domenica 13 luglio 2008
(Di MONICA VALENDINO da IL FRIULI del 11 luglio) - Sulla carta tutte le squadre in questo momento ambiscono ad essere migliori.
Sulla carta i giocatori presi sono sempre migliori di quelli andati via. La carta però è differente dal campo, e quello che accadrà in campionato è difficilmente prevedibile. A dire il vero si sa bene che Inter, Juve, Milan, Fiorentina e Roma sono distanti dalle altre, e si sa che l'Udinese avrà più concorrenti agguerrite rispetto ad un anno fa. A parte questo però fare pronostici ora è come provare a pensare a quanto sarà il petrolio fra un anno.
Ma in estate ogni gioco è bello, così sulla carta, possiamo provare a stilare una griglia di partenza, anche se il mercato è appena cominciato e le posizioni possono cambiare di giorno in giorno. Detto delle prime della classe (la Juve obiettivamente è quella che si è rafforzata di più), quello che interessa all'Udinese ed ai suoi tifosi sono quelle compagini che si giocheranno i posti dalla quarta alla decima posizione.
Il Genoa con Modesto, Mesto, Palladino e Gasbarroni sta facendo le cose in grande: ha un allenatore bravo e una società ambiziosa. Già l'anno scorso è andato vicino alla Uefa, e c'è da scommettere che quest'anno ci crederà maggiormente. Il Palermo ha rivoluzionato ancora una volta tutto. Zamparini perde il pelo ma non il vizio. Nemmeno quello di acquistare gente di spessore, che poi però deve dimostrare sul campo di non avere solo un nome dietro la maglia. Nocerino, Carrozzieri, Amelia e Liverani i colpi da novanta. Il sogno è la Champions, ma Colantuono è bene che parta dall'obiettivo minimo se non vuole rischiare nuovamente.Il Napoli con Maggio, Rinaudo e Denis ha puntellato una squadra che sta crescendo, e vuole continuare a farlo. De Laurentiis forse al momento è il presidente con più possibilità economiche, e con un Marino come Ds nulla è impossibile.
La Samp, eterna rivale dell'Udinese, per ora ha fatto poco in entrata e molto in uscita. Però sa piazzare sempre il colpo giusto. Mazzarri sa bene cosa serve e se arriva Shevchenko l'attacco è davvero atomico.Attenzione poi alla Lazio, che vorrà uscire da anni di anonimato. Lotito ha il fiato dei tifosi sul collo e un fallimento non è consentito.Inevitabile una sorpresa: noi indichiamo il Catania, che avrà perso Vargas, ma Paoluicci e Ledesma sono bei colpi.E l'Udinese? Per scaramanzia non diciamo nulla. Ha perso Mesto e Dossena, ma ha un Tissone in più a centrocampo e gente come Pasquale e Motta pronti al riscatto, oltre che un attacco formidabile per qualità e quantità. Non aggiungiamo però altro: infondo la carta raramente ha ragione.
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