giovedì 4 dicembre 2008
Di seguito tutti i risultati dei gironi A,B e C della Coppa Uefa:
Risultati del girone A:
FC Twente-Schalke 04 2-1
Marcatori: 3´ Wielaert (FC ); 55´ Perez (FC ); 77´ Asamoah (Sch)
Manchester City-Paris SG 0-0
Riposa:
Racing Santander
Classifica
Manchester City 7; FC Twente 6; Schalke 04 4; Racing Santander 2; Paris SG 2
Prossimo turno 18/12/2008
Paris SG-FC Twente; Racing Santander-Manchester City
Risultati del girone B:
Hertha Berlino-Galatasaray 0-1
Marcatori: 69´ Baros (Gal)
Metalist Kharkiv-Olympiacos 1-0
Marcatori: 87´ Edmar (Met)
Riposa:
Benfica
Classifica
Galatasaray 9; Metalist Kharkiv 7; Olympiacos 3; Hertha Berlino 2; Benfica 1
Prossimo turno 18/12/2008
Benfica-Metalist Kharkiv; Olympiacos -Hertha Berlino
Risultati del girone C:
Siviglia-Partizan 3-0
Marcatori: 32´ rig. Fabiano (Siv); 46´ Renato (Siv); 73´ Fabiano (Siv)
Standard Liegi-Sampdoria 3-0
Marcatori: 23´ Camargo (Sta); 35´ Onyewu (Sta); 42´ Jovanovic (Sta)
Riposa:
Stoccarda
Classifica
Standard Liegi 9; Siviglia 6; Stoccarda 4; Sampdoria 4; Partizan 0
Prossimo turno 18/12/2008
Sampdoria-Siviglia; Stoccarda-Standard Liegi
(agm-ds)
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Argomenti: Coppa Uefa
Stamattina l'Udinese riprenderà la preparazione in vista dell'Atalanta, impegno che diventa importantissimo dopop le quattro sconfitte consecutive. Sarà naturalmente un lavoro diversificato tra chi ha giocato con la Dinamo e chi no. Da archiviare quindi subito la serata di Uefa, sperando che non lasci strascichi fisici importanti. Lukovic al termine della gara ha parlato di una leggera distorsione, ma non crediamo che possa comprometttere la sua presenza all'Azzurri d'Italia, dove Marino dovrà fare a meno di Di Natale squalificato.
Ma da valutare ci sono anche Isla e Ferronetti che per ora non hanno ancora ripreso: da oggi lo staff medico dirà se possono considerarsi abili, ma non ci esprimiamo sulle possibilità.
Per la formazione meglio quindo aspettare domani e la rifinitura di sbato, certo comunque il ritorno della coppia centrale Coda- Domizzi, mentre l'attacco dovrebbe comprendere Qaugliarella come punta centrale, Pepe e Sanchez al posto di Di Natale. D'Agostino e Inler inamovibili rimane da capire se Marino insisterà su Pasquale o ridarà fiducia a Obodo dopo la buona prova offerta in Coppa.
Tutte domande che verranno sciolte a breve, come quella che riguarda Tissone convocato, ieri, ma che ad occhio non è ancora pronto a scendere in campo. Peccato sarebbe un ex che potrebbe fare al caso.
Rimane il fatto che l'Atalanta non è di certo la Dinamo e che Del neri punta a fare lo sgambetto ai bianconeri per superarli in classifica. I nerazzurri, in attesa di trovare continuità di rendimento anche lontano dal Comunale, per ora possono contare su una certezza: la difesa, a differenza dell’anno scorso (56 gol incassati alla fine), è il reparto che dà più affidamento, per cui l'udinese deve trovare soluzioni diverse dalle solite. Le quatro sconfitte infatti sono dipeso anche dal fatto che gli avversari hanno capito come arginare le bocche da fuoco bianconere. Talamonti ha già lanciato la sfida. Quagliarella & C, e soprattutto Marino devono rispondere sul campo. Non fare risultato sarebbe davvero grave.
(Udineseblog)
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Argomenti: Udinese notizie
Ubriachezza e furti, fermati 19 ultras croati
Partita sospesa per dieci minuti per petardi lanciati in campo dai croati. Una ventina di tifosi ospiti portati in questura perchè sospettati di furto o perchè sorpresi, ubriachi, a tenere comportamenti poco urbani. Altri due supporter all’ospedale perchè caduti dagli spalti della curva sud (si ipotizza che fossero sotto l’effetto dell’alcol). Un autogrill saccheggiato la sera precedente alla partita. È quanto è successo prima e durante la sfida di Coppa Uefa Udinese-Dinamo Zagabria disputata ieri al Friuli e finita con un 2-1.
I primi interventi delle forze dell’ordine si sono resi necessari nella serata di martedì quando un gruppo di giovani croati, dopo essersi fermato per una sosta nell’area di servizio Zugliano sud, ha preso di mira l’Autogrill. I ragazzi, secondo una prima ricostruzione della polizia che ha ricevuto la denuncia della titolare dell’esercizio pubblico, non avrebbero pagato o avrebbero pagato solo parzialmente tutta una serie di prodotti alimentari e di bevante. Quando è arrivata la pattuglia della Squadra volante, i croati si erano già allontanati. Sono stati ritnracciati qualche tempo dopo in città. Li ha notati un altro equipaggio in via Poscolle: gli agenti, intorno alle 23, hanno fermato per un controllo un Volkswagen transporter bianco con a bordo 12 tifosi della Dinamo. Alcuni di loro sembravano proprio quelli descritti dai responsabili dell’Autogrill di Zugliano.
E così la polizia ha voluto vederci più chiaro e li ha condotti in questura per alcuni accertamenti. Nel loro furgone non è stato trovato nulla. Della refurtiva neanche l’ombra.
Ma dalle verifiche nelle banche-dati è emerso che cinque di quei ragazzi erano già stati segnalati dalle autorità croate come tifosi pericolosi, già destinari di divieti di assistere a manifestazioni sportive nel loro Stato. I ragazzi sono stati quindi trattenuti per buona parte della giornata di ieri, fino al termine della questura. Nei loro confronti il questore ha emesso provvedimenti Daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive) per tre anni. E, con tutta probabilità, i croati non riusciranno a evitare una denuncia per furto aggravato in concorso.
L’arrivo dei tifosi in città, ieri mattina, è stato sereno. La maggior parte ha deciso di soffermarsi al tendone dell’amicizia e non ha dato alcun problema. Nel pomeriggio, però, sei supporter si sono fatti notare per il loro comportamento sopra le righe in piazzetta del Pozzo: avevano cominciato a lanciare oggetti contro le auto. La polizia li ha bloccati e ora sta valutando se denunciarli. È già stato segnalato alla Procura per furto, invece, un giovane che rubato una maglietta in un negozio di piazza San Giacomo.
E allo stadio, poco prima della partita, un tifoso croato è caduto dai gradoni della curva e si è procurato diverse ferite, tra cui un trauma facciale. Le sue condizioni, comunque, non sarebbero gravi. Poco dopo un altro sostenitore della Dinamo è precipitato dagli spalti finendo all’ospedale dove gli hanno riscontrato una frattura del piede. Dopo la gara i numerosi supporter slavi sono stati scortati alla stazione dalle forze dell’ordine senza che avvenissero incidenti. Incidenti evitati anche per i 7 autobus carichi di ultras della Dinamo che nottetempo hanno raggiunto il confine italiano.
In due cadono dagli spalti del Friuli
Un volo di quasi dieci metri che non si è trasformato per pura fortuna in tragedia. È successo ieri allo Stadio Friuli poco dopo le 17, quando un tifoso della Dinamo Zagabria è precipitato dall’apice della Curva Sud e, solo per un vero e proprio miracolo, è atterrato all’esterno del settore su uno dei bagni chimici con struttura in plastica, struttura che fortunatamente ha attutito il colpo e limitato i danni, danni comunque gravi.
Il giovane croato, al quale è stato riscontrato un tasso alcolico attorno ai tre grammi per litro (il massimo consentito per la guida è di 0,5), è caduto all’indietro dalla sommità della curva, forse spinto nella ressa, forse perdendo l’equilibrio da solo. Ha riportato un trauma facciale, la frattura del gomito e del polso destro.
Trasportato all’ospedale di Udine, dopo essere stato prontamente soccorso dai sanitari del 118, il tifoso della Dinamo è stato sottoposto ad accertamenti strumentali che hanno escluso altre complicazioni, ma comunque confermato la gravità dei traumi che hanno reso necessario il ricovero precauzionale.
Ma il bollettino medico non si esaurisce qui: a ridosso del fischio d’inizio della gara, alle 18, un altro supporter croato, nel tentativo di appendere una bandiera sulle inferiate della Sud, è caduto nel fossato che divide gli spalti dal campo. Il tifoso è stato aiutato ad uscire dal fossato dai vigili del fuoco che hanno calato una scala per “ripescarlo” e in un primo momento si è rifiutato di ricorrere alle cure dei sanitari, salvo poi cambiare idea in preda al dolore.
Anche lui è stato condotto al nosocomio udinese dove, oltre ad un altissimo tasso alcolico, gli è stata riscontrata la frattura del piede destro che non gli ha impedito di tornare a Zagabria con gli altri supporters della Dinamo.
Marina Presello
Duecento in piazza tra abbracci, grandi bevute e saluti romani
PAOLA LENARDUZZI
Era filato tutto liscio fino al pomeriggio, quando la polizia ha cominciato a fermare i primi tifosi visibilmente ubriachi. Che fosse un appuntamento a rischio lo si temeva dopo la pessima performance dei supporters di Zagabria a Praga (300 arresti...). L’accoglienza in Giardin Grande, la tenda, lo striscione di benvenuto, il buffet di formaggi, grissini col crudo, vino e birra offerti col sottofondo dell’inno della Dinamo per i circa 200 transitati per il centro hanno indubbiamente fatto da deterrente ai malintenzionati.Ma solo fino a quando la gradazione alcolica non ha avuto il sopravvento.
Attesi per le 11, i supporter d’oltreconfine sono arrivati in piazza Primo maggio all’una passata, complici i ripetuti controlli, richiesti dalla nostra polizia lungo il tragitto, dal confine tra Croazia e Slovenia, al valico di Fernetti, alle aree di servizio in autostrada.
Prima dell’arrivo dei pullman che hanno sostato davanti al tendone dell’amicizia, piccoli gruppi di tifosi hanno cominciato a saggiare il terreno scambiando sciarpe, foto e brindisi con i coordinatori degli Udinese club presenti agli stand. «Mai un’esperienza così bella», ha commentato Mladen, che di trasferte ne ha fatte tante, da Amsterdam a Belfast, da Londra a Roma. «Udine è veramente speciale – aggiunge Daniel –, grazie di questa bella amicizia, poi la partita vada come vada». Sinisha, che sembra planato nel paese delle meraviglie e non smette di fare foto, parla con fervore dell’inno della Dinamo, «che ci invita ad amare la nostra squadra con il cuore. Del resto, questo era uno squadrone tra i più amati anche prima che la Jugoslavia si sfaldasse». Fa capolino anche Tony Capuozzo, vicedirettore del TG5, attratto, dice, «dall’atmosfera tutta friulana che si respira e di cui avevo già sentito parlare in occasione della gara del Tottenham. È una bella iniziativa – aggiunge – andrebbe esportata, ma ci vuole carattere, non dappertutto potrebbe funzionare come qua».
C’è il sole e il sindaco Furio Honsell si presenta in maniche di camicia, ma senza dimenticarsi della sciarpa Uefa. «C’era timore attorno a questo appuntamento – dice –, ma credo che alla fine sarà ricordato come una bellissima giornata di sport con Udine ancora una volta in grado di mettersi in evidenza come accade in tanti altri settori».
L’arrivo dei due “Croatia bus” mostra facce un po’ diverse. Dietro la sorridente guida Neven, che si allinea con i complimenti agli udinesi e fa sapere che i controlli lungo la strada non sono stati poi così seccanti, ecco giovani con le teste rasate e adulti con i capelli lunghi, quasi tutti con la lattina di birra in mano. Dopo il saluto fascista, si avventano verso gli stand gastronomici, mentre non riscontra analogo successo il bus rosso stile Londra che vende le magliette dell’Udinese.
Le scorte sui pullman finiranno per rendere vana l’ordinanza che proibisce la vendita di alcolici. Molti i bar del centro, e non solo, che hanno deciso di abbassare le serrande nel pomeriggio. «Io chiuderò dalle 15 alle 18 – fa sapere Marco Zoratti, titolare del Beethoven, proprio alle spalle del tendone – per evitare reazioni all’eventuale richiesta di alcolici. Ho un brutto ricordo dei tedeschi del Borussia, mentre i fans dell Tottenham sono stati favolosi».
A fine giornata Diego Volpe Pasini, che ancora una volta ci ha messo lo zampino per lasciare un bel ricordo di Udine, dirà: «A parte gli ubriachi che però non hanno distrutto nulla, si è rivelato ancora una volta vincente la decisione del questore di dimostrarci accoglienti e propositivi».
(messaggero veneto)
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Argomenti: La partita
mercoledì 3 dicembre 2008
Alex Lukovic oggi ha provato anche un nuovo ruolo e come sempre non ha deluso: “mi sono trovato bene, non era strano, ma l’importante era vincere dopo tante sconfitte. Ora abbiamo passato il turno e ci da morale e ora domenica vogliamo vincere di nuovo. Qui nessuno si è dimenticato come si gioca a calcio: è servito a ritrovarci e a ritrovare il gioco”. Domenica sarà importante tornare a fare punti però: “sicuramente dobbiamo recuperare i punti persi con Fiorentina, Reggina e Chievo. Possiamo vincere e possiamo vincere tutte e tre le partite. A Bergamo comunque è la più importante, poi pensiamo alle altre”
Nessuna preferenza sul futuro avversario di Uefa invece “ pensiamo prima ad arrivare primi! Non pensiamo a questo. Comunque sarebbe già una fortuna non incrociare chi arriva dalla Champions. Ora vogliamo vincere col Nec”. (udineseblog)
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Argomenti: La partita
Simone Pepe è stato come sempre protagonist di una prestazione generosa in una gara con tanti giocatori con pochi minuti nelle gambe: “ma questo lo dovete chiedere al prof se può incidere o meno! Quello che da la partita non da l’allenamento questo è certo!”
Intanto pepe corre per due: “sono giovane, ho 25 anni finchè ci sono le forze do tutto. L’assist è poi stata la ciliegina e sono felicissimo per Obodo”.
Ora l?Atalanta: “il morale è un po’ così perché 4 sconfitte non si cancellano subito, ma andiamo sereni per la prestazione offerta stasera. Abbiamo fatto quadrato guardandoci in faccia e se prima magari certe disattenzioni non le pagavi, ora ci siamo guardati in faccia per capire dove abbiamo sbagliato. Siamo grandi e grossi per cui…”. (udineseblog)
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Argomenti: La partita
Alain Nef ha fatto vedere che si può frsi trovare pronti anche senza giocare sempre: “sono contento per me e per la squadra e perché siamo vicini al primo osto. Ora spero solo che torni presto un’altra occasione. Cerco di dare il mio meglio questo è il mio obiettivo”
Ora a Bergamo la prova della verità: “sicuramente perché sappiamo che l?Atalanta è forte soprattutto in casa. Speriamo di fare una grande gare, oggi era il primo passo”
Mancherà Di Natale “sappiamo che pesa la sua assenza, ma dobbiamo cercare di fare bene anche senza di lui”.
(udineseblog)
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Argomenti: La partita
L`Udinese vince in casa contro la Dinamo Zagabria e si qualifica ai sedicesimi di finale.
Risultati:
Spartak Mosca-NEC Nijmegen 1-2
Marcatori: 2´ Kovalchuk (Spa); 85´ Beukering (NEC); 88´ Schøne (NEC)
Udinese-Dinamo Zagabria 2-1
Marcatori: 5´ Quagliarella (Udi); 79´ Obodo (Udi); 93´ Biscan (Din)
Riposa:
Tottenham
Classifica
Udinese 9; Tottenham 6; NEC Nijmegen 3; Spartak Mosca 3; Dinamo Zagabria 3
Prossimo turno 18/12/2008
NEC Nijmegen-Udinese; Tottenham-Spartak Mosca
(agm-ds)
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Argomenti: Coppa Uefa, Udinese Coppa Uefa
Missione compiuta. L'Udinese batte 2-1 la Dinamo Zagabria, conquistando il pass per i sedicesimi di Uefa e tornando a vincere dopo quattro k.o. consecutivi. Le firme sul successo dei bianconeri sono di Quagliarella e Obodo, in una gara resa difficile dai tifosi croati, che nella ripresa lanciano almeno cinque petardi sul terreno del Friuli costringendo l'arbitro israeliano Yefet ad una pausa di dieci minuti. Ma già prima del match si sono scatenati.
INCIDENTI - Gli ultrà croati invadono Udine, ma è dentro lo stadio che danno il peggio. Prima della partita in tre cadono dalle gradinate e sono costretti ad andare in ospedale. Il più grave, ubriaco fradicio, decide di lanciarsi da solo da oltre quattro metri d'altezza. Ricoverato al Santa Maria della Misericordia di Udine, gli vengono riscontrati un trauma cranico e qualche frattura. I temuti tifosi della Dinamo, però, hanno fatto parlare di loro anche per altri spiacevoli motivi: dodici quelli fermati prima della partita per tentativo di furto e atti vandalici in un autogrill.
MODULO - Marino sceglie il turn-over e il 3-4-3, con Sala in difesa assieme a Domizzi e Felipe, Nef e Lukovic sulle fasce, Obodo a gestire il centrocampo al posto di D'Agostino e Di Natale (che domenica sarà squalificato) in attacco. La Dinamo risponde con un 4-2-3-1 molto mobile, che non dà punti di riferimento all'Udinese
MASCHERATO - L'Udinese ci mette cinque minuti a registrarsi, poi colpisce duro: Di Natale sfonda sulla sinistra e poi mette in mezzo, dove Quagliarella, mascherato come Zorro per proteggersi il naso fratturato in Nazionale, mette dentro alle spalle di Butina. Per il numero 27, che non segnava dal 6 novembre, data dell'ultimo successo friulano, è la terza rete in Uefa.
REAZIONE - La Dinamo non si scompone riversandosi nella metà campo dell'Udinese, anche se appena un minuto dopo aver subito il primo gol rischia di capitolare al cospetto di Obodo, che impegna Butina con un siluro dalla distanza. I campioni di Croazia mettono alle corde i bianconeri per una decina di minuti, creando tre occasioni infruttuose prima di spegnersi.
OCCASIONI - L'Udinese ne approfitta e controlla il gioco, sfiorando a più riprese la rete della sicurezza. Di Natale si ritrova per due volte solo davanti a Butina, ma in entrambe le occasioni si fa ipnotizzare dal veterano croato. Dopo la mezz'ora ci prova anche Quagliarella, che spedisce la palla a lato di un soffio prima di beccarsi una pallonata al naso, che lo costringe ad un paio di minuti da spettatore.
GESTIONE - Nella ripresa l'Udinese controlla la partita senza troppi problemi, nonostante Vlak rivoluzioni la Dinamo, passando dal 4-2-3-1 di partenza al 4-3-1-2. Finite le grandi manovre dei croati Marino spedisce in campo Motta al posto di Nef, torna alla difesa a quattro ingabbiando definitivamente gli avanti della Dinamo.
PETARDI - Sugli spalti intanto i tifosi di Zagabria non ci stanno. Al 77', all'ennesimo petardo lanciato in campo, l'arbitro rispedisce le due squadre negli spogliatoi sospendendo la partita. Biscan e Sokota, dopo cinque minuti, vanno sotto la curva per cercare di calmari i propri tifosi, ma subiscono anche loro il lancio di oggetti. Si decide comunque di riprendere, dopo dieci minuti di stop.
FINALE - L'Udinese fa centro alla prima azione: Pepe scappa sulla destra e mette in mezzo per Obodo, che di piatto trafigge Butina. Per il nigeriano è la prima rete dell'anno, che regala ai bianconeri la vittoria scacciacrisi. Ma nel finale, al 92', la Dinamo accorcia con Biscan, che infila Handanovic di testa riaccendendo le speranze croate. Ma è troppo tardi: l'Udinese vince e va avanti, la Dinamo resta in corsa grazie alla vittoria del Nec a Mosca.
(Gazzetta.it)
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Argomenti: La partita
Marino felice a fine gara, avrebbe potuto esserlo di più se da Mosca non fosse arrivata la notizia della vittoria del Nec."Dobbiamo fare risultato anche in Olanda per arrivare primi nel nostro girone. Ci sarà da sudare per ottenere almeno un punto".Vittoria però importante questa, per molti motivi:"Soprattutto perchè ci serve a farci riprendere consapevolezza nei nostri mezzi. Dopo un lungo periodo negativo, dovevamo tirare fuori qualcosa in più per ricominciare. E' stata una buona partita e se vogliamo il risultato ci sta pure stretto. Aiuterà comunque a risollevarci il morale in vista di Bergamo".
L'Udinese è tornata al vecchio 3-4-3:"Devo guardare all'interno dell'organico per mandare in campo chi è più in condizione. Oggi ne ho avuto l'opportunità e ho rispolverato il vecchio sistema che i miei giocatori sanno interpretare ancora bene. Nel finale la squadra è stata più elastica ed è anche passata al 4-3-3".
A Bergamo come giocherà? "Vediamo a seconda di chi sta meglio".
Durante la sospensione della partita, cosa ha detto ai suoi? "Ho parlato poco, abbiamo fatto stretching per mantenerci caldi. Poi siamo ripartiti con molta concentrazione".
Dopo la seconda rete, a proposito di concentrazione, questa sembra essere venuta un pò meno:"Forse avremmo dovuto chiudere la partita nel primo tempo, quando abbiamo creato molte occasioni. Così avremmo potuto giocare con maggiore convinzione. Comunque, a parte qualche calo di tensione e il gol che era evitabile, abbiamo fatto una buona gara, sfruttando bene i movimenti offensivi. Una prestazione positiva che ci dà fiducia per Bergamo e per farci riprendere consapevolezza nei nostri mezzi. Adesso pensiamo al campionato".
Buone le indicazioni da Obodo e Felipe: "Si sono fatti trovare pronti. In generale mi aspettavo una buona prestazione da parte della squadra: hanno fatto girare bene la palla e cercato profondità. Una prova di carattere, una bella reazione: era importante tornare alla vittoria".
Un altro gol da calcio piazzato:"I calci piazzati son diventati un incubo. Però quando abbiamo fatto il 2-0 era rimasto poco tempo e abbiamo effettivamente mollato un pò e concesso qualcosa. Questo è un problema su cui lavorare. Anche perchè un gol in più potrebbe servire per arrivare primi, visto che conta la differenza reti e non gli scontri diretti".
Obodo è facilitato in un centrocampo a 4? "Lui sta bene fisicamente, quindi non importa la posizione, è un fatto solo di condizione. Inoltre ha fatto gol quando giocava nel centrocampo a 3".
Lukovic? "Sembra si tratti di una leggera distorsione, ma vedremo domani".
(udineseblog)
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Argomenti: La partita
Il Dg Leonardi a fine gara è ovviamente soddisfatto della qualificazione e dela prestazione: "mi auguravo di poter rigiocare subito per arrivare al risultato: per prima cosa perchè tra questo Coppa Uefa e campionato questo risultato cid a la spinta per ripartire fin da domenica”
E proprio domenica c’è l’Atalanta,diversa dalla Dinamo: “secondo voi la Dinamo è inferiore all’Atalanta? È tutto da verificare. Anche il Tottenham doveva sembrare una squadretta. Non sminuiamo le imprese dell’Udinese. Ha avuto dele difficoltà ma ha anche fatto grandi cose. L’Atalanta affrontiamola nel modo giusto. Sappiamo cosa fare e se saranno più bravi batteremo le mani, ma in campo internazionale non è semplice. Alcune esperienze passate hanno insegnato…Io ritengo che la squadra nonostante la crisi ha fatto anche imprese importanti, nonostante il periodo negativo è arrivata ai quarti di Coppa Italia e ai sedicesimi di Uefa, poi da domenica speriamo di ripartire. Era complicato se non vincevamo oggi”.
SU Obodo “come Felipe Nef e altri giocatori hanno fatto grandi prestazioni, ma questo è da dire a chi sostiene che dobbiamo far mercato e si diverte. Ci sono infortuni e se trovano un centrocampista migliore di Obodo o di Tissone io ne discuto”.
In Uefa intanto si può pensare in grande? “viviamo alla giornata. Passiamo le feste in serenità perché facciamo ancora tre competizioni. Poi cogliamo arrivare primi nel girone quindi abbiamo ancora da lavorare”.
(udineseblog)
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Argomenti: La partita
L’Udinese ha battuto 2-1 la Dinamo Zagabria nel Gruppo D di Coppa Uefa. Quello del Friuli e` stato il primo confronto non solo tra le due squadre, ma anche tra i bianconeri e formazioni croate.
Al contrario per la Dinamo Zagabria e` stato il 5.o match contro compagini italiane, incassando 4 ko (due per mano del Milan) e battendo il Parma nella Coppa Uefa 2000/01
In tutte le occasioni i croati sono stati eliminati.
(agm-ds)
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Argomenti: La partita
Uomo partita Sky, Christian Obodo a fine gara è l'emblema della felicità. "Sono molto contento. Ho passato un periodo difficile che per fortuna è alle spalle. Ringrazio i miei compagni. E' stata una bella partita con dei tifosi splendidi".
Obodo ringrazia anche il Mr: "Marino mi ha dato tanta fiducia, anche negli allenamenti. Adesso sto bene, sono pronto".
Anche per domenica? "La gara di oggi è già alle spalle, pensiamo all'Atalanta. Dobbiamo fare almeno 1 punto per andare avanti in campionato".
(udineseblog)
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Argomenti: La partita
Tra i migliori Obodoe e Di NAle, ma tutta l'Udinese sembra ritrovata.
HANDANOVIC 6 – Mai impegnato nel primo tempo. Idem nella ripresa.
DOMIZZI 6.5 – La solita grinta difensiva al servizio della squadra.
SALA 6.5 - L’esperienza sopperisce alla mancanza di ritmo partita. Senza sbavature
FELIPE 6.5 - – Partita lineare sui livelli consoni al brasiliano.
LUKOVIC 6.5 – Attento ed efficace: dalla sua parte è difficile passare
(D’AGOSTINO al 29° st) Sv
INLER 7 – Gli servirebbe rifiatare ma non sembra troppo sentire la fatica, anzi è molto attivo nel centrocampo tamponando e come sempre anche cercando di proporsi.
NEF 7- Dalla destra nascono pericolose incursioni, comunque si fa trovare pronto a chiudere.
(MOTTA al 27° st) Sv
OBODO 7.5- Da Vice D’Agostino va decisamente meglio: buona anche qualche sua invenzione da lontano. Il gol è la ciliegina su una ottima prestazione
PEPE 7- Qualche errore ma il solito spirito di sacrificio nel tornare a difendere. Buone le iniziative in avanti
(SANCHEZ al 34° st) Sv
QUAGLIARELLA 7- – Gol da primato, mobile e creativo.
DI NATALE 7 - Inventa il primo gol bevendosi l’avversario e fornendo a Quagliarella l’assist vincente. Sbaglia un gol in contropiede che sembra facile facile per lui. Comunque determinate quando sta bene.
(udineseblog)
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Argomenti: La partita
Tra i più l'Udinese tra i meno i tifosi imbecilli della dinamo Zagabria...
+ DI NATALE – Quando è in forma è determinate
+ IL PUBBLICO – Per essere le 18 numeroso: buon segno.
+ OBODO – Da vice D’Agostino ore il meglio.
+ LA CLASSIFICA – Ora si che la Uefa diventa in discesa, almeno fino alle nuove partite che contano…
- LA DINAMO – Più forte sugli spalti che in campo: nel senso peggiore ovviamente.
- IL CAMPIONATO – A Bergamo le altre risposte dai Bianconeri
(udineseblog)
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Argomenti: La partita
A parte gli imbecilli (non ci sono altri termini per definirli) dei tifosi croati sul campo si rivede l’Udinese, bella pimpante, veloce, che vince e si conquista praticamente il primato del Girone D della Uefa, risultato non da poco. Ma quel più conta è la prestazione grintosa e anche rabbiosa che i bianconeri hanno offerto al loro pubblico (abbastanza numeroso nonostante l’ora), dopo le recenti debacle. Dopo il novembre nero, dicembre comincia con un bel regalo, che speriamo solo sia l'anticipo di altri che facciano passare un Natale lieto ai tifosi bianconeri.
Battere la Dinamo Zagabria non significa uscire dalla crisi di sconfitte in campionato, ma almeno serve a riprendere fiducia in sé stessi, a rompere una serie no, e a gestire tranquillamente l’ultima gara in Oanda, quando ci sarà da pensare anche al Milan.Ma come detto la vittoria, netta e con gioco bello e a tratti spumeggiante, è avvenuta contro una avversario e in una competizione diversi dalla Serie A e dall'Atalanta che dirà veramente se questa Udinese aveva solo una crisi di punti o qualcos'altro. Il risultato a dire il vero poteva essere anche più ampio, ma alcune imprecisioni degli attaccanti (da evitare in altre occasioni) l’hanno impedito.
Non era facile comunque: i croati sono arcigni anche se qualitativamente inferiori e si sapeva che la fisicità è il loro piatto forte. L'Udinese è stata brava a reggere il confronto e, ora può ritrovare avvero fiducia in sé stessa anche grazie alle riserve che hanno dimostrato di saperci fare e di non meritare qul nomignolo.
LA PARTITA – Marino stravolge nel vero senso del termine la squadra. A parte l’attacco rimasto invariato secondo le previsioni, la mediana vede Nef proporsi in avanti sulla destra in fase di possesso e , mentre in difesa coppia centrale con Sala- Felipe. In mediana Obodo a fare da vice D’Agostino mentre tutto resto è invariato dalle previsioni.
L’Udinese appare subito calda come il clima sugli spalti ed in fatti dopo 6 minuti è già in vantaggio grazie alla premiata ditta Di Natale-Quagliarella, finalmente ritrovata in amore e d’accordo. La Dinamo risponde ma qualitativamente è decisamente inferiore ai Friulani, che sempre con Di Natale si mangiano anche il secondo gol. Udinese comunque brillante e spigliata, anche se la Uefa non è il campionato e la Dinamo non è paragonabile on squadre di A italiane, nonostante qualche buona iniziativa. Primo tempo godibile e con l’Udinese che può recriminare anche su qualche gol sbagliato.
Nella ripresa cambia poco, se non qualcosa nella Dinamo ce ceca con Badelj di dare peso in avanti. L’Udinese naturalmente cerca di abbassare i ritmo del gioco e di fare sue le ripartenze che tanto ama. Poi una serie di cambi e poco altro in una partita che l’Udinese fa sua definitivamente con determinazione grazie a Obodo che sigla il 2-0 e che serva da inizio per la ripresa in campionato. Inutile poi il 2-1 della Dinamo, segnlae però che mai bisogna abbassare la guardia.
I MIGLIORI IN CAMPO – Tutta l’Udinese è da promuovere, ma Di Natale se è in forma fa la differenza. Bene anche Nef e sala poco utilizzati ma reattivi nel rispondere presenti.
CONCLUSIONI - La UEFA si tinge di Bianconero e come competizione guai a non prenderla in considerazione nella stessa maniera del campionato. Il rischio c'era e l'Udinese l'ha tenuto a distanza. Questa competizione può dare molto: in tanti ci sperano, qualcuno crede che si possa addirittura emulare lo Zenith. Tutto è possibile se gioco e squadra sono un tutt'uno, e se l'allenatore sa gestire le due cose al meglio. Il primo grande passo della stagione è stato fatto, ma quelle quattro macchie nere non si cancellano solo con la Dinamo. Ora la risposta vera deve arrivare da Bergamo. (udineseblog)
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Argomenti: La partita
Juve Stabia: dopo le aggressioni all'allenatore Massimo Morgia e ad alcuni giocatori è intervenuto l'Osservatorio del Viminale. E' stato deciso di bloccare subito la prossima trasferta dei tifosi di Castellamare, domenica a Benevento. Poi si vedrà. Una decisione abbastanza morbida: è stata avviata un'indagine da parte della questura di Napoli, famosa perché non è ancora venuta a capo su quello che è successo il 31 agosto sul treno Intercity Modigliani partito per Roma. Nessun provvedimento è stato preso intanto dal giudice sportivo della Lega Pro nei confronti della Juve Stabia.
Inoltre l'Osservatorio ha deciso di vietare la trasferta dei tifosi del Lecce a Napoli, ormai diventata città off limits per i sostenitori delle squadre. E queste violenze sui campi cosidetti minori stanno creando intanto problemi non indifferenti nel mondo arbitrale: c'è crisi di vocazioni, lo sa bene il presidente dell'Aia, Cesare Gussoni. Che già aveva tuonato lo scorso anno.
A proposito di tifosi: non è affatto vero che i nostri siano i peggiori. Lo scorso anno, in occasione della presentazione dei dati Uefa, emerse che i fans del Liverpool erano i più agitati e pericolosi del Continente. Secondo le cifre fornite da Michel Platini, n.1 del calcio europeo, infatti avevano partecipato e provocato incidenti in ben 25 partite. Quest'anno invece l'Uefa, in collaborazione con gli olandesi, ha stabilito che i tifosi "più cattivi" sono gli inglesi e i tedeschi. Gli italiani sono soltanto quinti.
(repubblica.it)
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Argomenti: Lega Pro
Contestazione agli allenamenti del Torino, cui hanno assistito circa cento tifosi. Il principale oggetto della rabbia dei sostenitori granata è stato l'allenatore Gianni De Biasi, sonoramente fischiato all'ingresso sul campo per gli scarsi risultati ottenuti dalla squadra. Ma i tifosi hanno urlato anche contro i giocatori, accusati di allenarsi poco.
In conferenza stampa, l’allenatore granata ha chiesto scusa per la sconfitta di Siena. «Mi associo a quanto detto dal Presidente - ha affermato - e mi scuso anch'io con i tifosi per la partita con il Siena. Tutti noi auspicavamo una classifica diversa. A Siena abbiamo visto un Toro meno aggressivo e volitivo rispetto a quanto mi aspettassi: durante tutta la settimana ha cercato di infondere il concetto dell'importanza della partita. Non abbiamo dimostrato la tempra che dovremmo avere in questo momento, e che abbiamo peraltro dimostrato in altre circostanze. Siamo mancati specialmente nella mezz'ora susseguente al gol del Siena».
Quanto alle voci su una presunta spaccatura all’interno dello spogliatoio, De Biasi ha smentito seccamente. «È uno spogliatoio che lavora unito e che si rende conto di poter fare più, e non c'è nessuno che mi rema contro. Usciremo da questa situazione con la fiducia reciproca, il lavoro e l'impegno: su le maniche, quindi, tutti insieme. Sono carico come una molla, ho solo voglia di giocare contro la Fiorentina, per cercare di ottenere subito quei risultati che tutti vogliamo».
(Corriere dello sport)
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Argomenti: Le altre di A
I calciatori del Napoli sappiano una cosa: "Le donne inglesi non si fanno neanche il bidet". Parola di Aurelio De Laurentiis. Parole pronunciate a Sorrento, in occasione della consegna del "Biglietto d'oro" per Natale in Crociera, il film più visto del 2008 prodotto dalla sua Filmauro. ". La battuta del presidente azzurro sulla storia delle britanniche, altro non è che un frammento del lungo e duro messaggio indirizzato ai suoi calciatori, in merito alla questione di alcuni contratti da rinnovare e ritoccare.
IL CASO CONTRATTI - Il problema, gestito finora con relativa serenità, scoppia come una bomba. E non è neanche difficile immaginare chi siano i destinatari: ad esempio Lavezzi, Hamsik, Gargano, Santacroce. Tutta gente in vetrina e al centro di molteplici voci di mercato; calciatori che hanno ricevuto mega offerte da squadre italiane, inglesi e spagnole. Spiccano i 6 milioni d'ingaggio proposti ad Hamsik dal Chelsea; i 4 milioni offerti a Lavezzi dagli stessi Blues e dal Manchester United; i 3 milioni messi sul piatto di Santacroce dal Barcellona. E ancora: il Napoli gestisce anche i diritti d'immagine dei propri tesserati, e proprio il Pocho si è lamentato per aver dovuto rinunciare a una proposta di una nota etichetta di abbigliamento sportivo.
SEQUESTRI E FELLINI - Sorrento, dicevamo. Qualcuno chiede: Lavezzi è come De Sica? E il presidente comincia: "De Sica lavora con me da 25 anni, Lavezzi starà con me fino al 2013, fino alla scadenza del contratto. Poi, non so". E' un crescendo: "Sì, a casa mia si fa come dico io - continua De Laurentiis -: se qualcuno non sta bene a Napoli può anche andare via, ma alla scadenza del contratto. I calciatori devono rispettare i contratti, altrimenti m'incazzo. E se non li rispettano sapete cosa? Mi rivolgo ai miei legali e mando a fare i sequestri dei beni. Mio zio Dino fece sequestrare la villa a un certo Federico Fellini e ognuno per la sua strada. E mi pare che mio zio abbia fatto strada in America".
IL BIDET - E non finisce qui: "Gli Hamsik, i Lavezzi e i Gargano li abbiamo inventati noi: fino a due anni fa non c'erano, ma mi pare che il Napoli sia andato ugualmente in serie A. E se mi fanno incazzare, c'è anche il discorso dei diritti d'immagine. I contratti si devono rispettare". Pugno di ferro. E poi l'ironia finale: "Se qualcuno vuole andare in Inghilterra vada pure, ma sappia che si vive male, si mangia male e le donne non si fanno il bidet
(udineseblog)
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Argomenti: Le altre di A, notizie generali
Ci sono novità importanti riguardo il match di Coppa Uefa in programma domani in Friuli tra Udinese e Dinamo Zagabria. Saranno rafforzate, infatti, le misure di sicurezza per la partita in vista dell'arrivo di 1200 tifosi croati allo stadio. A renderlo noto è stato il questore Giuseppe Padulano, che ha parlato dello stesso dispositivo messo in atto per la partita contro il Tottenham.
I supporter croati - che raggiungeranno Udine sia con mezzi propri sia con una decina di pullmann - saranno accolti in piazza I maggio, nel cuore della città. Come per i tifosi inglesi, anche per i tifosi della Dinamo Zagabria sono previsti prodotti tipici friulani: dal prosciutto al formaggio "Montasio" ai dolci tipici. Il comune di Udine ha confermato lo stop alla vendida di alcolici dalle 15 alle 18, ora di inizio della partita.
(puntosport)
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Argomenti: La partita, notizie generali
La Uefa è cosa importante ma non seria: con un punto da prendere per andare avanti, e con quattro scoppole alle spalle è chiaro che la partita chiave che dirà se l'Udinese si sta riprendendo o sta andando a picco è quella di Bergamo domenica, che sarà giocata senza Di Natale e forse Ferronetti e Isla. Insomma stasera serve vincere per interrompere la serie no, perchè vittorie portano vittorie e una ulteriore sconfitta sarebbe deleteria e perchè soprattutto il primo posto nel girone è ambito per evitare guai dopo.
Ma le vere risposte non aspettiamocele in questa occasione: anche una vittoria non avrebbe nulla a che fare con il campionato: troppo diverse le competizioni, troppo diverse le motivazioni e troppo diverse le avversarie.
Questa sera è da vincere soprattutto per sé stessi, per cercare di ritrovare quel minimo di autosima che sembra persa. Qualcuno sostiene che il gol dell'Inter è stato la causa del tracollo. Non pensiamo questo così come non pensiamo che gli arbitri facciano la differenza quando si perde una striscia così importante.
Con al Dinamo soprattutto i nervi vanno tenuti saldi: i croati sono maestri nel saper innervosire, e questa Udinese ha bisogno di tutto tranne che una crisi di nervi. Quando imperversa la tempesta è bene stare fermi, non cercare di scappare perchè altrimenti non fai altro che rincorrerla.
Calma anche fori dal campo è la parola d'ordine: 1,200, o forse più croati che invadono Udine non lasciano tranquilli: non vorremmo che l'editoriale di domani si incentrasse su altro che non sulla partita.
Importante ma non seria dunque: almeno per ora, perchè questa UEFA deve essere un obiettivo primario tanto quanto il campionato. Ben sapendo che vincere la Serie A è come andare su Andromeda, questa competizione diventa – insieme alla Coppa Italia – l'unico modo per dimostrare che le belle parole su questa squadra (tutti forti, attacco super, gioielli in evidenza etc, etc) non sono solo tali, ma qualcosa in più. Solo vincendo o almeno provandoci fino alla fine con tutte le forze si dimostra di essere grandi, altrimenti hai voglia a credere a progetti e che Udine non è solo un ponte verso altri lidi. Vincere – o tentare di farlo – per cancellare l'etichetta di piccola oasi felice che fa già miracoli: se è questo che si vuole, bè allora ditelo a chiare lettere perchè tanto vale chiedere poi di abbonarsi. Se si hanno ambizioni come sembra occorre perseguirle anche col bastone. Qui la carota è stata usata fin troppo in queste ultime settimane. Ora è giunto il momento di dimostrare che si vuole davvero qualcosa.
All'Udinese la risposta: in attesa di Bergamo dove questa varrà ancora di più, alla luce delle due classifiche.
(udineseblog)
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Argomenti: Editoriale, La partita
Udinese che arriva alla sfida con la Dinamo con l'obbligo di fare almeno un punto per la matematica certezza del passaggio del turno: ma la vittoria è ancora più ambita per cercare di ridare morale a tutto l'ambiente dopo le quattro sconfitte in campionato e il passaggio del turno di Coppa Italia solo ai rigori.
La Dinamo con tre punti arriva a Udine invece solo con l'obbligo di vincere.
TIFOSI DINAMO – C'è timore anche per i 1,200 (annunciati, ma potrebbero essere di più) tifosi croati che vogliono arrivare in Friuli. Gli scontri a Londra e a Praga sono un precedente che tiene all'erta tutti. Per questo si sono predisposte particolari norme di sicurezza, ma la paura è per i gruppi sparsi, quelli che arrivano per conto loro e secondo indiscrezioni si sono accordati via internet. La paura è soprattutto per la città in quanto lo stadio è tra i più sicuri in Europa.
LE ULTIMISSIME SULL'UDINESE – Isla, Ferronetti, Zapata e Pasquale non figurano tra i convocati. Marino in compenso recupera Tissone, anche se la convocazione sembra più un 'obbligo' visto la penuria a centrocampo che altro. Diamo poche possibilità di vederlo in campo in un agara che come detto vale molto per l'Udinese soprattutto in termini di credibilità. Un ulteriore passo falso metterebbe in crisi davvero tutto,,e l'imminente trasferta di Bergamo non è facile da affrontare. Anche questo può significare distrazione per i bianconeri divisi tra il punto che manca alla qualificazione e il campionato dove urge una sterzata.
Isla e Ferronetti stanno continuando iol loro lavoro differenziato e si vedrà solo nei prossimi giorni se ce la faranno per domenica. Zapata sarà sicuramente out i8n quanto ancora a Barcellona. Pasquale è squalificato e domenica potrebbe essere ripreso in considerazione per la mediana dove con la Dinamo invece si pensa che Marino possa utilizzare Obodo, D'Agostino e Inler. Ma il reparto che potrebbe avere altri cambi è la difesa che davanti ad Handanovic vedrà sicuramente Motta sulla destra, probabilmente Felipe al posto di Coda che ha sempre giocato fino ad oggi e Domizzi, con Lukovic sulla sinistra.
Davanti tridente tipo con Di Natale (un solo turno di squalifica per lui), Quagliarella e Pepe.
DINAMO - La formazione croata scenderà in campo priva dei 'gioielli' Mandzukic e Morales ma L'allenatore croato ha annunciato una partita offensiva. "Del resto - ha concluso - non abbiamo alternative. So che l'Udinese cercherà di vincere, dopo quattro sconfitte consecutive, ma noi ci giochiamo le nostre carte” ha detto in conferenza stampa.
LA CHIAVE TATTICA – Attenzione alla fisicità dei croati, abituati a mettere sul piano nervoso le gare. Guai a cadere nel tranello. Ci si aspetta una gara molto fallosa specie in mediana dove la Dinamo cercherà di fermare il gioco bianconero. Udinese che se gioca come sa è decisamente superiore tecnicamente, e il tridente può far male ad una difesa non di certo superba.
(udineseblog)
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Argomenti: La partita
UDINESE - 4-3-3 - Handanovic; Motta, Felipe, Domizzi, Lukovic; Inler, D'Agostino, Obodo; Di Natale, Quagliarella, Pepe (Belardi, Coda, Sala, Nef, Tissone, Sanchez, Floro Flores) ALL Marino
DINAMO ZAGABRIA - 4-2-3-1- Butina; Etto, Dripic, Biscan, Hrgovic; Vrdoljak, Badelj; Mikic, Sammir, Balaban; Tadic (Kelava, Lovren, Chago, Tomic, Ibanez, Sokota) ALL Vlak
(udineseblog)
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Argomenti: La partita
Nuova vigilia di Uefa per l'Udinese. Vigilia diversa dalle precedenti, perchè adesso l'Udinese non solo deve fare un risultato positivo, ma deve dimostrare di essere sulla strada giusta per uscie da questo periodo nero. Mr Marino in conferenza stampa dice che "ogni partita è importante, soprattutto in un periodo di lunga astinenza dalla vittoria. Ritrovare la vittoria ora è importantissimo per il morale nel proseguio anche del campionato". L'Udinese vuole i 3 punti, "anche perchè vogliamo arrivare primi nel girone per affrontare poi la 3° classificata. Ciò che più mi preme è però vedere la mia squadra che gioca in modo equilibrato e che così facendo raggiunge il massimo risultato".
Della Dinamo, Marino confessa di sapere poco "So che ha cambiato guida tecnica e questo determina un cambiamento anche dal punto di vista tattico. Ho visto qualche spezzone di partita e so che è una squadra ben organizzata. Loro dovranno giocarsi tutte le carte per fare risultato: non avranno certo un atteggiamento passivo. L'Udinese deve pensare ad imporre il proprio gioco e a sviluppare la manovra come ha sempre fatto. E' vero che se si perdono punti con squadre chiaramente inferiori significa che c'è un problema mentale. L'ansia del risultato non è certo un aspetto positivo".
L'Udinese ha gli uomini contati:"Ho convocato Tissone solo perchè fa parte della lista Uefa. Ferronetti e Sala sono indisponibili come Zapata. Pasquale è squalificato". Possibilità di turnover? "E' una cosa che devo prendere in considerazione, anche perchè devo pensare anche alla gara di campionato, dove dobbiamo interrompere i risultati negativi". Il rientro di Felipe, come le è sembrato? "Come mi aspettavo. Dopo tanto tempo non potevo chiedergli di più, in un periodo così ha fatto il massimo che poteva".
Pensa di cambiare modulo visto che nelle ultime gare non ha portato buoni risultati? "Non credo che il sistema di gioco c'entri con le ultime prestazioni".
La Uefa ora può riportare l'entusiasmo che sembra perso? "Sì, ma è una competizione che alla lunga anche toglie. L'entusiasmo però deve essere trainante soprattutto in questo momento. Dobbiamo risollevarci con serenità. Non siamo certo quelli che hanno perso con Reggina e Chievo. Ci dobbiamo convincere delle nostre possibilità. Ci si era illusi che ci sarebbero stati meno cali di tensione, ma non è stato così. Non dobbiamo aver paura di non vincere. Se prendiamo ogni partita come quella da ultima spiaggia ne possiamo risentire, la nostra manovra può essere più lenta e prevedibile". (udineseblog)
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Argomenti: La partita
Secondo quanto riportato da 'Sky Sport 24', sono stati arrestati 12 tifosi della Dinamo Zagabria diretti a Udine per la sfida di Coppa Uefa contro i friulani. I sostenitori croati sarebbero stati bloccati vicino alla città durante un tentativo di furto ai danni di un autogrill. Le manette sarebbero scattate per un tentativo di furto avvenuto presso un'area di servizio vicino la città friulana.
(udineseblog)
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Argomenti: La partita, notizie generali
martedì 2 dicembre 2008
Il futuro di Antonio Di Natale poteva essere la Russia. Ma alla fine l'attaccante della nazionale italiana ha preferito rimanere a Udine e proseguire la sua carriera in serie A.
A rifelarlo a Jutarnji.hr Stjepan Tomas del Rubin Kazan: "Avevamo bisogno di rinforzare la squadra prima che cominciasse la Champions League. I dirigenti volevano comprare Di Natale, ma il problema, grandissimo, è che per i giocatori famosi è molto difficile decidere di andare a giocare in Russia e così la trattativa sfumò".
(calciomercato.com)
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Argomenti: Udinese calciomercato
53/o Pallone d'oro è stato assegnato al portoghese del Manchester United Cristiano Ronaldo. Lo rende noto il sito di France Football, la rivista francese che assegna il Pallone d'oro.
Dietro Cristiano Ronaldo (23 anni), che ha vinto il Pallone d'Oro con 446 punti, si sono piazzati l'argentino del Barca, Lionel Messi, e lo spagnolo del Liverpool, Fernando Torres. Ronaldo è il terzo portoghese, nella storia del pallone d'Oro, a conquistare l'ambito premio nella storia. Prima di lui, infatti, sono stati consacrati a Parigi il grande Eusebio (1965) e Luis Figo (2000).
(gazzetta.it)
Oggi alle 11 l'Udinese sosterrà al rifinitura in vista della gara di Coppa Uefa di domani sera alle 18 al Friuli contro la Dinamo Zagabria. Dopo 4 Ko consecutivi in campionato e un passaggio del turno in Coppa Italia solo grazie ai rigori contro la Reggina per i Bianconeri è giunto il momento del dunque. Basta un punto per passare il turno matematicamente, ma la vittoria oltre che riportare un po' di sereno in attesa dell'Atalanata, servirebbe anche a garantirsi praticamente il primo posto del girone, che consente di non incrociare nei sedicesimi le squadre provenienti dalla Champions e le altre prime qualificate dei gironi.
Intanto ieri il primo allenamento della settimana ha confermato le assenze di Isla e Ferronetti che a questo punto sono da considerarsi fuori anche dalla Copppa Uefa. Non è detto nemmeno che recuperino per Bergamo ma questo si vedrà in settimana, dove si valuteranno le situazioni di Zapata e Tissone (impossibile dare percentuali ora sul loro recupero) e dove mancherà anche Di Natale.
IL CAPITANO in quanto tale dovrebbe saltare de turni di campionato, ma oggi sono attese le decisioni del giudice Tosel e si saprà. Certamente la società chiederà al collegio arbitrale di potergli infliggere una pesante multa. Quanto accaduto domenica non deve più accadere. Intanto però domani sarà regolarmente in campo.
LA FORMAZIONE – Oggi dopo la rifinitura se ne saprà di più, ma si può anche prevedere che Marino mandi in campo oltre ad Handanovic tra i pali, Motta obbligatoriamente sulla destra, Coda e Domizzi al centro (possibile però che ridia fiducia a Felipe lasciando fuori uno dei due centrali per averlo fresco a Bergamo) e Lukovic o Pasquale sulla sinistra.
In mezzo oltre a D'Agostinoe Inler oramai inamovibili potrebbe scattare l'ora di Obodo. Davanti oltre a Di Natale dovrebbero esserci Quagliarella e Pepe.
DINAMO – Oltre che per la squadra c'è preoccupazione anche per i tifosi croati che a Praga hanno creato molti problemi. Per quanto riguarda la squadra, prima nel suo campionato, oggi arriverà a Udine e alle 18:30 atsteranno il terreno del Friuli.
BOBAN – Interpellato dal Messaggero Veneto, l'ex Milan ha dichiarato che “non avendo visto l'Udinese non mi permetto di giocare, ma per la qualità del gioco fin qui espresso dall'Udinese devo dire che questi risultati negativi mi sorprendono. Sulla carta l'udinese è superiore alla Dinamo ma le partite bisogna giocarle sul campo e i miei connazionali non partono battuti. Con al cessione di Modric la squadra ha subito però un ridimensionamento tecnico, poi i problemi del nostro calcio sono strutturali”.
PREZZI E METEO – Il meteo per domani alle 18 secondo ilmeteo.it dovrebbe essere clemente. Questi i prezzi per chi deve ancora acquistare il tagliando:
Curva Nord: euro 15,00
Distinti Centrali: euro 20,00
Tribuna Laterale: euro 30,00
Tribuna Centrale: euro 40,00
(udineseblog)
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Argomenti: Udinese notizie
Mercoledi` alle 18 l’Udinese giochera` il terzo match nel Gruppo D di Coppa Uefa contro la Dinamo Zagabria. Quello del Friuli sara` il primo confronto non solo tra le due squadre, ma anche tra l’Udinese e formazioni croate. Al contrario la Dinamo Zagabria ha gia` disputato 4 match contro compagini italiane, incassando tre ko (due per mano del Milan) e battendo il Parma nella Coppa Uefa 2000/01. In entrambe le occasioni i croati sono stati eliminati. Ai bianconeri basta solo un punto per centrare la qualificazione ai sedicesimi di finale. (agm-ds)
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Argomenti: La partita, Udinese Coppa Uefa
Allenamento di rifinitura stamattina per l'Udinese: si è rivisto Tissone, che figura anche tra i convocati, anche se difficilmente a nostro avviso sarà utilizzato se non a breve termine. Mancavano Zapata, Ferronetti e Isla: per il resto allenamento sull'ultimo campo del 'Dino Bruseschi', lontano da occhi indiscreti. Comunque non ci dovrebbero essere novità particolari sulla formazione.
A seguire i convocati diffusi dal sito ufficiale:
Belardi, Handanovic, Koprivec, Coda, Felipe, Domizzi, Lukovic, Motta, Nef, Sala, D’Agostino, Inler, Obodo, Tissone, Di Natale, Floro Flores, Pepe, Quagliarella, Sanchez.
PROBABILE FORMAZIONE : 4-3-3- Handanovic; Motta, Felipe, Domzzi, Lukovic,; Obodo,D'Agostino, Inler; Pepe Quagliarella, Di Natale
(Udineseblog)
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Argomenti: Udinese notizie
lunedì 1 dicembre 2008
Vediamo come sono andati nel weekend di calcio internazionale appena trascorso i calciatori italiani.
INGHILTERRA - Il Chelsea cede in casa nel derby con l'Arsenal: Cudicini non va neanche in panchina. Stasera la sfida tra il Liverpool e il West Ham di Zola è anche il confronto tra due italiani: Dossena dei Reds e Di Michele degli Hammers.
SCOZIA - Continuano le tribolazioni scozzesi di Donati, non inserito nemmeno tra i sostituti nell'1-0 del Celtic all'Inverness. Momento negativo anche per Pascali: il suo Kilmarnock infila un'altra sconfitta, stavolta contro il modesto Hamilton, e Manuel sfiora il gol di testa.
SPAGNA - Senza l'infortunato Cannavaro, la difesa del Real Madrid mostra tutti i suoi limiti e incassa 3 gol in casa del Getafe. Serata positiva per Giuseppe Rossi, anche senza gol: l'attaccate del Villarreal viene fermato per due volte dal portiere Riesgo, ma è sempre pericoloso e aiuta i suoi a sbancare Huelva. Bene anche Moretti, che prende un colpo contro il Betis ma stringe i denti e resta in campo, rendendosi utile soprattutto quando il Valencia rimane in dieci uomini. Maresca gioca una discreta gara contro il Barcellona, andando anche al tiro con una certa efficacia. Poi lascia il posto a Romaric e il Barça dilaga.
GERMANIA - Toni ci ha preso gusto: per la quarta volta consecutiva va a segno in Bundesliga, aiutando il Bayern a sbancare Leverkusen. Buona anche la prestazione di Oddo, che mette la museruola all'insidioso Barnetta. Ottima prova di Barzagli a Dortmund: l'ex rosanero è il migliore della difesa che non subisce gol dal Borussia. Zaccardo, spostato in posizione più avanzata, parte titolare, ma non è perfettamente a suo agio e viene anche ammonito. Di testa, però, costringe Weidenfeller a una grande parata.
FRANCIA - Giornataccia per Roma: il suo Monaco non corre pericoli per tutto il primo tempo, ma Falvio si fa male prima dell'intervallo, rinviando dal fondo. Lesione al quadricipite destro, starà fuori tre settimane. Legati non convocato. Molto bene Grosso, sebbene il Lione non riesca a superare il Valenciennes: il laterale difensivo della Nazionale difende, spinge e sfiora il gol direttamente dalla bandierina del calcio d'angolo.
OLANDA - Nel match d'altra classifica col Groningen, l'Az Alkmaar dà una dimostrazione di forza e vince 2-0 in trasferta, andando in fuga nella Eredivisie. Pellè torna a disposizione, ma resta in panchina.
BELGIO - Altra sconfitta per il Mons, che cede 2-1 sul campo del Westerlo. Mirri gioca 65 minuti, poi viene sostituito e gli avversari ne approfittano subito per raddoppiare. Migliore non convocato.
SVIZZERA - Torna il campionato e Guatelli, come sempre, restituisce il posto al titolare Leoni: lo Zurigo batte 1-0 il Sion. Il Lucerna di Ravasi cede 0-3 in casa al Grasshopper. Il Bellinzona degli italiani (Bucchi, Gritti, La Rocca, Raso, Miccolis, Belotti, Conti, Carbone e Ferrazza) avrebbe dovuto affrontare il Vaduz, ma la gara è stata rinviata per l'abbondante nevicata.
TURCHIA - Il Galatasaray batte 3-1 il Genclerbirligi: De Sanctis deve intervenire due volte su Zoko, ma non può nulla quando Sandro gli arriva solitario davanti e segna.
RUSSIA - Il campionato russo è finito e per la Lokomotiv Mosca di Pelizzoli è tempo di riposo invernale.
(Gazzetta.it)
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Argomenti: calcio internazionale