Quickribbon Come se la passa il "Club della merenda"

giovedì 24 luglio 2008

I tifosi li avevano ribattezzati “merendari”: le loro prestazioni all'Udinese erano diventate talmente irritanti che la loro dipartenza è stata accolta il più delle volte come una liberazione, nonostante il livello tecnico di alcuni è sempre stato elevato.

Ma fuori da Udine i “compagni della merenda bianconera” non hanno trovato quella fortuna che cercavano. Evidentemente il peso sullo stomaco è diventato talmente indigeribile che nemmeno il restauro di altri club è riuscito a rimetterli in carreggiata.Così il capostipite Di Michele (il meno amato dai friualni dopo le sue sparate sul pellegrinaggio a piedi verso quel di Roma) ora si trova separato in casa pure a Torino, dopo che anche a Palermo non ha di certo lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi rosanero. Spalletti di giorno lo pensa e di notte lo sogna, intanto però rimane a litigare perfino con De Biasi.Al Torino non se la passa bene nemmeno Natali: lui non ha sogni nel cassetto, almeno a sentirlo dire, i tifosi nonostante tutto lo apprezzano, ma lo vorrebbero vedere di più forse in campo, visto che gli infortuni lo hanno di fatto messo in ombra. Tra chiari scuri la sua atsgione è stata come quella del Toro. Una altalena senza lodi e con molte critiche. Insomma per uno che cercava la visibilità migliore non è stato proprio un successo.

Capitolo De Sanctis: stanco di fare da palo d'appoggio a Palop ora pare essere sul punto di trasferirsi niente popo di meno che in Turchia. Soldi ne riceverà, ma siamo certi che a fare il giramndo prima o poi si perderà definitivamente. Anche per lui i sogni di gloria di riciclarsi altrove sembrano scontrarsi con una realtà diversa.Nemmeno Baronio se la passa bene: a udine lo aveva voluto fortemente Cosmi. Tornato alla Lazio non lo vuole più nessuno a leggere le notizie sul suo mercato.Altro indimenticato è Muntari: Mr Red (dal colore dei cartellini presi nell'ultima stagione in Friuli) voleva fortemente l'Inghilterra. Ma forse non proprio Portsmouth, capace di riempirlo di sterline, ma anche posto non di certoi alla moda come l'antica Londonium o la progressita Manchester. Insomma siamo finiti dalla provincia italiana a quella inglese, con tutto quel che ne consegue. Così pare che la voglia di sole abbia prevalso, nonostante che Tony Adams abbia cercato di rimediare, e nonostante il buon Harry Redknapp lo abbia definito insostituibile. Nulla da fare: l'Inter tra Lampard e lui sembra preferire il ghanese. Moratti si che sa fare concorrenza a Galliani che ha presentato Ronaldinho!

Insomma nessuno se la passa bene. In attesa di rivederli passare per Udine i tifosi bianconeri sperano solo che questi esempi vengano messi in un quadro a monito di tutti i giocatori presenti e futuri dell'Udinese. (udineseblog)

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