Quickribbon L'intervista all'ex Colombo

lunedì 21 luglio 2008

L'intervista all'ex Colombo

Riccardo Colombo, ha giocato pochi minuti in A nell’Udinese e dovrebbe sostituire Comotto.

Come fidarsi?
«Udine è stata una parentesi particolare: arrivai a gennaio perché si era infortunato Mesto, mi mandarono subito in campo a Napoli e patii l’emozione. Non mi hanno dato altre chances, ma so che valgo di più: ho giocato in tutti i ruoli di difesa e a centrocampo, mi sento abbastanza completo ed equilibrato».

Ha quasi 26 anni, non è un po’ tardi per sfondare?
«Nel calcio conta imbroccare il corridoio giusto. Sono partito dalla Pro Patria che è una vetrina limitata e sono stato 5 anni all’AlbinoLeffe da cui è difficile muoversi perché per sostituirti devono trovare qualcuno che accetti di venire per pochi soldi. Ora ho l’occasione e non la voglio fallire».

I suoi riferimenti?
«Maicon e Zambrotta, partito pure lui dal basso e dal centrocampo per arrivare molto in alto da terzino».

Mondonico a Bergamo le parlava del Toro?
«Ci chiedeva di avere lo stesso spirito combattivo, con la capacità di sacrificarsi e non mollare. Cosa che so benissimo dalla famiglia della mia fidanzata, Elena, che è di Borgo San Dalmazzo. Lì sono tutti granata».

Il momento che aspetta di più?
«Abito vicino a Milanello, ho molti amici milanisti e mi massacrano di telefonate perché chieda la maglia a Ronaldinho: non credono che lo potrei fermare. Ma, se potrò affrontarlo, avrò davvero la sensazione di essere arrivato al top"

(udineseblog)

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