Quickribbon Muntari: Spalletti mi chiamava chiquita...

venerdì 8 agosto 2008

Da quando è arrivato all'Inter, Sulley Muntari ha ritrovato anche una certa loquacità. Al Corriere dello Sport oggi in edicola, il centrocampista ghanese ha parlato a 360° di sè e della sua carriera. Ecco uno stralcio della lunga intervista nella quale il ghanese ricorda anche i tempi di Udine:

Un Muntari decisamente diverso quello tornato in Italia dopo l'esperienza al Portsmouth:"Adesso sono un pò diverso e mi è cresciuta la barba. Scherzi a parte, allora ero un ragazzo e con me vennero per sei mesi anche i miei genitori. Adattarmi non fu facile, ma sapevo quello che volevo, ovvero giocare in serie A per poi indossare la maglia di una grande squadra. Adesso ho molta più esperienza e sono maturato, ma non è ancora finita. Qui all'Inter voglio far bene e soprattutto vincere."

Riguardo all'esperienza all'Udinese, a chi deve dire grazie? "Ho avuto tanti bravi allenatori, ma devo ringraziare soprattutto Luciano Spalletti perchè è stato lui a darmi fiducia e la possibilità di mettermi in mostra. I dirigenti dell'Udinese mi avevano visto ai Mondiali Under 21 vinti dall'Argentina di Burdisso. Battemmo il Brasile di Adriano e Kakà e perdemmo la finale. L'adattamento all'Italia però non fu semplice e avere un allenatore come Spalletti fu fondamentale."

Cosa ricorda di quegli anni? "Prima di tutti il soprannome che mi diede Spalletti: mi chiamava Chiquita, come la banana. Il perchè non me lo ha mai detto... Poi i suoi consigli: sapeva che ero giovane e che mi affacciavo per la prima volta alla serie A. Però quando Pizarro ha avuto problemi con la società, invece di sostituirlo con elementi più esperti, mi ha dato più di una possibilità per dimostrare il mio valore. E quando c'erano delle difficoltà, ha sempre parlato con me invitandomi a stare tranquillo. Avere un allenatore come lui è stato molto positivo."

Sorpreso quando Spalletti è stato ingaggiato dalla Roma? "No, perchè, al di là del nostro rapporto, si vedeva già ai tempi dell'Udinese che era un tecnico da grande squadra. Se un giocatore è bravo è normale che vada in un top club. E lo stesso per un allenatore come lui." (udienseblog)

1 Comment:

  1. massi said...
    all'inizio non lo conoscevo molto,pensavo che l'inter avesse preso una riserva,ora mi stò un pò ricredendo,ha carattere e tecnica,e con il fisico di vieira,mi sà che giocherà molte partite...

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