. L'Udinese deve avere sempre fame, anche in amichevole: le vittorie portano vittorie, le sconfitte portano sconfitte si dice. Ed è vero. Dopo tre KO pesanti ora serve ritornare con i piedi per terra e pensare che questa stagione non sarà facile. C'è piàù concorrenza, c'è l'Europa (che toglie energie) e c'è da confermarsi, ovvero la cosa più complicata. Arrrivare è stata ujna impresa, ma per riuscire a fare il bis serve rimanere umili fin da ora.
LE AMICHEVOLI organizzate poi è chiaro che dicono poco. Però se la Lazio va a fare quasi l'impresa ad Anfield (il Liverpool è molto in avanti nella preparazione) vuol dire che le gambe sono pesanti ma non in egual misura per tutti. Il calcio estivo si sa, vale poco o nulla. Però certi indicatori non si possono di certo trascurare. Ora l'Udinese non sosterrà altri test fino alla trasferta in Spagna. Villareal ed Espanyol – decisamente probanti – diranno a che punto sarà la squadra ad una settimana dal via. Ed al tre sconfitte non sarebbero di certo opportune per il morale di squadra e tifosi.
NONOSTANTE tutto qualcosa però anche va: l'attacco sembra offrire varie soluzioni. Floro Flores sembra maturato molto. Isla sta bene sorprendendo nel mezzo. Insomma se si vuole sorridere c'è pure qualche raggio uscito dal temporale greco. Poche cose, ma (si spera) buone.
((•)) Ascolta questo post - Preleva
Argomenti: Editoriale








: 