venerdì 18 luglio 2008
Sono durissime le accuse e le richieste del procuratore federale Stefano Palazzi al primo atto del processo per la presunta combine tra Atalanta e Livorno che si sta celebraando a Roma.
La società bergamasca ribatte comunque punto su punto, proclamando la propria innocenza, così come fa Giampaolo Bellini, il calciatore nerazzurro nel mirino del procuratore. Gli avvocati difensori - Marco De Luca e Massimo Krogh - chiedono infatti l'assoluzione sia per l'Atalanta che per Bellini, sostenendo che le accuse sono generiche e che in particolare la frase di Balleri, del Livorno, che imputerebbe a Bellini, insultandolo, il mancato rispetto di un patto, sarebbe solo l'offesa gratuita maturata in un clima di grande tensione, con una squadra, il Livorno, che si vedeva precipitare in serie B. Clima infuocato, quello del match in casa atalantina, che spiegherebbe anche la reazione dei livornesi contro Padoin, «colpevole» del gol che condannava gli amaranto e di aver anche festeggiato.
(Eco di Bergamo/Udineseblog)








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