Quickribbon La Fiorentina chiude la campagna abbonamenti senza esultare

mercoledì 20 agosto 2008

Il boom tanto atteso non c'è stato. La campagna abbonamenti della Fiorentina (con la chiusura fissata per domani) non è andata oltre le 24.000 tessere.

Un numero vicinissimo ai 23.382 (618 in più) della scorsa stagione e ancora lontano dai record della storia viola, nonostante i prezzi fossero rimasti invariati. Considerata irraggiungibile l'annata '96-'97, targata Cecchi Gori, quando furono 32.620 gli abbonamenti, la società dei Della Valle puntava almeno alle 28mila tessere (come nel '97-'98). Invece, dopo le prime settimane di luglio, nelle quali il ritmo delle sottoscrizioni aveva fatto pensare ad un'estate particolarmente calda ai botteghini, con l'inizio di agosto e con la fine della prelazione l'acquisto degli abbonamenti ha subito una brusca frenata. Da un lato quindi, se si guarda il bicchiere mezzo pieno, la Fiorentina può contare su uno zoccolo duro di tifosi, ormai consolidato, che non rinuncia a sedersi al proprio posto. Dall'altro risulta evidente la difficoltà da parte della società viola di allargare il proprio bacino di utenza.
Le spiegazioni possono essere molteplici e partono, naturalmente, dai disagi di uno stadio ormai non all'altezza dei tempi a cui si contrappone, con una presenza costante e confortevole, la possibilità di seguire la squadra ovunque attraverso la televisione. Ma non è solo questo. Dalle associazioni dei tifosi arrivano anche altre letture. La più ovvia, di questi tempi, riguarda la crisi economica che investe, chiaramente, anche il mondo del calcio. A dimostrazione di questo c'è l'aumento esponenziale delle sottoscrizioni con formula dilazionata. In questo caso il boom c'è stato davvero e l'acquisto degli abbonamenti con la formula a rate è stata scelta da molti tifosi, anche per le curve. Un'altra ipotesi, certamente più intrigante, riguarda invece la possibilità che in molti si stiano preparando a trasferte europee di grande fascino ma anche molto onerose. La voglia di Europa d'altra parte è già stata evidente in occasione dell'amichevole di lusso contro il Barcellona, quando furono in 35mila (a fine luglio) a riempire le tribune del Franchi.
Se, comunque, la Fiorentina non ride, lo stesso discorso vale anche per le altre grandi del calcio italiano. Solo la Juventus, che ha già concluso la campagna abbonamenti, ha superato (anche se di poco) il numero di tessere della scorsa stagione. Poco meno di 500 tessere in più per un numero comunque inferiore a quello dei viola (17.700) a fronte di un bacino d'utenza superiore. Milan e Inter sono ancora al di sotto della quota dello scorso anno, anche se entrambe le milanesi hanno superato 30mila e la campagna abbonamenti di entrambe chiuderà alla prima di campionato. Anche la Roma ( i dati ufficiali non vengono comunicati) è poco lontana dal dato dello scorso anno e non raggiunge quota 30mila. Stupisce, poi, il dato del Napoli. I partenopei, tornati dopo anni in Europa, hanno di poco superato le 15mila tessere e sono ancora lontani dai 22.500 della scorsa stagione, quella del ritorno in serie A. Ad esultare, al momento, c'è solo Claudio Lotito. Il presidente della Lazio ha visto aumentare di quasi 7mila il numero delle tessere. Un dato significativo che va però rapportato con la crisi della scorsa stagione quando solo in 14.600 scelsero di abbonarsi. (violanews/corriere fiorentino)

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